Gli Aso di Idea guardano con interesse al Minnesota

Rossella Abbondanza, presidente di Idea

Gli Aso, gli assistenti di studio odontoiatrico, stanno vivendo un periodo di grande rinnovamento ma anche di stimolante confronto con realtà molto lontane dalla nostra. Grazie al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 9 febbraio 2018 Individuazione del profilo professionale dell’Assistente di Studio Odontoiatrico (pubblicato in Gazzetta ufficiale - GU Serie Generale Numero 80 del 6 aprile 2018) oggi gli Aso hanno un ruolo definito formalmente.

Un bel risultato ma, forse, è solo l'inizio di un percorso evolutivo che porterà gli Assistenti di studio odontoiatrico a nuovi traguardi. È quanto sembra suggerire il racconto di Natalie Kaweckyj, presidente di Adaa, l'American dental assistant association, intervenuta lo scorso giugno a Chia, al X Congresso internazionale dell'Associazione italiana odontoiatri (Aio).

Un incontro illuminante

"È stata una grande soddisfazione per me essere riuscita a far venire in Italia una rappresentante dell'American dental assistant association", dice Rossella Abbondanza, presidente di Idea, Italian dental assistant, "NataliE Kaweckyj è la persona più qualificata per raccontare la realtà statunitense. Certo, il loro contesto è diverso dal nostro, ma è pur sempre interessante il confronto".

In particolare Natalie, che è del Minnesota, ha parlato di come opera l'Assistente di studio odontoiatrico in questo Stato che è differente dagli altri perché, nonostante i 94 anni del riconoscimento di questa figura professionale, negli Stati Uniti non è richiesta la medesima formazione in ogni Stato, né gli è consentito operare ovunque nello stesso modo: ci sono Stati dove all'Aso è concessa la possibilità di specializzarsi e fare carriera all'interno dello studio odontoiatrico, altri dove questo non è permesso.

"In Minnesota, per esempio", spiega Abbondanza, "l'Aso può eseguire ricostruzioni in composito su denti preparati dall'odontoiatra. Per tale specializzazione è richiesto un corso di formazione di mille ore e un esame finale che prevede un test con 300 domande. In questo stesso Stato l'Aso può ottenere una qualifica per eseguire anche le radiografie, oppure per prendere le impronte, a dimostrazione di come anche un Assistente di studio odontoiatrico, adeguatamente preparato, possa dare un contributo importante all'attività dello studio, anche alla poltrona".

Gli Aso in Italia, per ora, hanno altre priorità

"Il riconoscimento della nostra figura è recente e abbiamo ancora diversi problemi da risolvere", dice la presidente di Idea, "ma domani la situazione potrà essere diversa. Tanto più che una possibile evoluzione dell'Aso avrebbe ricadute sociali importanti, se pensiamo che sempre nel Minnesota i nostri colleghi operano nelle carceri e nei luoghi dove c'è bisogno di assistenza odontoiatrica di base, a costi ridotti o laddove non vi sia una presenza costante dell’odontoiatra.

Tuttavia, è bene chiarire sin d'ora che questo ipotetico avanzamento di competenze, non necessariamente dovrebbe riguardare tutti, ma solo alcuni Aso, sicuramente i più motivati e interessati, lasciando agli altri il ruolo più tradizionale".

I problemi rimasti aperti

La norma, attualmente in vigore, ha dato la possibilità a chi ha lavorato per almeno 36 mesi negli ultimi 5 anni che precedono il DPCM (dal 21 aprile 2013 al 21 aprile 2018), anche non continuativamente, di ottenere la qualifica di ASO. Chi non ha un pregresso di questo tipo dovrà affrontare un percorso formativo di 700 ore.

"Questa situazione creerà un divario enorme tra chi avrà una vera formazione",  dice Rossella Abbondanza, "e chi invece ha ottenuto la qualifica in modo formale e dovrà solo seguire 10 ore all'anno di aggiornamento professionale: speriamo solo che questi ultimi lo facciano con serietà ed impegno per recuperare terreno!".

Le altre questioni sul campo

Tuttavia, c'è un altro problema, fa sapere Abbondanza: gli ASO che ad oggi hanno ottenuto la qualifica certificando i 36 mesi di lavoro sono pochi, perché gran parte degli assistenti di studio odontoiatrico sono stati assunti con un inquadramento sbagliato, chi come segretaria, chi addirittura come operaio, cioè con mansioni che il decreto non riconosce.

"Queste persone dovranno seguire il corso di formazione di 700 ore il cui accesso, però", ricorda Abbondanza, "richiede alcuni requisiti: il diploma o una qualifica triennale, ma ci sono Aso che hanno conseguito solo la terza media.

Stiamo cercando di trovare una soluzione, con la consapevolezza che la nostra categoria ha la necessità di puntare in alto, perché le nostre mansioni, seppur solo di supporto all'odontoiatra, sono di tipo sanitario e dunque richiedono competenza e attenzione.

Idea continuerà a lavorare per far crescere tra gli ASO questa consapevolezza che purtroppo è spesso del tutto assente, proprio tra chi invece dovrebbe portare avanti con orgoglio e senso di responsabilità la nostra figura professionale".

 

 

Gli Aso di Idea guardano con interesse al Minnesota - Ultima modifica: 2019-07-06T17:04:12+00:00 da Pierluigi Altea
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