Il programma del Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri in calendario per il 23 e 24 ottobre a Riva del Garda (Trento) è equamente suddiviso fra training e innovazione di settore.

 

È in programma al Centro congressi di Riva del Garda (Trento) il 23 e 24 ottobre 2021 il Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri o AIO, sigla sindacale che conta 8.000 iscritti. Temi portanti sono "L’eccellenza nella formazione odontoiatrica" e "Odontoiatria biologica e medicina di segnale", affrontati con una serie di relazioni specifiche (consultabili nel programma) cui si affiancano il corso "Lo studio dentistico di successo" e iniziative in collaborazione con sponsor di settore.

«Per quanto riguarda l’aspetto scientifico», ha spiegato a Il Dentista Moderno il presidente di AIO Fausto Fiorile, «l’idea del segretario culturale Vincenzo Musella è stata da subito di alternare, nelle sessioni plenarie, interventi di componenti della Consulta dei relatori AIO con interventi di Giovani professionisti confluiti di recente in AIO Academy. È questa la nuova realtà associativa nata per promuovere la cultura dell’eccellenza.

In parallelo alle sessioni scientifiche avremo per tutto il 23 ottobre un importante Corso di management sulla gestione dello studio dentistico di successo. Simone Rossato tratterà qui dell’efficace selezione di assistenti, segretarie, collaboratori medici. Daniele Beretta toccherà aspetti legati all’analisi finanziaria nell’attività dello studio; i commercialisti Alessandro e Umberto Terzuolo parleranno delle società tra professionisti, strumento giuridico che unendo fedeltà alla deontologia e vantaggi gestionali rappresenta una nuova opportunità per l’odontoiatra.

La team-leadership del dentista è il fil-rouge della relazione di Michaela Gariboldi. Maurizio Crepaldi e Nicola Pavan spiegheranno infine come promuovere eticamente l’attività; e come la formazione continua su temi extra-clinici, oltre all’impegno del professionista sulla crescita personale sia foriera di grandi risultati».

Dal primum non nocere alla PRD

Fausto Fiorile, presidente AIO
Fausto Fiorile, presidente AIO

Negli ultimi anni, come ha ricordato Fiorile, un nuovo progetto basato sulle più recenti novità scientifiche e farmacologiche, ha permesso la nascita della Physiological Regulating Dentistry (PRD).

«La PRD», ha detto Fiorile, «è la declinazione odontoiatrica dell’attuale concezione di Systems Medicine o medicina di sistema secondo cui la salute è risultato dell’integrazione di aspetti ambientali, sociali, biochimici, immunitari, neurologici, endocrini. È una nuova interpretazione dell’odontoiatria che tiene conto anche dell’ippocratico primum non nocere. Seppur localizzato a livello del cavo orale il sintomo è l’epifenomeno di uno squilibrio generale dell’organismo; solo correlandolo agli altri segni clinici, può essere compreso nella sua globalità». In altre parole: «Ogni malattia, incluse quelle di pertinenza odontoiatrico-stomatologica, è una malattia sistemica e come tale dovrebbe essere affrontata e trattata».

La PRD «si apre al professionista con un inquadramento clinico nuovo e completo che permette la diagnosi delle cause multifattoriali delle malattie del cavo orale e d’intervenire con terapie poli-causali accurate, precise, efficaci, prive di effetti collaterali». In attesa del prossimo appuntamento nella primavera del 2021, che come anticipato da Fiorile ruoterà sia attorno al Covid-19 sia alle responsabilità e alla crescita dell’odontoiatra, la pandemia farà inevitabilmente capolino anche fra gli argomenti dell’assise trentina.

AIO e il Covid-19

«È giustamente già molto dibattuto», ha detto Fiorile, «ma riteniamo essenziale guardare oltre senza focalizzarci solo su di esso. Il Covid ha inciso in negativo sull’attività odontoiatrica fino ai primi di maggio. Ora, dobbiamo restare concentrati studiando e impostando la formazione sia sugli aspetti clinici, sia soprattutto extra-clinici e organizzativi. Oltre a permeare tutte le attività del nostro congresso, uno dei pochissimi ancora in presenza, il tema resta d’estrema attualità nell’attività ordinaria di AIO. Per esempio, abbiamo spuntato dai fornitori prezzi concorrenziali per l’acquisto di dispositivi di protezione, mostrando che il sindacato riesce a calmierare i prezzi di beni e servizi di assoluta necessità per il professionista. L’obiettivo era anche un altro: metterci in condizione di offrire, se possibile, test sierologici e tamponi che ordinariamente già alcuni di noi effettuano sui pazienti in via preventiva, mettendo parte del nostro quotidiano al servizio della sanità pubblica, offrendo uno screening dei positivi. Il percorso è ora allo studio ma sarà fra i filoni chiave della formazione continua nei prossimi mesi».

 

 

 

 

Il Congresso AIO fra formazione e attualità - Ultima modifica: 2020-10-16T10:40:20+00:00 da redazione

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