La formula distintiva di Belmont Italia

Il riunito Eurus S4

Per un leader mondiale come il Gruppo Belmont la sfida di sbarcare nel 2019 in un mercato maturo e così competitivo come quello italiano, soprattutto dopo l’interruzione di una collaborazione decennale con un importatore esclusivo, non poteva realizzarsi con la mera riproposizione di politiche “classiche”. Lo spiega Fabrizio Rebecchi, general manager di Belmont Italy.

L’evolversi rapidissimo del mercato e la presenza di una concorrenza consolidata come hanno condizionato le vostre strategie di ingresso sul mercato italiano?
Fabrizio Rebecchi, general manager di Belmont Italy

In maniera determinante, obbligandoci a implementare una politica commerciale e distributiva ad hoc, assolutamente innovativa e risolutoria di alcune criticità strutturali del mercato.

Di contro, possiamo contare su due vantaggi: la possibilità di costruire ex novo le nostre relazioni e accordi territoriali senza vincoli pregressi, o fatturati da perdere, e quello di una nuovissima proposta studiata proprio per le esigenze del dentista italiano che, con il lancio dei primi due modelli della serie Eurus avvenuta all’ultima edizione dell’IDS a Colonia, ci garantirà una fortissima carica distintiva e unica per almeno qualche anno.

Come si può riassumere la vostra politica?

In pochi ma significativi capisaldi:

  • evidenziare e comunicare l’assoluta qualità dei riuniti Belmont, sempre fedeli a una filosofia costruttiva che pone al primo posto l’affidabilità del prodotto e l’ergonomia dell’operatore e del paziente;
  • proporci direttamente allo studio odontoiatrico per garantire sia il miglior prezzo di mercato che l’assoluto rispetto degli standard di servizio abbinati al marchio Belmont, ivi inclusa l’assistenza post-vendita che per noi si risolve in “costi zero”e che decliniamo in due proposte a 6 anni o “a vita” (con la formula del “valore garantito”);
  • soddisfare le aspettative dei dentisti fornendo il miglior servizio in un trinomio Azienda-Partner esclusivo di zona-Centro d’assistenza tecnica, che agiscono all’unisono e intervengono all’occorrenza, sempre e comunque in totale coerenza ed affidabilità;
  • eliminare le storture di una distribuzione/concorrenza che toglie punti di riferimento al mercato e troppo spesso si tramuta in margini risibili per la filiera o in rapporti di breve respiro per le aziende partner, o che - a fronte di un presunto risparmio economico al momento dell’acquisto - mette poi lo studio dentistico di fronte a spese e disservizi ben maggiori;
  • testimoniare con i fatti la qualità, serietà e affidabilità Belmont a prova di passa-parola.
E come è stata percepita dal mercato?

La strada è ovviamente ancora lunga e difficile, ma i segnali ricevuti dopo questi primi sei mesi di presenza diretta in Italia ci fanno ben sperare e ci confermano che abbiamo probabilmente colto nel segno.

E per il prossimo futuro?

Nuovi investimenti in ambito produttivo ci permetteranno di essere ancor più performanti e attrattivi. Non possiamo quindi che essere ottimisti e, perché no, considerata la congiuntura non certo esaltante, definirci … rivoluzionari!

Il riunito Clesta II versione Sprido

 

 

 

 

 

 

 

 

La formula distintiva di Belmont Italia - Ultima modifica: 2020-01-19T11:42:54+00:00 da redazione
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