Grazie alla piezochirurgia gli elementi dentari inclusi non fanno più paura

Angelo Cardarelli, odontoiatra, specialista in Chirurgia odontostomatologica, autore di due videocorsi teorico-pratici dedicati alla chirurgia degli elementi dentari inclusi attraverso le tecniche piezoelettriche - promossi da Accademia Tecniche Nuove - spiega perché questa metodica può far la differenza e aiutare anche l’odontoiatra generalista a eseguire questi interventi, sovente demandati agli specialisti

Per le complicanze che potrebbe comportare, l’asportazione chirurgica degli elementi dentari inclusi crea ansia nell’odontoiatra. Tanto che, generalmente, questo tipo di intervento è affidato a un collaboratore specialista in chirurgia maxillo-facciale o in chirurgia orale. “Una scelta prudente, alcune volte condivisibile, ma non sempre”, dice Angelo Cardarelli, professore a contratto e tutor presso l’Università Vita Salute San Raffaele Milano, nonché consulente scientifico della Dental Clinic presso l’Unità Operativa di Odontoiatria dell’IRCCS Ospedale San Raffaele Milano, diretta dal professor Enrico Felice Gherlone.

Angelo Cardarelli
responsabile scientifico dei videocorsi “Introduzione alla chirurgia degli elementi dentari inclusi” e “La chirurgia degli elementi dentari inclusi”

“Questo tipo di chirurgia, è vero, spaventa”, ammette Cardarelli, “ma se l’odontoiatra ha buone conoscenze anatomiche e si affida alle giuste tecniche, può eseguirla in piena sicurezza e con ottimi risultati. È questa la ragione che mi ha spinto a realizzare per Accademia Tecniche Nuove due corsi introduttivi sulla chirurgia degli elementi dentari inclusi attraverso le tecniche piezoelettriche che io stesso, ormai dieci anni fa, ho abbracciato con grande soddisfazione, tanto che oggi non potrei più concepire di eseguire certi interventi chirurgici senza l’ausilio di questa metodica”.

Due videocorsi Fad legati tra loro

Nel videocorso teorico-pratico di formazione a distanza intitolato “Introduzione alla chirurgia degli elementi dentari inclusi”, Angelo Cardarelli tratta l’eziopatogenesi delle inclusioni, la diagnostica per immagini e l’anatomia radiologica, lo strumentario chirurgico piezoelettrico e la preparazione del campo operatorio, nonché l’anestesia loco-regionale e la sedazione endovenosa, senza trascurare il disegno dei lembi e le tecniche di sutura. “L’obiettivo fondamentale del corso”, spiega Cardarelli, “è quello di affrontare con sicurezza la chirurgia orale, utilizzando un metodo razionale e flessibile che permetta di affrontare i singoli casi nella loro varietà, guidati da principi chiari e da un ordine razionale delle manovre da eseguire.

La chirurgia ossea piezoelettrica è una tecnica di osteotomia ed osteoplastica, che utilizza uno speciale apparecchio chirurgico ultrasonico, a modulazione variabile, ideato per superare i limiti di precisione e di sicurezza dei normali strumenti manuali o motorizzati impiegati in chirurgia ossea”.

Ed è proprio su questa metodica che è incentrato il secondo videocorso teorico-pratico, “La chirurgia degli elementi dentari inclusi”, realizzato da Cardarelli. “Grazie a questa apparecchiatura, in grado di tagliare l’osso in profondità senza produrre surriscaldamento”, spiega Cardarelli, “si ottengono ottimi risultati, come mostro nei video clinici annessi al corso, dove affronto diversi argomenti: dall’inquadramento clinico degli ottavi superiori e inferiori inclusi alla germectomia (indicazioni e tecnica), dal recupero chirurgico ortodontico e dei denti sovrannumerari alla chirurgia piezoelettrica applicata a questi casi, senza tralasciare le possibili complicanze intra e post-operatorie”.

I vantaggi della chirurgia piezoelettrica

“Li ho conosciuti nella mia esperienza professionale, quando anch'io, ormai 10 anni fa “, racconta Cardarelli, “mi sono avvicinato a questa metodica. La chirurgia piezoelettrica è più precisa e meno invasiva, tanto che permette di preservare i tessuti molli, in modo particolare i tessuti vascolari e nervosi, ma anche di accedere a quelle aree che altrimenti sarebbe difficile trattare con uno strumento rotante. Grazie a questa metodica, il clinico lavora meglio, si sente più sicuro, ma anche il paziente gode di grandi benefici: si è osservato nel soggetto una riduzione dell’edema post-operatorio, del dolore post-operatorio e una miglior sopportazione durante l’intervento, sebbene sia di maggior durata, l’unico aspetto per certi versi negativo”.  I due corsi promossi da Accademia Tecniche Nuove sono una buona occasione per l’odontoiatra interessato ad abbracciare la chirurgia piezoelettrica, attraverso un corso a distanza. “Sono certo della loro utilità”, dice Cardarelli, “e spero tanto che aiutino anche a far superare la reticenza nei confronti della chirurgia estrattiva, spesso demandata ad altri più per paura che per vera necessità”. 

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Grazie alla piezochirurgia gli elementi dentari inclusi non fanno più paura - Ultima modifica: 2020-02-14T12:10:00+00:00 da monicarecagni
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