Autori

Giulio Arnaboldi
Odontoiatra libero professionista a Colverde, Como, Sesto San Giovanni, Somma Lombardo, Mendrisio

Corrispondenza:
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Ritrattamento canalare. Rimozione di 2 perni in fibra con tecnica ultrasonica
- Ultima modifica: 2026-03-27T15:55:44+01:00
da Paola Brambilla

Il ritrattamento canalare è una procedura che si attua al fine di risolvere le problematiche endodontiche in essere e ha come scopo quello di migliorare tramite diverse tecniche la prognosi dell’elemento dentale nel tempo (1, 2). Durante queste procedure, uno degli aspetti più critici è costituito dalla rimozione di eventuali sistemi di ritenzione endocanalare, di solito perni metallici oppure perni in fibra di vetro o carbonio. Mentre il perno metallico viene spesso decementato in blocco, il perno in fibra deve essere rimosso con strumenti di varia natura (3) e sovente consumato. Gli inserti ultrasonici possono essere utili in questo contesto così come per altri obiettivi (4) e sono stati largamente impiegati nel presente caso clinico.

Materiali e metodi

Il paziente si rivolge alla nostra attenzione in seguito a frattura dell’elemento 25 nel suo aspetto palatale; all’esame clinico è visibile la presenza di due perni in fibra di carbonio all’interno del restauro. Viene eseguita una radiografia periapicale (Figura 1) che mostra una terapia endodontica incongrua a carico del suddetto elemento.

Ritrattamento canalare

Il piano di cura proposto al paziente prevede il ritrattamento e la ricostruzione adesiva dell’elemento 25 e la successiva copertura cuspidale tramite restauro indiretto. Previa anestesia plessica si esegue l’isolamento dell’elemento mediante diga di gomma. La rimozione del restauro coronale viene eseguita con frese diamantate e abbondante irrigazione. Ultimata questa fase risultano ben visibili i perni in fibra di carbonio cementati nei canali palatale e vestibolare. La rimozione di questi ultimi viene eseguita mediante manipolo ultrasonico con inserto Start-X N.3 (Dentsply-Sirona) consumando i perni stessi e distaccando il cemento composito presente nel canale (Figure 2-3).

Visualizzata la guttaperca intracanalare con core plastico (Figura 4) viene completato lo svuotamento dei canali (Figura 5) mediante strumenti rotanti Protaper Gold (Dentsply-Sirona); effettuata la misurazione elettronica della lunghezza di lavoro, si procede con la strumentazione degli interi canali con tecnica step-down.

L’otturazione canalare viene eseguita mediante la tecnica della condensazione verticale, impiegando il cemento all’ossido di zinco ed eugenolo Pulp Canal Sealer EWT (Kerr). L’elemento viene poi otturato con un restauro provvisorio. Eseguita la radiografia postoperatoria (Figura 6) il paziente viene congedato con terapia FANS.

Ritrattamento canalare

Ogni fase del ritrattamento è stata svolta in microscopia mediante il microscopio operatorio multifocale m320 (Leica). In un secondo appuntamento è stata eseguita la ricostruzione adesiva con perno in fibra di vetro palatale e una nuova radiografia di controllo (Figura 7). Viene in seguito programmato l’iter per il confezionamento del restauro indiretto.

Risultati

La tecnica di rimozione dei perni in fibra mediante inserti ultrasonici si è rivelata efficace; unitamente all’impiego del microscopio operatorio ha consentito un approccio selettivo e il più possibile conservativo nei confronti dell’anatomia endodontica. L’uso della strumentazione rotante ha permesso di rimuovere la guttaperca residua con anima in plastica e di completare la sagomatura dei canali per intero. La tecnica di condensazione verticale si è rivelata efficace nella gestione di questa anatomia canalare. Tutte le tecniche impiegate hanno contribuito ad assicurare una terapia canalare migliorativa.
Discussione
Esistono diverse tecniche impiegabili per la rimozione dei perni in fibra. L’uso degli strumenti rotanti si è rivelato efficace, ma in presenza di perni di dimensioni ridotte potrebbe non preservare al meglio l’anatomia endodontica. L’impiego di una tecnica basata su inserti ultrasonici risolve più facilmente queste criticità4. Per contro, è richiesto un certo ingrandimento per poter visualizzare al meglio il perno da rimuovere e in presenza di perni di una certa lunghezza il microscopio operatorio si rende necessario. La rimozione della guttaperca mediante strumenti rotanti è una valida alternativa alle altre note. La tecnica di condensazione verticale per l’otturazione canalare può essere considerata altamente efficace nella gestione di anatomie lineari ove si desideri avere un certo controllo apicale dell’otturazione.

Conclusioni

Gli inserti ultrasonici si sono rivelati un valido strumento nella gestione dei perni in fibra nel presente caso clinico. Le tecniche di strumentazione e di otturazione canalare impiegate si sono rivelate efficaci.

Bibliografia

1. Ruddle CJ. Nonsurgical endodontic retreatment. J Calif Dent Assoc. 2004 Jun;32(6):474-84.

2. Zanza A, Reda R, Testarelli L. Endodontic Orthograde Retreatments: Challenges and Solutions. Clin Cosmet Investig Dent. 2023 Oct 24;15:245-265.

3. Purger LO, Tavares SJ, Martinez RL, Caldas I, Antunes LA, Scelza MZ. Comparing Techniques for Removing Fiber Endodontic Posts: A Systematic Review. J Contemp Dent Pract. 2021 May 1;22(5):587-595.

4 Plotino G, Pameijer CH, Grande NM, Somma F. Ultrasonics in endodontics: a review of the literature. J Endod. 2007 Feb;33(2):81-95.

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Ritrattamento canalare. Rimozione di 2 perni in fibra con tecnica ultrasonica - Ultima modifica: 2026-03-27T15:55:44+01:00 da Paola Brambilla