Internet addiction e carie, un legame (indiretto) ormai certo

L'Internet Addiction (IA, cioè la dipendenza da Internet) causa comportamenti malsani che influiscono negativamente sulla salute orale. Sono giunti a questa conclusione i ricercatori della Kyushu Dental University dopo aver analizzato lo stile di vita di 1.562 studenti di una scuola superiore nel sud-ovest del Giappone. Tra questi giovani, 406 sono risultati affetti da Internet addiction e con uno stato di salute orale più compromesso rispetto ai compagni di studio
La dipendenza da Internet è un fenomeno ormai diffuso e sempre più studiato per gli effetti che può causare sui comportamenti e sulla salute degli adolescenti in particolare. Chi soffre di dipendenza da Internet può facilmente sviluppare depressione, comportamenti aggressivi, sintomi psichiatrici e problemi interpersonali. Inoltre, può cadere nell'inattività fisica e sviluppare altre condotte non salutari anche per la salute della bocca.

Nello studio in questione, i ricercatori hanno osservato correlazioni tra internet addiction e breve durata del sonno, consumo frequente di bibite e snack dolci, orari dei pasti irregolari e spuntini a tarda sera, tutti nemici della salute orale.

Come sono giunti a questi risultati i ricercatori della Kyushu Dental University? Innanzitutto "tarando" l'Internet Addiction Test (IAT), lo strumento diagnostico più diffuso al mondo per lo studio della dipendenza da Internet. La scelta è andata sui valori di riferimento adottati in altri studi analoghi, condotti in altri Paesi, tra cui Cina, Italia e Turchia.

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Gli studiosi sono poi andati alla ricerca di correlazioni indirette tra il livello di dipendenza da internet rilevato dallo IAT, l'ULBI (unhealthy lifestyle behavior index) che rimanda a una serie di comportamenti malsani e il DMFT (decayed, missing and filled dental) che, com'è noto, riguarda lo stato di salute orale. L'IA è stata osservata in 406 giovani, gli stessi con il più alto valore DMFT.

Sono tre, ammettono i ricercatori, i limiti di questa ricerca che ha tuttavia un merito: voler mantenere alto il livello di attenzione su questo tema.
Il primo limite dello studio riguarda la scelta dell'ULBI utilizzato che non comprende tutti i possibili fattori che influiscono sullo stile di vita: per esempio, tra le voci analizzate non compare la durata dello spazzolamento dei denti, né l'abitudine al fumo; inoltre, sia lo IAT, sia l'ULBI sono stati rilevati attraverso auto-segnalazioni da parte degli studenti, forma che potrebbe avere indotto ad errori di classificazione; infine, lo stato socio-economico dei giovani, oggetto dello studio, non è stato preso in considerazione: eppure questo fattore, ormai è certo, può influire, anche in modo molto significativo, sullo stato di salute di una persona. Nonostante i limiti dello studio condotto dai ricercatori della Kyushu Dental University, la ricerca mette in guardia i giovani dal rischio di adottare stili di vita malsani che hanno ricadute negative anche sulla salute orale.
Una ragione in più per combattere i fattori che possono esporre i giovani a stili di vita pericolosi per la salute di denti e gengive. Andrebbe, dunque, innanzitutto contrastata la cattiva abitudine di assumere zuccheri aggiunti. Così come quella di non avere cura della propria igiene orale che invece andrebbe messa al primo posto. Infine, anche il fumo è un nemico della bocca da combattere sempre, anche e soprattutto alla poltrona del dentista.

Internet addiction e carie, un legame (indiretto) ormai certo - Ultima modifica: 2022-11-08T08:59:42+00:00 da Pierluigi Altea

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