Le lesioni ossee benigne dei mascellari

Le lesioni ossee benigne della cavità orale possono rappresentare un problema per il clinico, innanzitutto sotto il profilo diagnostico. Per questa ragione, due esperti del settore, Francesca Angiero, odontostomatologa, specializzata in anatomia patologica e professore associato presso l'Università degli Studi di Genova, insieme con Rolando Crippa, chirurgo maxillo-facciale, direttore del Reparto di Patologia orale e laserterapia dell'Istituto Stomatologico Italiano di Milano, nonché professore a contratto presso l'Università degli Studi di Genova, hanno scritto insieme un aggiornamento monografico dedicato a questo tema. Un testo appena pubblicato su Il Dentista Moderno (novembre 2019), a qualche mese di distanza da quello sulle lesioni pigmentate del cavo orale.

Perché è bene saper riconoscere le lesioni ossee benigne della cavità orale?

Perché "le lesioni ossee benigne dei mascellari", scrivono gli autori, "sono tra le lesioni che più frequentemente vengono riscontrate dopo quelle di origine infiammatoria. Nella maggior parte dei casi presentano una prognosi favorevole, anche se spesso insorgono difficoltà nella loro differenziazione istologica. Molte di queste forme sono ben codificate dalle più recenti classificazioni internazionali, ma a distanza di anni si possono presentare all’osservazione clinica diverse varianti, dando adito a nuove nomenclature che vanno ad aggiungersi o sostituire quelle già esistenti. Gli aspetti diagnostici riguardano un’anamnesi e un esame obiettivo accurato, tecniche radiologiche (OPT, TC, RMN), biopsie e relativi esami istologici. Per una corretta diagnosi e di conseguenza una adeguata terapia, è necessaria una stretta collaborazione interdisciplinare (clinico, chirurgo, radiologo e anatomopatologo)".

Cosa contiene l'aggiornamento monografico?

Lo abbiamo chiesto a Rolando Crippa che in questa videointervista spiega a chi è indirizzato idealmente l'aggiornamento monografico "Le lesioni ossee benigne della cavità orale" e perché ne consiglia la lettura.

"Il destinatario del nostro lavoro", anticipa Crippa, "è il chirurgo orale e il chirurgo maxillo-facciale, ma anche l'odontoiatra generico che dalla lettura del testo può trovare utili indicazioni su come affrontare questo argomento di grande attualità".

Perché in questo lavoro gli autori, tra le altre cose, si sono occupati anche della perimplantite e dell'osteonecrosi dei mascellari, causata dall'impiego dei bifosfonati, farmaci ampiamente utilizzati nella cura dell'osteoporosi e molto diffusi.

Le lesioni ossee benigne dei mascellari - Ultima modifica: 2019-11-12T13:10:45+00:00 da Pierluigi Altea
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