Prevalenza, stimoli e approccio chirurgico all’osteonecrosi dei mascellari da farmaci

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La dicitura MRONJ (medication-related osteonecrosis of the jaws) ha superato la più BRONJ (bisphosphonates-related osteonecrosis of the jaws). Essa racchiude pertanto tutti quei farmaci antiriassorbitivi, impiegati in primis nel trattamento dell'osteoporosi, che possono essere collegati all'insorgenza di una complicanza specifica, l'osteonecrosi dei mascellari appunto. In questo senso, la molecola da considerare, oltre alla famiglia dei bifosfonati, è l'anticorpo monoclonale denosumab.

L'insorgenza di tale complicanza si correla soprattutto con le somministrazioni endovenose, con una prevalenza stimata del 2,8%, anche se in letteratura si ritrovano indicazioni contrastanti, comprese tra lo 0 e il 27,5%. Questa si riduce fino allo 0,024% in caso di somministrazione orale.

La patogenesi dell'osteonecrosi è dibattuta. La terapia farmacologica condiziona l'ambiente osseo: l'azione biologica si esprime sull'interazione RANKL-RANK, inibendo l'attività osteoclastica. Il fatto che l'evento patologico si manifesti in un sito localizzato induce a pensare che in tale sede si espleti un'azione decisiva da parte di ulteriori stimoli, solo lì presenti. Le ultime indicazioni indagano in modo particolare il ruolo della malattia parodontale nell'avviamento del processo patogenetico. Un recente studio ha evidenziato la presenza fondamentale, all'interno delle lesioni ossee necrotiche, di microrganismi anaerobi parodontali.

Uno fra i più recenti aggiornamenti epidemiologici è quello condotto in Svezia da Hallmer e colleghi, pubblicato nel 2018 su Oral Surgery, Oral Medicine, Oral Pathology and Oral Radiology.

Osteonecrosi e bifosfonati: 55 casi di MRONJ

Lo studio, strutturato secondo un disegno di coorte prospettico, ha identificato un totale di 55 pazienti affetti da MRONJ, confermando il ridotto impatto della terapia orale con bifosfonati (prevalenza di malattia dello 0,043%) e abbassando il valore al 1,03% nei soggetti trattati per via endovenosa. Il dato di prevalenza legato al denosumab, somministrato ad alta dose, è risultato invece più alto rispetto alla precedente indicazione (3,64%).

Incrociando la valutazione parodontale, si osserva come, in 41 dei 55 casi, la MRONJ sia stata preceduta dalla malattia parodontale, che è stata indicata pertanto come initiating factor più comune, in un contesto di prevalenza comunque bassa, in termini assoluti.

50 dei 55 pazienti sono stati sottoposti a trattamento chirurgico, consistito in un intervento di sequestrectomia (nei casi in cui si osservava una malattia ossea progressiva ma distruzione tissutale ben delimitata) o resezione a blocco (in presenza di un processo patologico progressivo, accompagnato da dolore e infezione). Tra i primi sono andati incontro a remissione o guarigione 8 pazienti su 10, mentre il tasso di successo tra i secondi è risultato pari al 92.5%. L'outcome preferenziale dei pazienti affetti da MRONJ trattata chirurgicamente, in conclusione, risulta essere la guarigione.

Riferimenti bibliografici in merito all'osteonecrosi dei mascellari indotta da farmaci

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30249535

Prevalenza, stimoli e approccio chirurgico all’osteonecrosi dei mascellari da farmaci - Ultima modifica: 2019-11-18T07:09:50+00:00 da redazione
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