Osservatorio Nazionale sulla Salute: rischio carenza specialisti, ma la soluzione non è aumentare le immatricolazioni

Dm_il dentista moderno_medici in pensione

L’allarme arriva dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane: nei prossimi 15 anni in Italia mancheranno circa 14mila specialisti all’interno del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Solo il 75% dei 56 mila medici che il SSN perderà nei prossimi anni verrà rimpiazzato.

«È un dato che corrisponde alle proiezioni già fatte dai Sindacati medici, dalla stessa Fnomceo, dalla Fondazione Enpam» spiega il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) Filippo Anelli. «C’è però un elemento che deve essere tenuto in debito conto nelle corrette politiche di programmazione: già oggi abbiamo più di diecimila medici laureati, abilitati, in attesa di accedere alle Specializzazioni e al Corso per la Medicina Generale. E questi medici raddoppieranno nel 2021, quando cominceranno a laurearsi i quasi diecimila studenti immatricolati in sovrannumero nell’anno 2014/2015, dopo aver fatto ricorso al Tar per presunte irregolarità nei test d’accesso».

La proposta che giunge dall’Osservatorio è dunque quella aumentare non solo i posti delle specializzazioni, ma anche quelli delle immatricolazioni al corso di Medicina. Un’idea che non viene condivisa da Anelli: «Aumentare adesso gli accessi a Medicina, a fronte dei quasi ventimila medici che rimarranno bloccati nell’“imbuto formativo” tra soli due anni, appare quantomeno inopportuno oltreché inutile, visto che questi medici finiranno il loro percorso tra undici anni, quando la gobba pensionistica, che raggiungerà il suo apice nel 2025, sarà ormai superata. Lo dimostra uno studio dell’Anaao (consultabile qui), che quantifica tra l’altro lo spreco di risorse pubbliche dovuto a un incremento delle immatricolazioni».

«l problema della carenza di specialisti – conclude Anelli – non si risolve aumentando i laureati ma aumentando i percorsi post lauream. Occorrono almeno diecimila borse subito, più duemila per la Medicina generale. È imprescindibile, nel medio-lungo periodo, un intervento legislativo per cui a ogni laurea corrisponda una borsa.»

 

 

 

Osservatorio Nazionale sulla Salute: rischio carenza specialisti, ma la soluzione non è aumentare le immatricolazioni - Ultima modifica: 2019-04-29T07:29:12+00:00 da redazione
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