Sbiancamento domiciliare: agenti e percentuali di maggior efficacia nei confronti delle macchie

Portrait of three female coworkers standing together with smiles

Lo sbiancamento è una procedura che viene spesso richiesta da chi possiede una situazione dentale ottimale, ma anche da chi, pur avendo precedenti restauri o dovendone eseguire, non vuole rinunciare a nulla in ambito estetico.

Per questa crescente attenzione al sorriso, il trend di mercato degli sbiancamenti dentali è altamente positivo, nel 2018 +8,0% rispetto all’anno precedente, se si valutano complessivamente dispositivi da utilizzare alla poltrona e per uso domiciliare. L’incremento dell’utilizzo dei soli dispositivi domiciliari è giunto invece al 6%. Questi sono i dati che rileva Keystone e che si stima troveranno ulteriore crescita nel 2019.

Ma quante persone sono interessate allo sbiancamento dentale e quanto investono?

La domanda è lecita e aiuta a percepire le dimensioni del fenomeno.

Lo sbiancamento rappresenta un movimento di denaro per 3,2 miliardi di dollari nei soli Stati Uniti, nonostante il fatto che questo tipo di prestazione, puramente cosmetica, non venga coperta dalle coperture assicurative.  Per la transitorietà dei risultati che la procedura prevede è assolutamente normale che anno dopo anno ci sia un aumento degli sbiancamenti eseguiti. A coloro i quali rinnovano la terapia, si aggiungono quelli che per la prima volta scelgono di migliorare l’estetica del proprio sorriso.

Tra i due principi attivi, perossido di idrogeno e perossido di carbammide, così come tra le diverse percentuali disponibili, l’odontoiatra e l’igienista sono chiamati a saper scegliere orientandosi tra le offerte disponibili in commercio.

Volendo approfondire proprio gli sbiancamenti in più forte aumento di utilizzo, quelli ad uso domiciliare, valutiamo quale principio e quale percentuale di prodotto si è dimostrata più performante nei confronti delle macchie dentarie.

Uno studio in letteratura dello scorso anno (https://iopscience.iop.org/article/10.1088/1742-6596/1073/6/062004), ha valutato l’efficacia sullo sbiancamento di elementi dentari esposti a pigmentazione dovuta ad assunzione di caffè, un problema di facile riscontro durante la clinica di tutti i giorni. Il lavoro ha comparato il perossido di carbammide al 10% e al 15%. Nel paragone è emerso vincente quest’ultimo quando si eseguivano sette giorni di utilizzo del prodotto.

Si è riusciti dunque a raggiungere un risultato statisticamente migliore rispetto al gruppo trattato con il 10%.

Un altro studio (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4327643/) di qualche anno prima si è invece soffermato sull’individuare il prodotto domiciliare con maggior efficacia sugli elementi dentari caratterizzati di macchie generiche non attribuibili ad un'unica causa.

Sono stati comparati perossido di carbammide al 10%, al 16% e perossido d’idrogeno al 6,5%. I tempi di valutazione in vitro dei campioni sono stati a 7-14-21 giorni.

I risultati hanno promosso in maniera statisticamente significativa il gruppo trattato con perossido di carbammide al 16% sottolineando come questo raggiunga il suo picco di effetto già a 14 giorni.

Oggi alla luce della crescente richiesta di sbiancamenti di tipo domiciliare, Garrison ha prodotto il sistema Daring White, che si compone di strisce a base proprio di perossido di carbammide, di semplice e comoda applicazione. La percentuale di perossido di carbammide in esse contenuta è del 15%, perfettamente in linea con quella adoperata dai due studi citati che hanno riscontrato massima efficacia nel trattamento in vitro delle macchie sulla superficie dentaria.

La metodica è pensata inoltre per essere minimamente invasiva, riducendo al minimo il rischio di sensibilità post-trattamento e, potendolo utilizzare a casa, senza mascherine né gel, mira a raggiungere la massima compliance del paziente. Il prodotto è acquistabile solamente da professionisti del settore dentale che dovranno dedicare alcuni minuti alla poltrona alla spiegazione di come utilizzarlo per la prima volta.

Comodità e risultati sembrano aver trovato un modo per andare a braccetto nell’ambito dello sbiancamento dentale incontrando il favore tanto dei clinici quanto dagli utilizzatori finali.

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Sbiancamento domiciliare: agenti e percentuali di maggior efficacia nei confronti delle macchie - Ultima modifica: 2019-10-16T11:19:45+00:00 da redazione
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Sbiancamento domiciliare: agenti e percentuali di maggior efficacia nei confronti delle macchie - Ultima modifica: 2019-10-16T11:19:45+00:00 da redazione

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