Studi odontoiatrici: basta alle Srl, da adesso solo società tra professionisti

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Arrivano importanti novità dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), il quale ha dato ragione alla Camera di Commercio di Trento, la quale sostiene che, per svolgere l’attività odontoiatrica, non sia più possibile utilizzare una Srl.

Nella nota 415099 dello scorso 23 dicembre, infatti, il MiSE afferma che solo la Società tra Professionisti (StP) contempera il duplice interesse a sviluppare la concorrenza sui mercati e a tutelare il paziente che riceve cure e servizi legati alla responsabilità personale del professionista. Le società non-StP possono al massimo svolgere attività di supporto al professionista, fornendogli i mezzi strumentali utili all’attività clinica, previo contratto tra le parti.

Fausto Fiorile, Presidente AIO, ha confermato che la questione è sorta in seguito ad una controversia apertasi a Trento tra una Srl e l’Ufficio del Registro Imprese locale. Per quest’ultimo, l’attività di studio odontoiatrico, in quanto protetta, può essere esercitata in forma societaria solo da una StP iscritta nella sezione speciale dell’Ordine professionale. “Siamo estremamente soddisfatti del parere MiSE” spiega Fiorile “perché entra perfettamente in sintonia con il pensiero di Associazione Italiana Odontoiatri, espresso fin dal Congresso Politico 2013, come del resto è in sintonia l’indirizzo della Camera di Commercio trentina”

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“Un conto sono le vere e proprie Cliniche gestite da Società di capitali” prosegue Fiorile “nelle quali si svolgono realmente più attività, quali ad esempio prestazioni mediche e odontoiatriche, attività di degenza, laboratori di analisi, attività di altri operatori sanitari, e che sono soggette ad autorizzazione; un altro conto sono gli Studi professionali che, svolgendo solo una singola attività (medica e/o odontoiatrica), si “vestono” da cliniche tramite una Società di capitali. Alle soglie dell’approvazione del disegno di legge sulla concorrenza, il parere del MiSE è molto chiaro. Le Società costituite per erogare cure odontoiatriche possono essere iscritte alla Camera di commercio e quindi all’Ordine di riferimento solo se inquadrate nella tipologia delle Società tra Professionisti. AIO sostiene da tempo che, dopo l’approvazione della legge sulle StP, non ci siano più dubbi sul fatto che solo queste nuove forme societarie possano svolgere attività medica e odontoiatrica in alternativa ai tradizionali Studi monoprofessionali e/o Studi Associati”.

Un documento del Gruppo di lavoro Odontoiatria CAO in merito, ha ricordato come le regole della legge Bersani del ‘97, per abrogare il divieto di esercizio delle professioni protette in forma societaria, non siano tuttora mai state emanate.

“Ora il Governo ci ricorda che queste regole vanno predisposte al più presto. E adeguarsi non sarebbe difficile: in buona sostanza, la stragrande maggioranza delle circa 3000 Società che svolgono attività odontoiatrica sul territorio nazionale dovrebbe modificare la propria natura da Srl semplici a Srl-StP. D’altro canto, ricordo che controllare se delle Società svolgano sola attività odontoiatrica e si trovino fuori dal perimetro della legge è semplice: basterebbe effettuare un controllo delle fatture emesse, un dato già in possesso del MiSE a seguito dell’invio dei dati per il 730 precompilato. Come AIO auspichiamo che ora su questo tema ANDI e la stessa CAO facciano fronte comune con le nostre posizioni”.

Studi odontoiatrici: basta alle Srl, da adesso solo società tra professionisti - Ultima modifica: 2017-01-11T07:18:12+00:00 da redazione

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