Prelievo connettivale e CAF in parodontologia

Un precedente articolo pubblicato sulla nostra testata nel corso dello scorso anno, a cura di Giacomo Santoro, Alessandro Masci, Lorenzo Valentini, Emanuele Di Edoardo e Giovanni Zucchelli, fa il punto sullo stato dell’arte del prelievo epitelio-connettivale in chirurgia mucogengivale.

Si tratta di una procedura che in Letteratura si ritrova affrontata in maniera molto articolata, perché si presta a una ricca versatilità clinica di applicazioni.

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L’impiego primario è rappresentato dall‘utilizzo nella ricopertura di recessioni gengivali interessanti elementi dentari o impianti. Il tessuto prelevato dev’essere ideale per spessore, dimensioni e qualità. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto le zone di prelievo maggiormente indicate sono quelle del palato e, in secondo luogo, il tuber e le selle edentule, quando presenti. Queste zone garantiscono la presenza un epitelio ortocheratinizzato, che presenta cioè uno strato corneo privo di nuclei cellulari e un adeguato strato di connettivo denso. Sotto la fibromucosa palatina è presente uno strato variabile di tessuto adiposo e ghiandolare. Anche se una verifica dello spessore dello strato da prelevare risulta sempre consigliabile, si può dire che la zona molare sia la migliore da questo punto di vista.

La tecnica di prelievo è soggetta all’utilizzo cui l’innesto è destinato. Nel caso in cui si propenda per una chirurgia mucogengivale a due fasi, l’innesto va prelevato con lo strato di epitelio. È però più frequente che si decida di impiegare l’innesto disepitelizzato nel contesto di una tecnica bilaminare: si potrà così decidere se “pescare” in profondità un innesto già privo di epitelio (tecniche a busta, a L o trap-door) o asportare un tessuto da disepitelizzare poi. Il sito donatore, così, guarirà per prima e seconda intenzione, rispettivamente.

Viene qui allegato un video. Si tratta del trattamento di una recessione su premolare attraverso un lembo avanzato coronale (CAF) a cui viene addizionata una componente connettivale autologa: si tratterà quindi della tecnica bilaminare.

Ciò che rende interessante il video è il fatto che le tecniche a cui si fa più frequentemente riferimento vengono qui manipolate dalla mano dell’operatore. Non è certo il nostro compito esprimere una preferenza su questa o quella tecnica, ma semplicemente far riflettere il lettore, di modo che egli sia favorito nel discernere ciò che più si avvicina alla propria mano e alle proprie necessità cliniche.

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Video updated on Youtube by Salzano Tirone

In primo luogo, nel video viene utilizzato un lembo misto: un lato riprende il disegno standard del CAF triangolare, mentre l’altro si estende fino allo zenit dell’elemento mesiale, similmente a quanto avviene nella tecnica detta simplified papilla preservation.

Il passaggio successivo consiste nella disepitelizzazione delle papille, qui effettuata sia con la lama del bisturi che con l’ausilio di forbici microchirurgiche.

L’operatore prosegue poi con il prelievo dell‘innesto da palato. Da notare come il primo lato inciso sia quello più coronale, mentre la sequenza successiva non sia la stessa consigliata nell’articolo a cui abbiamo prima fatto riferimento. Ciò non ha rappresentato un limite operativo, probabilmente anche in ragione delle esigue dimensioni del prelievo richiesto. Il letto ricevente viene cauterizzato, quindi suturato.

Dopo essere stato disepitelizzato e ulteriormente sagomato, l’innesto potrà essere messo in posizione. Notare anche l’importanza del fissarlo tramite sutura in maniera congrua con il lembo sovrastante.

Questa tematica è trattata e si inserisce nel percorso intrapreso da il Dentista Moderno ed Osteocom, percorso che risponde ad un innovativo metodo di concepire l’alta formazione e l’aggiornamento professionale, in relazione alla sempre più rapida evoluzione delle dinamiche tecnologiche e al minor tempo libero a disposizione.

Su questo tema il videocorso di Massimo Simion, uno dei più autorevoli esperti di GBR e gestione dei tessuti parodontali, propone tre lezioni chirurgiche contenenti diversi approcci clinici, ripresi durante i suoi corsi o nella pratica clinica quotidiana.

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Simion Osteocom il dentista moderno

Prelievo connettivale e CAF in parodontologia - Ultima modifica: 2016-02-11T07:36:51+00:00 da redazione