Paragone degli effetti della sagomatura di canali a forma di S effettuata con 5 strumenti rotanti in Nichel-Titanium
A comparison of the shaping effects of 5 Nickel-Titanium rotary instruments in simulated s-shaped canals
Handan Ersev, DDS, PhD; Bülent Yilmaz, DDS, PhD; Elif Çiftçioğlu, DDS, PhD; Şükrü Fatih Özkarslı, DDS, PhD, Istanbul, Turkey; OOOOE 2010;109:e86-e93.
Uno dei fattori di successo nel trattamento endodontico è rappresentato da una buona preparazione del canale radicolare rimuovendo il materiale contenuto e, in particolar modo, i microrganismi presenti. Questo avviene mediante l’allargamento e la sagomatura del canale, preservando però nello stesso tempo l’anatomia radicolare. Di seguito vengono presentati studi in cui sono stati impiegati strumenti rotanti in NiTi.
Lo scopo che si prefigge questo studio è realizzare una tronco conicità con il diametro minore possibile a livello del forame apicale, preservando la curvatura originale del canale.
In passato, per realizzare una tronco conicità con il diametro minore possibile a livello del forame apicale si utilizzavano strumenti in acciaio, ma con il tempo gli studi hanno dimostrato come essi siano incapaci nel mantenere l’originale formadel canale a causa della loro scarsa flessibilità. Oggigiorno gli strumenti che permettono di mantenere la curvatura del canale, diminuendo il rischio di perforazioni o false strade, sono gli strumenti in Nichel-Titanio grazie alle loro caratteristiche di elasticità e di memoria di forma.
Al fine di dimostrare la capacità degli strumenti in Nichel-Titanio nella sagomatura, sono stati utilizzati 100 campioni di blocchetti in resina con una curvatura interna in modo tale da riprodurre la naturale curvatura a forma di S dei canali radicolari (Dentsply Maillefer). I 100 campioni – dopo essere stati sondati con un K-file 15 e portati alla lunghezza di lavoro di 12 mm G – sono stati suddivisi in 5 gruppi, e quindi strumentati con tecnica crown-down con i seguenti strumenti rotanti: ProFile (Dentsply, Maillefer, Ballaigues, Switzerland), K3 (SybronEndo, Orange, CA), NiTi-TEE (Sendoline, Taby, Sweden), EndoWave (J. Morita, Dietzenbach, Germany) ed Hero-Shaper (Micro-Mega, Besançon, France).
Il diametro canalare è stato fissato a una dimensione di 0.04/25 per ogni gruppo considerato; la velocità del motore elettrico e il torque relativo per i 5 differenti strumenti è stato utilizzato secondo le istruzioni della casa produttrice. Immagini pre e post operative sono state ottenute attraverso l’utilizzo di una macro lente montata su una macchina fotografica digitale e i dati registrati mediante un programma per il software.
Gli outcomes considerati per questo studio sono stati:
- la quantità totale di materiale rimosso,
- la quantità di materiale trasportato,
- la direzione del materiale trasportato,
- l’indice di concentrazione.
I dati raccolti sono stati analizzati con metodica ANOVA e post hoc Turkey e Newman-Keuls tests.
I risultati ottenuti hanno dimostrato che l’indice di concentrazione e di quantità di materiale trasportato ha dato i risultati migliori nei blocchetti strumentati con ProFile seguiti poi da K3, per tutta la lunghezza del canale.
Di contro i ProFile non forniscono una sufficiente tronco conicità.
La direzione di trasporto di materiale non ha fornito dati significativi per nessuno degli strumenti rotanti considerati.
I canali strumentati con gli altri 3 tipi di strumenti hanno evidenziato grosse lacune nella sagomatura.
In termini generali lo strumento che ha fornito risultati migliori è stato K3.
Consiglio clinico
Il sistema di strumenti rotanti K3 è indicato nel caso di canali con curvature complesse, in modo particolare durante la fase di sagomatura apicale.
Valutazione con tomografia computerizzata di canali preparati con strumenti rotanti in Ni-Ti e strumenti manuali: studio in vitro
Ct evaluation of canal preparation using rotary and hand Ni-Ti instruments: an in vitro study
Gandhi R, University of health Sciences, Karnataka, India; Ramaiah MS, Dental College, Ramaiah Nagar MS, MSRIT Post, Bangalore; J Conserv Dent 2010 Jan-Mar;13(1):16-22.
Lo scopo di questo lavoro è di valutare in vitro la preparazione del canale radicolare, tenendo in considerazione il trasporto del canale, lo spessore della dentina rimanente e la comparazione mediante tomografia computerizzata della concentrazione di materiale ancora presente dopo l’utilizzo di files manuali in Ni-Ti e Protaper rotanti.
Ottenere una sagomatura canalare con una tronco conicità uniforme è una della sfide dell’endodonzia. Preparazioni del canale inadeguate possono portare a errori di procedura – quali trasporto del forame apicale, irregolare spessore di dentina, formazione di scalini e curvature – che possono compromettere la prognosi del trattamento.
Vari studi hanno dimostrato come l’utilizzo di strumenti in acciaio aumenti l’incidenza di trasporto di materiale nel canale. L’avvento di strumenti endodontici in NiTi, dapprima solo manuali e successivamente rotanti, ha portato a una drastica diminuzione delle aberrazioni durante la strumentazione canalare. La nuova generazione di strumenti rotanti in NiTI, come per esempio i Protaper, permette di ottenere un’efficiente sagomatura del canale utilizzando pochi strumenti.
I Protaper sono caratterizzati dal fatto che ogni singolo attrezzo ha una percentuale variabile di conicità, e con questo
tipo di geometria gli strumenti sono in grado di tagliare la dentina in modo più efficiente riducendo i carichi di torsione. Per contro, tagli aggressivi possono portare a un aumento di trasporto canalare.
Lo scopo di questo lavoro è di valutare in vitro la preparazione del canale radicolare, tenendo in considerazione i seguenti fattori: trasporto del canale, spessore della dentina rimanente e comparazione mediante tomografia computerizzata della concentrazione di materiale ancora presente dopo l’utilizzo di files manuali in Ni-Ti e Protaper rotanti.
A tale scopo sono stati presi in esame 30 radici mesiovestibolari di molari superiori che sono state suddivise in 2 gruppi: il gruppo 1 è stato strumentato con files manuali NiTi e il gruppo 2, invece, con strumenti rotanti Protaper.
Prima e dopo la strumentazione sono state eseguite, mediante sezione trasversale, tomografie dello spessore di 1 mm dall’apice fino all’orifizio canalare.
Le immagini sono state quindi scannerizzate e sovrapposte.
I risultati ottenuti hanno dimostrato come la tecnica manuale mediante files in NiTi abbia prodotto un minore trasporto canalare e mantenuto uno spessore di dentina maggiore rispetto ai Protaper, in particolar modo a livello medio e del terzo coronale. Irrilevanti le differenze riscontrate a livello apicale, sia per il trasporto di materiale sia per lo spessore di dentina.
Per quanto riguarda l’indice di concentrazione di materiale, le differenze tra i 2 gruppi non sono state significative.
Dallo studio risulta quindi che i Protaper vanno utilizzati con giudizio, in modo particolare nei canali che presentano curvature, in quanto hanno dimostrato di trasportare grosse quantità di materiale e di lasciare uno spessore molto sottile di dentina a livello medio e coronale. Nessuno dei due gruppi invece ha dato risultati soddisfacenti nella capacità di concentrare.
Consiglio clinico
Meglio evitare l’utilizzo di Protaper nei canali radicolari con curvature accentuate.
L’influenza del torque e della sonda manuale nei difetti o nell’indice di separazione degli strumenti in NiTi nelle terapie canalari
The influence of torque and manual glide path on the defect or separation rate of NiTi instruments in root canal therapy
Zarrabi MH, dep of Endo, Member of dental Research Center, Dental School, Teheran, Iran; Vatanpour N, dep of Endo, Islamic Azad University, Dental School, Teheran, Iran; Esmaeili H, dep of Community Medicine, Mashhhad University of Medical Sciences, Mashhad, Iran.
Indianj Dent Res 2010, 21:107-11
Lo studio ha dimostrato che la preparazione manuale del canale prima dell’uso degli strumenti rotanti è più efficiente nei confronti dello stress che si sviluppa utilizzando solo il motore; così si diminuisce la percentuale di difetti nella preparazione o di fratture degli strumenti.
L’esito di una terapia canalare dipende fondamentalmente dalla preparazione del canale. Questa fase del trattamento consiste nel pulire e sagomare i canali, e risulta particolarmente difficile in presenza di curvature. In tali situazioni risultano utili strumenti realizzati in NiTi, particolarmente elastici e resistenti alla corrosione. Infatti grazie alla super elasticità del NiTi, gli strumenti rimangono centrati all’interno del canale, evitando così eventuali perforazioni e sagomando il canale in modo uniforme.
La capacità del NiTi di questa trasformazione reversibile è chiamata memoria di forma, e si traduce nella capacità dello strumento di tornare alla sua forma originale non appena la forza che ha causato la distorsione viene a cessare. Se questa trasformazione avviene molte volte, lo strumento si indebolisce e risulta meno resistente alla frattura.
Nello studio di Zarrabi, sono stati esaminati 160 canali di molari estratti, con curvature moderate, e suddivisi in 4 gruppi:
- gruppo 1: utilizzato il motore Air Driven (Anthogyr, France) previa strumentazione manuale,
- gruppo 2: Air Driven senza strumentazione manuale,
- gruppo 3: motore Endo IT (VDW Germany) e strumentazione manuale,
- gruppo 4: elettromotore Endo IT senza strumentazione manuale.
Nei gruppi 1 e 3 la strumentazione manuale è avvenuta utilizzando files #8, #10, #15 e #20 con tecnica step-back.
RC prep è stato utilizzato come lubrificante.
La velocità di rotazione nei gruppi 1 e 2 è stata quasi di 350 rpm e nei gruppi 3 e 4 è stata esattamente 350 rpm, con torque tra 0.8-1.5 g/cm2.
I dati sono stati quindi analizzati con metodica Mann Whitny, Mantel Cox e t-test.
I risultati ottenuti non hanno dimostrato significative differenze nei due gruppi (P<0.05) osservati. Basandosi sui dati nell’analisi di sopravvivenza, la percentuale di sicurezza nell’utilizzo dei files dopo la preparazione di nove canali è di 64% nel gruppo 1 e di 69,9% nel gruppo 2; non sono riportati dati significativi nella differenza di percentuale di sicurezza tra i due gruppi (P: 0,272).
Lo studio ha dimostrato che la preparazione manuale del canale prima dell’uso degli strumenti rotanti è maggiormente efficiente nei confronti dello stress che si sviluppa utilizzando solo il motore; in questo modo si diminuisce la percentuale di difetti nella preparazione o di fratture degli strumenti.
Inoltre, la valutazione dei files prima del loro utilizzo, mediante lenti di ingrandimento, aiuta a prevenire eventi indesiderati.
Consiglio clinico
Sondare il canale con files manuali prima di impiegare strumenti rotanti.


