Headgear cervicale adottato precocemente oppure in una fase più avanzata della dentizione mista? Uno studio condotto in Finlandia ha confrontato le due strategie, valutando non soltanto i risultati ortodontici, ma anche i costi, il numero di appuntamenti e il tempo alla poltrona. La ricerca ha coinvolto studiosi dell’University of Oulu e dell’Oulu University Hospital, con la partecipazione di ricercatori di altre istituzioni finlandesi. I risultati indicano che anticipare il trattamento ortodontico comporta un maggiore impiego di risorse senza produrre, sulla base degli indici considerati, un risultato clinico significativamente migliore. Un dato che riporta al centro dell’attenzione il momento più opportuno per intervenire nelle malocclusioni di Classe II.
Due diversi momenti per iniziare con l'headgear cervicale
Lo studio ha coinvolto 67 pazienti con malocclusione di Classe II, suddivisi in modo randomizzato in due gruppi. Nel gruppo sottoposto al trattamento precoce, composto da 33 partecipanti, l’headgear cervicale è stato applicato dopo l’eruzione dei primi molari permanenti superiori. Nel secondo gruppo, formato da 34 partecipanti, il trattamento è iniziato quasi due anni più tardi. L’età media all'inizio della terapia era rispettivamente di 7,8 e 9,7 anni. Il protocollo terapeutico era analogo nei due gruppi e il trattamento veniva proseguito fino al raggiungimento di una relazione molare di Classe I. Gli autori hanno quindi confrontato i risultati ottenuti nei due gruppi. Per la valutazione dell'outcome ortodontico hanno utilizzato il Peer Assessment Rating (PAR) e il Little’s Irregularity Index (LII).
Più appuntamenti iniziando prima
Le differenze più evidenti hanno riguardato l'impegno richiesto dal trattamento. Durante la terapia con headgear cervicale, i pazienti del gruppo precoce hanno effettuato in media 13,3 visite programmate, contro 10,4 nel gruppo trattato successivamente. La differenza è risultata statisticamente significativa. Il trattamento headgear cervicale precoce ha richiesto anche maggiori risorse professionali. I costi del personale durante la terapia sono stati infatti superiori nel primo gruppo. Anche il tempo complessivamente trascorso alla poltrona è aumentato quando il trattamento è stato avviato in età più precoce. Gli autori ipotizzano che il maggior numero di appuntamenti possa dipendere, almeno in parte, dalla necessità di prolungare l'utilizzo ridotto dell'apparecchio durante il follow-up. Iniziare quando rimane ancora una quota maggiore di crescita, quindi, può allungare il percorso terapeutico senza necessariamente migliorare il risultato finale.
Costi superiori per il trattamento precoce
La differenza emerge chiaramente anche sul piano economico. Considerando personale e materiali, durante il trattamento con headgear cervicale il costo medio è stato di 346 euro nel gruppo precoce e di 265 euro in quello trattato più tardi. Se si considera l'intero periodo preso in esame, i costi medi complessivi sono stati rispettivamente di 416 e 364 euro. La differenza è risultata statisticamente significativa. Gli autori sottolineano che la distanza economica tra le due strategie può apparire contenuta quando si considera il singolo paziente. Su una popolazione più ampia, però, l'impatto può diventare rilevante per il sistema sanitario. La valutazione economica, naturalmente, non può rappresentare l'unico criterio nella scelta del momento in cui iniziare una terapia ortodontica. Tuttavia, secondo i ricercatori, anche il consumo di risorse dovrebbe entrare nella pianificazione del trattamento.
Risultati ortodontici comparabili
Il dato clinicamente più interessante emerge dal confronto degli outcome. Alla fine del follow-up non sono state osservate differenze statisticamente significative tra i due gruppi nei punteggi PAR. Lo stesso risultato è emerso utilizzando il Little’s Irregularity Index, impiegato per quantificare l'irregolarità degli incisivi inferiori. Sulla base di questi due parametri, quindi, iniziare prima l'headgear cervicale non ha prodotto un risultato ortodontico complessivo migliore. Lo studio non mette però in discussione in termini assoluti l'utilità del trattamento precoce. Gli stessi autori ricordano che la letteratura ha individuato alcuni possibili vantaggi dell'intervento anticipato nelle malocclusioni di Classe II, tra cui la riduzione del rischio di trauma degli incisivi. La decisione clinica deve quindi tenere conto delle caratteristiche e delle necessità del singolo paziente.
I limiti della ricerca
Gli autori segnalano alcuni limiti. Lo studio sull'headgear cervicale non rappresenta una valutazione economica completa e, di conseguenza, non consente da solo di formulare indicazioni sulla distribuzione delle risorse sanitarie. Nel calcolo, per esempio, non sono stati considerati i costi indiretti sostenuti dalle famiglie, come l'eventuale perdita di ore lavorative dei genitori per accompagnare i figli agli appuntamenti. Sono stati esclusi anche i costi relativi a strutture, attrezzature e manutenzione, che possono variare sensibilmente tra differenti realtà sanitarie. Inoltre, l'effettivo utilizzo dell'headgear cervicaleda parte dei partecipanti non è stato monitorato. Non è quindi possibile conoscere con certezza il livello di aderenza alle indicazioni ricevute. Gli autori ricordano anche che i dati sono stati raccolti tra il 2004 e il 2012, mentre la pubblicazione dei risultati è avvenuta molti anni dopo.
Il timing può fare la differenza sui costi
I risutati dello studio, pubblicato su Acta Odontologica Scandinavica, suggeriscono comunque che, quando si prende in considerazione il trattamento con headgear cervicale durante la dentizione mista, posticiparne l'inizio verso la fase tardiva può rappresentare una scelta economicamente più efficiente. Il trattamento precoce ha infatti aumentato i costi, il numero degli appuntamenti e il tempo alla poltrona, senza determinare differenze significative nell'outcome ortodontico misurato attraverso PAR e LII. Il timing della terapia diventa così un elemento da valutare non soltanto sotto il profilo clinico, ma anche nell'ottica di un impiego più razionale delle risorse.



