DM_IL DENTISTA MODERNO_i sistemi di ingrandimento ed il microscopio in endodonzia e nel ritrattamento

Gli obiettivi di un ritrattamento per via ortograda sono in buona sostanza gli stessi di un comune trattamento endodontico. Le complicazioni che si aggiungono sono di natura procedurale e si concentrano maggiormente in quella che nel trattamento semplice è la fase di detersione dei canali radicolari. Nel dente da ritrattare, infatti, questa prevede tipicamente la rimozione del’otturazione in guttaperca ed eventualmente la rimozione di strumenti endodontici rotti, la gestione di perforazioni o il reperimento di strutture canalari non identificate in precedenza.

In linea di massima, dunque, volendo trattare l’argomento dal punto di vista tecnico, risulta comunque utile considerare le sistematiche di magnificazione che attualmente vedono maggiore diffusione in ambito odontoiatrico e endodontico in particolare.

I sistemi di ingrandimento ed il microscopio operatorio in endodonzia

Già nel 2008, il microscopio operatorio trovava diffusione presso il 90% dei soci attivi della American Society of Endodontists, con un incremento del 38% nei dieci anni precedenti.

Un sondaggio analogo condotto da Riccitiello e colleghi per la Società Italiana di Endodonzia (SIE) ha stabilito come nel 2012 il 65.35% dei soci attivi utilizzasse il microscopio. Peraltro, tutti ricorrevano anche a un altro sistema di ingrandimento.

Pare importante rimarcare come questi dati facciano sempre riferimento a soci attivi di società di ambito specialistico: si parla dunque di professionisti con importante expertise anche nella gestione di casi complessi, come possono essere alcuni ritrattamenti. Il lavoro italiano ha comunque indagato un campione di professionisti generici della provincia di Napoli: per quanto solo il 7% di questi impiegasse il microscopio, praticamente 3 su 4 si avvalevano comunque di sistematiche alternative.

Considerando in breve le sistematiche indossabili, le lenti kepleriane (prismatiche) permettono comunemente la visione di un campo più ristretto (indicativamente 35-60 mm) e dettagliato rispetto a quelle galileiane. I microscopi operatori, generalmente, montano a loro volta sistemi prismatici, con obiettivo fisso o revolver, e ingrandimento che di norma parte da 5x, che nella pratica rappresenta il limite alto delle lenti prismatiche indossabili.

Considerando i dati presenti in Letteratura, va osservato che alcune fonti recenti portano avanti alcune perplessità sul modo in cui l’ingrandimento possa arrecare beneficio alle procedura endodontica. In realtà, sono diversi gli studi che riflettono sugli aspetti positivi, che esulano dal riscontro diretto del campo operatorio: si pensi ai benefici per la postura del mantenimento di un distanza di lavoro fissa.

Considerando gli aspetti prettamente legati alla procedura di ritrattamento, l’uso del microscopio associato a punte ultrasoniche specificamente disegnate facilita la rimozione dell’otturazione canalare rispetto all’uso di file e solvente, pur residuando (in entrambi i casi) del materiale a livello delle pareti canalari. Questo è quanto stabilito da stabilito dallo studio ex vivo di Mello e colleghi.

In un recente commento a un articolo dello scorso anno, Romina Brignardello-Petersen osserva il potenziale del microscopio nella gestione di anatomie endodontiche complesse e, in particolare, nell’individuazione del secondo canale mesio-vestibolare in corso ritrattamento. Il residuare di materiale tossinfettivo in tale sede è forse la condizione fondamentale che espone il primo molare superiore alla necessità di ritrattamento.

Riferimenti bibiografici

Microscopio operatorio: diffusione e limiti Operating microscope: diffusion and limits Francesco Riccitiello *, Glenda Maddaloni, Colomba D’Ambrosio, Massimo Amato, Sandro Rengo, Michele Simeone

Magnification devices for endodontic therapy (Review)Del Fabbro M, Taschieri S, Lodi G, Banfi G, Weinstein RL

No evidence that magnification devices improve the success of endodontic therapy Marie Congiusta & Analia Veitz-Keenan Evidence-Based Dentistry volume 17, pages 84–85 (2016) 

INVITED REVIEW Year : 2016 | Volume : 6 | Issue : 2 | Page : 91-100 Magnification-enhanced contemporary dentistry: Getting started Rashmi Hegde1, Vivek Hegde2

https://blog.dentaltrey.it/sistemi-ingrandenti-in-odontoiatria-galileiano-vs-prismatico/

http://martinelliluca.blogspot.com/2012/11/10-lausilio-ottico-in-odontoiatria-ed.html

The Journal of the American Dental Association Volume 148, Issue 8, August 2017, Page e121 The Journal of the American Dental Association Clinical Scans Use of a microscope during endodontic treatment seems to have helped locating second mesiobuccal root in maxillary first molars that needed retreatment Author links open overlay panelRominaBrignardello-Petersen DDS, MSc, PhD

Expanding the Operating Field in Endodontics: From magnification loupes to microscope

https://www.sciencerepository.org/expanding_the_operating_field_in_endodontics_DOCR_1-101

Endodontology Online only article Retreatment efficacy of gutta-percha removal using a clinical microscope and ultrasonic instruments: Part I—an ex vivo study Jose Eduardode MelloJuniorDDS, MScaRodrigo SanchesCunhaDDS, MSc, PhDbCarlos Eduardoda Silveira BuenoDDS, MSc, PhDbMario LuisZuoloDDS, MSca

Use of a microscope during endodontic treatment seems to have helped locating second mesiobuccal root in maxillary first molars that needed retreatment

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