La prima visita in ambito di Odontoiatria Materno-Infantile dovrebbe avvenire il prima possibile, idealmente già durante la gravidanza, per almeno due motivi fondamentali.
In primo luogo, è ormai dimostrato che le condizioni di salute orale della madre (1) possono influenzare in modo significativo la futura salute orale del bambino.
A differenza di quanto si pensava in passato, oggi sappiamo che una ridotta igiene orale materna può favorire la trasmissione di batteri patogeni al neonato, aumentando il rischio di carie precoci e altre problematiche del cavo orale.
Ragione per cui, educare le mamme e le famiglie a non utilizzare le stesse posate dei bambini per assaggiare le pappe è importante (Figura 2), al fine di non trasmettere batteri patogeni al bambino, la cui flora batterica orale deve ancora maturare e il suo sistema immunitario è in via di sviluppo.
Inoltre, il mantenimento di ottimali condizioni di salute orale nella donna è di fondamentale importanza per il miglior esito della gravidanza (2) e poi per la promozione della salute orale del nascituro.
Le evidenze scientifiche attuali suggeriscono come le complicanze in gravidanza originino primariamente da infezioni provenienti dal tratto urogenitale o da disseminazione ematogena a partire da fonti non-genitali, a volte conosciute o talora non conosciute.
In uno studio pubblicato nel 1996, è stata per la prima volta avanzata l’ipotesi di identificare, nella infezione parodontale materna, un possibile fattore di rischio per il parto prematuro, ovvero una potenziale porta d’ingresso per la disseminazione ematogena di microrganismi e loro prodotti (3).
Negli ultimi decenni molti studi hanno sottolineato la possibile associazione tra infezioni orali materne e complicanze della gravidanza e del parto
In secondo luogo, è essenziale trasmettere fin da subito le buone abitudini, educando la madre – e, più in generale, la famiglia – alla prevenzione.
È importante, ad esempio, insegnare come pulire delicatamente le gengive del neonato dopo l’allattamento, già prima che erompa il primo dentino, per evitare la formazione di una microflora cariogena, cioè promuovere un ambiente orale sano e protetto (4) e lo sviluppo di una buccalità positiva (5). La bocca del neonato è non solo un’area molto delicata ma già molto intima, privata ed emotivamente molto sensibile.
Questa è la ragione per cui è importantissimo addestrare le mamme ad “accarezzare” le mucose delle guance, della lingua e le gengive dei loro bambini già in epoca neonatale, così come fanno con il loro viso e con il contatto pelle-pelle (6), al fine di abituarli a ricevere delle dolci coccole anche nel cavo orale (Figura 3).
Ciò abituerà da subito i bambini ad avere un'apertura positiva verso l’igiene orale precoce, che non percepiranno come invasiva e intrusiva, ma come un normale gesto di affetto, che diventa anche un gesto di salute. Questo tipo di approccio potrà, inoltre, contribuire ad agevolare altre visite del cavo orale, per esempio da parte del Pediatra o dell’Otorino. Il nostro compito come odontoiatri materno-infantili è duplice: da un lato, dobbiamo aiutare le future mamme a comprendere quanto la salute orale sia parte integrante della salute generale del bambino; dall’altro, è nostro dovere promuovere comportamenti corretti attraverso un approccio educativo e preventivo.
Istruire precocemente le mamme alla promozione di una buccalità positiva per i loro bambini, diventa un vantaggio non solo per l’igiene di tutti i giorni e la salute orale ma anche per facilitare altre visite specialistiche, come dal Pediatra o dall’Otorino
Creare un rapporto empatico, fornendo informazioni chiare, corrette ed esaustive, è il primo passo per instaurare un legame di fiducia con la paziente/futura mamma.
A seguire, dopo la nascita del bambino, le visite di controllo periodiche, a partire da quella neonatale, ci permettono di monitorare le tappe della crescita e dello sviluppo del bambino, in collaborazione con il Pediatra, promuovere subito buone abitudini di igiene orale e di intercettare precocemente eventuali condizioni che richiedano un approccio precoce. Purtroppo, eseguire la prima visita in gravidanza (7) non è sempre possibile.
Le donne in gravidanza, infatti, tendono a rivolgersi al dentista solo in caso di urgenze e spesso non ricevono alcun consiglio in merito ai controlli odontoiatrici dai loro medici di riferimento durante la gestazione. Questo rappresenta una criticità che riflette una scarsa consapevolezza collettiva sull’importanza della salute orale in gravidanza.
Diffondere anche in questo ambito una nuova cultura della prevenzione da parte di “tutti gli operatori sanitari odontoiatrici e non” può davvero contribuire al cambiamento.
Come professionisti, possiamo iniziare informando e istruendo le nostre pazienti, dialogando con colleghi, amici e conoscenti e proponendo attivamente visite pre-natali e piani di igiene orale professionale in gravidanza, in collaborazione con gli igienisti dentali.
Educare oggi significa prevenire domani
Ancora oggi vediamo i bambini solo molto tempo dopo la nascita, ma prima si insegna la prevenzione orale, meglio è (8). È nostro compito far percepire alle madri l’importanza di una visita odontoiatrica precoce materno-infantile, dedicando tempo, attenzione e cura all’informazione: insegnare le corrette manovre di igiene orale fin dai primi giorni e mesi di vita può davvero fare la differenza (9).
Anche la stesura di un referto scritto al termine della visita, anche eventualmente associato ad un video informativo personalizzato e riassuntivo (Figure 4a-b), di tutte le informazioni condivise, riveste un ruolo cruciale (10). Questo documento, infatti, consente ai genitori di rivedere con calma le informazioni ricevute, di comprenderle meglio e di memorizzarle nel tempo. Inoltre, rende tangibile il valore della visita stessa, rafforzando il rapporto di fiducia tra professionista e famiglia, esattamente come accade regolarmente dopo una visita dal Pediatra o da altro medico specialista.
Una parte fondamentale del referto consiste nel Piano di Prevenzione e Cura, che dovrebbe sempre includere le visite di controllo, con cadenza periodica, da definire in base alle necessità e condizioni del caso, e gli eventuali trattamenti preventivi o cure da eseguire. È importante spiegare chiaramente ai genitori qual è il nostro obiettivo: accompagnare il bambino fino alla fine della permuta con una bocca sana, priva di carie, patologie correlate e promuovendo le migliori condizioni di crescita e sviluppo. Condividere fin dall’inizio un piano d’azione strutturato e programmatico fa ben comprendere alla famiglia che alla base di tutto c’è una visione chiara che coinvolge attivamente i genitori e la famiglia nel percorso di prevenzione e cura, laddove occorra anche in collaborazione con le altre figure specialistiche (Figura 5).

L’Odontoiatria Materno-Infantile non è solo una branca dell’Odontoiatria, ma una vera e propria missione educativa e preventiva. Promuovere buone abitudini, stili di vita corretti, intercettare precocemente i bisogni, instaurare relazioni empatiche, fornire strumenti semplici e concreti e seguire con costanza i piccoli pazienti e le loro famiglie è la chiave per costruire un futuro con più salute, secondo un approccio molto più medico e meno chirurgico.
Abbiamo un sogno, ovvero quello di avere pazienti sani, non perché siamo bravi a curarli ma perché non li facciamo ammalare
1. Paglia L, Colombo S. Perinatal oral health: focus on the mother. Eur J Paediatr Dent. 2019 Sep;20(3):209-213.
2. Javaid MM, Khalid SN, Khan SA, Nasim H, Jawad Abbasi MM, Ahmad S, Iqbal S, Umer MF. Exploring the Influence of Oral Health on Pregnancy Outcomes: A Narrative Review: Oral Health and Pregnancy Outcomes. Glob Health Epidemiol Genom. 2025 Jul 18;
3. Offenbacher S, Katz V, Fertik G, Collins J, Boyd D, Maynor G, McKaig R, Beck J. Periodontal infection as a possible risk factor for preterm low birth weight. J Periodontol. 1996 Oct;67(10 Suppl):1103-13.
4. Paglia L., Beretta M. Odontoiatria Materno-Infantile, Ariesdue 2021
5. Beretta M, Federici Canova F, Gianolio A, Zaffarano L. Child/family-oriented approach: the teeth come after. Eur J Paediatr Dent. 2023 Jun 1;24(2):130-132.
6. Moore ER, Bergman N, Anderson GC, Medley N. Early skin-to-skin contact for mothers and their healthy newborn infants. Cochrane Database Syst Rev. 2016 Nov 25;11(11):CD003519.
7. Geurs NC, Jeffcoat MK, Tanna N, Geisinger ML, Parry S, Biggio JR, Doyle MJ, Grender JM, Gerlach RW, Reddy MS. A Randomized Controlled Clinical Trial of Prenatal Oral Hygiene Education in Pregnancy-Associated Gingivitis. J Midwifery Womens Health. 2023 Jul-Aug;68(4):507-516.
8. Aiuto R, Torchia V, De Giorgio S, Paglia L. Survey on women’s awareness of the importance of oral hygiene during pregnancy for the health of the mother and her unborn child: Observational aepidemiological study. Eur J Paediatr Dent. 2020 Mar;21(1):55-60.
9. Taing MW, Li W, Do LG, Ha DH. The Influence of Maternal Information Sources on Infant Oral Hygiene Practices for Six-Month-Olds in South Australia: A Cross-Sectional Study. Int J Environ Res Public Health. 2025 May 23;22(6):826.
10. Potgieter N, Bridge G, Elfrink M, Folayan MO, Gao SS, Groisman S, Jawdekar A, Kemoli AM, Lim D, Ly P, Mani SA, Masumo R, Monteiro J, Muasya MK, Qureshi A, Tinanoff N. A pilot study on the global practice of informed consent in paediatric dentistry. Front Oral Health. 2024 Mar 1;5:1298277.





