I probiotici e il loro effetto sulla conta dei batteri orali
nei bambini: uno studio pilota
Probiotics and their effect on oral bacteria count in children: a pilot study Cortés-Dorantes N, Ruiz-Rodríguez MS, Karakowsky-Kleiman L, Garrocho-Rangel JA, Sánchez-Vargas LO, Pozos-Guillén AJ. Eur J Paediatr Dent 2015 Mar;16(1):56-60.
Tocchiamo un tema che interessa da poco tempo il settore odontoiatrico: l’utilizzo dei probiotici. È stato dimostrato che i probiotici hanno un effetto positivo per l’organismo e i dati riportati dagli studi presi in considerazione possono essere di estremo interesse per i nostri piccoli pazienti: essi mostrano, infatti, come la somministrazione a bambini (sia ad alto rischio di carie sia DMFT 0) di alcuni probiotici promuova la diminuizione di
S. mutans nella saliva.
In questo studio gli autori hanno investigato quale fosse l’effetto dei probiotici sulla flora batterica orale di una popolazione di giovani pazienti ad alto rischio di carie.
Scopo del presente lavoro è stato quello di valutare l’effetto dell’ingestione quotidiana di una miscela di probiotici sulla quantità di Streptococcus mutans nel cavo orale di pazienti in età prescolare con un alto rischio di contrarre carie.
Lo studio ha valutato quaranta pazienti, di età compresa fra i 4 e i 6 anni, con un alto rischio di sviluppare carie. I pazienti sono stati divisi in maniera casuale in due gruppi di studio: il gruppo sperimentale (A) includeva soggetti che spazzolavano i denti e usavano un dentifricio al fluoro, oltre a consumare giornalmente probiotici, e il gruppo controllo (B) che includeva pazienti che spazzolavano i denti e utilizzavano un dentifricio al fluoro, ma non facevano uso di probiotici.
La conta batterica è stata determinata, utilizzando il CariScreen®, in momenti diversi: baseline, 7, 14, 21 e 30 giorni dopo l’inizio del trattamento. Per identificare le differenze esistenti fra i gruppi è stato utilizzato il Mann-Whitney U test, con un livello di significatività fissato a 0,05.
È stato osservato che entrambi i gruppi presentavano una conta batterica simile all’inizio del test (p>0,05), e che il gruppo test ha subito una diminuzione significativa della conta batterica alla fine della sperimentazione (p<0,05), 15 giorni dopo avere sospeso il trattamento con probiotici. I bambini in età prescolare che si sono sottoposti al trattamento con i probiotici testati hanno mostrato una diminuzione dei valori di RLU rispetto a quelli di baseline 15 giorni dopo avere terminato la cura.
Questo studio mostra un metodo semplice ed economico per prevenire l’insorgenza di carie in bambini in età prescolare: la somministrazione quotidiana di probiotici si è dimostrata un valido strumento per diminuire la conta di S. mutans nella saliva. L’odontoiatra può consigliare ai genitori l’impiego di questi presidi in un quadro di educazione all’igiene orale e di prevenzione della patologia cariosa.
Effetto di un gelato contenente probiotici sul livello di Streptococcus mutans salivare (SMS) in bambini di età compresa tra 6 e 12 anni: uno studio randomizzato controllato in doppio cieco con un follow up di sei mesi
Effect of probiotic containing ice-cream on salivary mutans streptococci (SMS) levels in children of 6-12 years of age: a randomized controlled double blind study with six-months follow up Ashwin D, Ke V, Taranath M, Ramagoni NK, Nara A, Sarpangala M. J Clin Diagn Res 2015 Feb;9(2):ZC06-9.
In questo studio gli autori hanno valutato il rischio di carie in una popolazione di pazienti di età compresa tra i 6 e i 12 anni prima e dopo il consumo di probiotici.
Obiettivo dello studio è stato quello di valutare il rischio di carie basandosi sui livelli salivari di Streptococcus mutans in un gruppo di bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, prima e dopo avere consumato un gelato contenente i probiotici Bifidobacterium lactis Bb-12 e Lactobacillus acidophilus La-5.
È stato eseguito un trial clinico controllato in doppio cieco, con un placebo, in 60 bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, con indice DMFT zero (nessun dente cariato, mancante o otturato). I soggetti sono stati suddivisi casualmente in due gruppi.
Sono stati raccolti dei campioni di saliva prima del consumo del gelato, dopodiché è stata calcolata e registrata come baseline la conta di Streptococcus mutans. Per i sette giorni successivi, a entrambi i gruppi è stato dato del gelato contrassegnato con A e B e dei campioni di saliva sono stati raccolti immediatamente dopo il consumo, alla fine del periodo di studio, dopo un periodo di washout di 30 giorni e dopo sei mesi.
I campioni sono stati incubati ed è stata eseguita la conta delle colonie batteriche. L’analisi statistica condotta attraverso il test t di Student ha mostrato che il gelato arricchito di probiotici ha apportato una significativa riduzione nella conta di Streptococcus mutans dopo 7 giorni di consumo di gelato (p<0,001), che si è registrata anche dopo i 30 giorni di washout (p<0,001). Il consumo di gelato normale non ha comportato alcuna riduzione nella conta batterica (p=0,076).
Sei mesi dopo il periodo in cui è stato effettuato lo studio, in entrambi i gruppi si è riscontrato un livello salivare di Streptococcus mutans simile a quello registrato nella baseline. Il gelato arricchito con Bifidobacterium lactis Bb-12 e Lactobacillus acidophilus La-5 può causare una riduzione dei batteri riconosciuti come principale causa della carie. Il dosaggio dei probiotici per un effetto a lungo termine o sinergico sulla salute orale devono ancora essere esplorati.
L’assunzione quotidiana di probiotici, anche in una popolazione sana, sembra essere un valido strumento di prevenzione primaria della carie dentale, poiché favorisce una diminuzione dello S. mutans salivare e ha un effetto che perdura nel tempo, anche dopo 30 giorni di washout.
Va ulteriormente studiata la formulazione e la dose di probiotici che permettano di ottenere il miglior risultato in termini di durata nel tempo e di efficacia nel ridurre la conta batterica di S. mutans nella saliva, prima di potere fornire una precisa indicazione su modi e tempi di somministrazione.



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