Le procedure endorestaurative

  • Conoscere le caratteristiche di una turbina odontoiatrica
  • Le conseguenze dell'esposizione al rumore
  • Quanto conta la temperatura sull'efficienza del taglio?
  • Qual è l'importanza del disegno cavitario?

 

La turbina è probabilmente lo strumento più frequentemente impiegato nelle procedure odontoiatriche che richiedono una rapida rimozione di tessuti duri.
Lo strumento si connette al riunito e sfrutta l’aria compressa per far ruotare una fresa con un elevato numero di giri (da 100.000 a 500.000), anche se con un basso torque: ne consegue che la velocità a cui lavora la fresa sia circa la metà di quella della rotazione libera.

L’alta velocità permette di eseguire un taglio preciso: questo fa della turbina lo strumento di elezione nel taglio tessuto dentale o di materiali da restauro (compositi, metallici o ceramici).
Va però ricordato che la frizione della fresa ad altissimo numero di giri genera calore (che potrebbe danneggiare la polpa dentale o i tessuti parodontali): per questa ragione tutte le turbine sono dotate di un sistema di irrigazione integrato.

Cioè che permette alla turbina di funzionare è il rotore, ma è bene conoscere anche gli altri componenti dello strumento: nel centro della turbina si trova un albero rotante definito usillo, dentro al quale c’è un tubo cavo chiamato mandrino. Davanti e dietro all’usillo è posizionato un impulsore che cattura l’aria e fa girare la turbina.

A ciascun lato dell’impulsore si trovano due cuscinetti che riducono la frizione durante la rotazione dell’usillo, mentre le guarnizioni posizionate alle estremità garantiscono che la testa della turbina sia ferma e le vibrazioni non siano eccessive.
Lo slinger, posizionato nel cuscinetto anteriore, lo protegge dalla contaminazione e dall’ingresso di polvere.
Alcuni manipoli sono dotati, nella parte posteriore, di rondelle che premono la turbina contro il coperchio per facilitare l’azionamento del mandrino.

Alcune delle caratteristiche che il clinico deve valutare quando acquista una turbina sono la vibrazione e il torque: la prima è direttamente proporzionale al rumore prodotto dallo strumento, mentre il secondo è la capacità di uno strumento rotante di girare quando incontra una resistenza. Entrambe possono influire molto sulla qualità e sull’ergonomia del lavoro dell’odontoiatra.
Un valore elevato di torque rende più fluido il movimento della fresa, permettendo un taglio preciso ed evitando che l’operatore debba modificare la pressione applicata allo strumento.
Di seguito esamineremo altri elementi importanti da valutare quando si sceglie una turbina.

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