Flessibili e sottili esattamente come una pellicola radiografica, i film ai fosfori garantiscono il massimo comfort e rappresentano il supporto perfetto per uno dei procedimenti radiografici digitali di punta.

 

Dal 2002 Dürr Dental ha sostituito le sviluppatrici automatiche tradizionali, che trattava da oltre quarant’anni, con la tecnologia dei film ai fosfori e il sistema digitale.

L’odontoiatra Jochen Kuhn, esperto conoscitore di questa tecnologia, spiega in un colloquio con Aneta Pecanov-Schröder, odontoiatra e giornalista scientifica, il ruolo sempre più importante dei film ai fosfori all’interno degli studi dentistici: «Rispetto ai sensori, i film ai fosfori offrono il vantaggio di avere una superficie d’immagine più grande», sottolinea. «A parità di formato infatti, grazie alla superficie attiva al 100%, si ottengono maggiori informazioni diagnostiche. È per questo che i film ai fosfori hanno la meglio sui sensori, soprattutto per le radiografie di quadranti e riprese bitewing, in cui fanno davvero la differenza». Il dott. Kuhn sa bene di cosa parla: nel 1994 puntò sui sensori nei sistemi di imaging, «utilizzando diversi sensori RVG, ma passò poi ai film ai fosfori Dürr Dental, non appena introdotti sul mercato».

Adeguamento degli apparecchi radiografici esistenti non più necessario

Alla fine del 2003 Dürr Dental, con i suoi scanner per film ai fosfori, definì nuovi standard in termini di velocità di lettura e qualità d’immagine delle radiografie. «Avevo già fatto ottime esperienze con la qualità dei prodotti e del servizio di assistenza di Dürr Dental», dice Jochen Kuhn «e aggiornare lo studio con queste tecnologie era la scelta migliore».

Radiologia analogica, analisi digitale: alla fine del 2003 il film ai fosfori VistaScan divenne leader tecnologico, definendo nuovi standard per quanto concerne la velocità di lettura e la qualità d'immagine delle radiografie. VistaScan Combi View garantisce una digitalizzazione efficace dei film ai fosfori sia nei formati intraorali che extraorali. Qui durante l'utilizzo nello studio del dott. Kuhn.

Oltre alla lettura «notevolmente più rapida rispetto allo sviluppo tradizionale, non è stato neanche necessario adeguare l'ortopantomografo analogico esistente in studio. Inoltre è stato possibile eliminare i chimici radiografici, compresa la loro sostituzione regolare e lo smaltimento a pagamento».

L’apprendimento delle nuove tecnologie è stato per il team dello studio molto intuitivo, paragonabile a quello già avvenuto per lo sviluppo della pellicola radiografica.

Lo sviluppo di una radiografia tradizionale richiede in media sei minuti. VistaScan esegue invece la radiografia a partire da 8 secondi. I film ai fosfori sono poi subito pronti per la prossima radiografia e possono essere esposti, acquisiti e ricancellati varie centinaia di volte. Sono disponibili in tutti i formati intraorali e si posizionano facilmente anche con i centratori tradizionali.

Tecnologia all’avanguardia per la migliore risoluzione d'immagine

Il Photon Collecting System (PCS) brevettato da Dürr Dental ha rivoluzionato la tecnica dei moderni scanner per film ai fosfori. Con questa tecnologia è il raggio laser di scansione che ruota e non il film ai fosfori: questo permette di avere una qualità d'immagine straordinaria e in pochissimo tempo.

La tecnologia ottica PCS sviluppata dall'azienda di Bietigheim-Bissingen (Germania) utilizza raggi laser, specchi parabolici doppi e un potente fotomoltiplicatore per ottenere la migliore risoluzione d'immagine possibile, con un riconoscimento del dettaglio di max 22 coppie di linee per millimetro (LP/mm), 1.100 dpi e 65.536 livelli di grigio (16 bit). Si tratta sicuramente di un numero maggiore di livelli di grigio di quanti l'occhio umano possa rilevare, ma proprio grazie a questo le informazioni rilevanti da un punto di vista diagnostico sono ancora più visibili.

La tecnologia PCS consente infatti di rappresentare in modo sicuro e affidabile anche i sottili strumenti endodontici sino a ISO 06, così come lesioni cariose D1.

Con la tecnologia PCS si ha una maggiore flessibilità nella scelta della dose radiogena: è spesso possibile ridurla maggiormente rispetto ai sensori basati su semiconduttori e alle pellicole tradizionali.

Sottolinea Jochen Kuhn: «Nel mio studio da tre anni utilizzo VistaScan Combi View, che è molto intuitivo e facile da utilizzare e, inoltre, lavora in modo rapido, affidabile e preciso». Inizialmente il workflow era supportato dal software di imaging DBSWIN, mentre oggi è VistaSoft il software dello studio. VistaScan Combi View può comunque essere utilizzato con qualsiasi altro software di uso comune.

Uno Scan manager consente di inviare all'apparecchio ordini di scansione da qualunque postazione di lavoro, così come selezionarli e avviarli singolarmente tramite lo schermo tattile. In seguito, l'immagine viene trasferita automaticamente al PC richiedente. Non occorre più attendere davanti all'apparecchio. Se si verifica un guasto alla rete informatica, è possibile comunque eseguire una scansione e salvare le immagini radiografiche: queste vengono infatti temporaneamente conservate in una memoria interna e successivamente trasferite alla banca dati. Se necessario, le immagini possono essere rappresentate sul display ad alta risoluzione dello scanner.

Oltre a questo scanner per film ai fosfori universale per tutti i formati intraorali ed extraorali, VistaScan Mini View, piccolo e versatile, rappresenta la soluzione mobile ideale per tutti i formati intraorali.

In sintesi

«Per chi desidera lavorare in modo universale, avvalendosi unicamente di uno dei due sistemi - film ai fosfori o sensori - la tecnologia dei film ai fosfori rappresenta la decisione ragionevole», riassume il dott. Kuhn. Il prezzo è paragonabile a quello della tecnologia dei sensori. L’unico aspetto negativo è la velocità, poiché i sensori al momento risultano migliori per la disponibilità immediata. Mentre per quanto riguarda il formato desiderato, il sensore non è sufficiente per tutte le radiografie necessarie.

Da un lato, il dott. Kuhn vede un potenziale di perfezionamento in termini di «una maggiore sensibilità dei film ai fosfori per poter ridurre ulteriormente l'esposizione alle radiazioni» e, dall'altro lato, «in termini di una ancora maggiore velocità di lettura, purché non si comprometta la straordinaria qualità d'immagine».

Jochen Kuhn ha il proprio studio a Ludwigsburg dal 1993, dove si occupa dei vari campi dell'odontoiatria, dalla profilassi e parodontologia, all'odontoiatria conservativa e all'endodonzia, sino alla chirurgia e implantologia.

Per informazioni   https://www.duerrdental.com/it/prodotti/sistemi-immagine/

 

Radiologia digitale con i film ai fosfori - Ultima modifica: 2020-07-09T12:30:30+00:00 da redazione
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