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DM_il dentista moderno_Ministero della Salute e Legge Gelli da rivedere i criteri delle Società Scientifiche

Si torna a parlare della Legge Gelli e dei cambiamenti che ha introdotto nel mondo della medicina. La nuova forma di regolamentazione di responsabilità dei professionisti nei confronti dei pazienti prevede il pieno rispetto delle Linee guida, le quali possono essere redatte – secondo quanto sostenuto all’interno del Decreto ministeriale dell’agosto scorso – solamente da Società Scientifiche accreditate a cui sia iscritto un numero di professionisti della branca medica rappresentata non inferiore al 30%. Una percentuale troppo alta che non si sposa con i numeri reali di alcuni ambiti della medicina, come, ad esempio, l’odontoiatria.

Diverse società si sono mosse per far sì che tale percentuale venga modificata e, a fine ottobre, il Ministero della Salute ha precisato che in questa prima fase il criterio minimo di rappresentatività indicato nel Decreto di agosto non sarà applicato.

Quali società scientifiche rispettano i criteri?

In seguito a ciò, si legge sul sito ANDI (una delle poche società odontoiatriche a rispettare i criteri imposti dal Decreto), «nel corso della riunione delle Società scientifiche odontoiatriche che la CAO Nazionale ha promosso il 3 novembre scorso, le Società presenti hanno deciso all’unanimità di presentare singolarmente la domanda di accreditamento specificando con un preambolo che aderivano e rispettavano il regolamento CAO».

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