Opzioni di trattamento minimamente invasive in protesi fissa

Fig. 15g. Manufatti protesici

I metodi di trattamento convenzionali, che utilizzano corone a base di metallo e protesi dentarie fisse (FDP), sono considerati il ​​gold standard in termini di sopravvivenza e successo clinici.

Tali tecniche comportano tuttavia un'ampia rimozione della struttura del dente associata alla preparazione della corona e dell'abutment: le opzioni di trattamento minimamente invasive, ovvero tecniche adesive in combinazione con materiali da restauro, offrono una valida soluzione a questa problematica.

Questo rapporto descrive i principi delle moderne strategie di trattamento protesico e discute questi approcci nel contesto dell'odontoiatria protesica minimamente invasiva:

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  • FDP anteriori legati con resina (Maryland): Ancorate a denti pilastro, sono strutture con alette ritentive realizzate con materiali ad alto modulo elastico, come leghe di metalli o ceramica di zirconia. In uno studio clinico a lungo termine, le FDP adesive comprendenti due fermi alari, hanno mostrato una probabilità di sopravvivenza significativamente inferiore rispetto alle FDP con abutment a corona intera in un periodo di 10 anni. Per quanto riguarda le FDP adesive a ritenzione singola a base di metallo, in cui è stata eliminata la necessità di splintaggio non fisiologico dei denti pilastro, i dati disponibili indicano una probabilità di sopravvivenza del 94,4% dopo 10 anni.
  • Faccette anteriori in ceramica integrale: con le loro eccellenti proprietà estetiche e un basso livello di invasività, offrono un’interessante alternativa alle corone singole convenzionali. Sono disponibili due tipi di design: il design a fascia media, in cui l'area di contatto e quindi la larghezza del dente esistente vengono mantenute e il design a fascia lunga, che porta all'eliminazione delle aree di contatto, offrendo un margine di variazione maggiore per quanto riguarda la forma e la posizione del restauro. In uno studio di coorte retrospettivo di 10 anni recentemente pubblicato, è stato dimostrato che queste faccette offrono una probabilità di sopravvivenza del 93,5%.
  • Onlay occlusali in ceramica integrale: sono restauri adesivi a copertura parziale in ceramica integrale, che consentono un metodo di preparazione orientato ai difetti ed eliminano la necessità di un design di preparazione ritentivo. Sono ideali per ricostruire denti posteriori abrasi ed erosi perché offrono proprietà simili allo smalto e un comportamento interfacciale ottimale. In genere, è utile distinguere onlay puri, che coinvolgono solo la superficie occlusale e onlay-veneer, che coinvolgono sia la superficie vestibolare che quella occlusale. In uno studio clinico prospettico, gli onlay in ceramica disilicato hanno mostrato soddisfacenti risultati a lungo termine dopo 12 anni.
  • Restauri realizzati con polimeri CAD/CAM: realizzati con polimeri o acrilati prefabbricati industrialmente, presentano una maggiore stabilità a lungo termine, una migliore biocompatibilità e un comportamento all'usura più favorevole rispetto ai polimeri prodotti manualmente. Inoltre, offrono caratteristiche di elaborazione CAD/CAM più vantaggiose e possono essere utilizzati in spessori più sottili rispetto ai materiali ceramici. L'introduzione di polimeri ad alta densità ha consentito una significativa estensione della fase di pretrattamento per definire gli aspetti estetici e funzionali della ricostruzione, generando un'elevata predicibilità della riabilitazione definitiva.

Sebbene le tecniche sopra elencate siano sempre più attuate,  bisogna ricordare che implicano anche un alto grado di capacità tecnica per quanto riguarda la preparazione, la cementazione adesiva e la messa a punto finale della statica e occlusione dinamica.

Molte di queste modalità di trattamento sono già supportate da dati validi a lungo termine, mancano invece dati clinici validi sul comportamento a lungo termine dei restauri minimamente invasivi realizzati con polimeri CAD/CAM.

Riferimenti bibliografici a proposito di protesi fissa

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26925471/

Opzioni di trattamento minimamente invasive in protesi fissa - Ultima modifica: 2022-05-16T06:27:00+00:00 da redazione

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