Il concetto di “mininvasività in endodonzia” prevede l’applicazione di tutte quelle misure atte a conservare quanto più dente possibile, sia durante le fasi endodontiche, sia durante quelle successive di riabilitazione.

L’apertura di camera pulpare è la prima fase di approccio al sistema canalare e rappresenta un passaggio molto delicato per la preservazione del tessuto dentale sano.

La preparazione della cavità d’accesso si compone di tre step:

  • la penetrazione,
  • l’allargamento,
  • la rifinitura o perfezionamento.

Il clinico deve conoscere l’obiettivo di ciascun passaggio e sapere quali sono gli strumenti d’elezione da utilizzare nelle diverse fasi.

Obiettivi, strumenti e progettualità

Durante il primo step, il mantenimento della corretta direzione d’ingresso della fresa consente di eliminare il rischio di creare false strade o perforazioni. Il corretto allargamento camerale garantisce la creazione di una forma di comodo dell’accesso endodontico, che a sua volta permette il reperimento di tutti gli imbocchi canalari. Infine, grazie all’ultima fase di rifinitura si eliminano i sottosquadri e tutti gli anfratti dove potrebbe residuare tessuto pulpare.

La progettualità è alla base di un’apertura camerale priva di errori. Quando si approccia all’apertura della camera pulpare è necessario avere ben chiaro la geometria cavitaria finale propria di ciascuna anatomia dentale. Diventa fondamentale conoscere gli standard di accesso endodontico al fine di ridurre al minimo il rischio di incorrere in errori estremamente pericolosi per la prognosi a lungo termine dell’elemento dentale.

La valutazione preoperatoria, clinica e/o radiologica, consente di individuare particolari condizioni anatomiche e guida il clinico ad una forma cavitaria personalizzata, modificata in base alla posizione degli imbocchi canalari e alle necessità operative del clinico.

Mininvasività in endodonzia: il corso dedicato

Nel catalogo ECM 2022 è presente il corso "Mininvasività in endodonzia", di Luca Dusi, Andrea Balocco, Marco Bucci, Gianluca Fumei, Fabio Piccotti e Giacomo Suardi.

Obiettivo del corso è fornire al clinico le conoscenze e le procedure per gestire le terapie endodontiche e la restaurativa successiva con approccio mininvasivo col fine di prolungare il più possibile la permanenza dell’elemento dentario nel cavo orale.

I moduli del corso sono stati suddivisi seguendo le diverse fasi della terapia endodontica: l’approccio alla camera pulpare ed ai canali, la gestione del sistema endodontico mediante
strumentazione e sigillo, la restaurativa post-endodontica con il restauro camerale e la
protesizzazione.

Il corso, accreditato per 12 ECM, è in modalità online e arricchito con video clinici; per sapere di più consultare la scheda del corso.

Voglio consultare la scheda del corso

 

Mininvasività in endodonzia: l’apertura della camera pulpare - Ultima modifica: 2022-07-01T08:55:24+00:00 da Redazione

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