Il Presidente dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani, Carlo Ghirlanda, ha espresso la sua preoccupazione per quanto riguarda l’emendamento che consente ad alcuni professionisti della sanità di esercitare anche senza aver conseguito il titolo. L’allarme, spiega Ghirlanda, «deriva dall’emendamento che modifica la legge 42/99, in particolare il comma 283 bis, derogando chi abbia lavorato almeno 36 mesi nell’arco di un decennio, dall’obbligo di iscrizione all’Albo professionale di riferimento: di fatto una sorta di condono che penalizza chi invece ha seguito un percorso formativo adeguato, mettendo a rischio la salute dei cittadini».

In conclusione, Ghirlanda auspica un intervento del Ministero, «che ponga paletti precisi e che stabilisca chiaramente i requisiti necessari per l’accesso alle professioni sanitarie, evitando una sanatoria che diminuisce la sicurezza per i cittadini, laddove l’iscrizione all’Albo rappresenta la garanzia di un percorso che attesta e certifica formazione ed esperienza».

1 commento

  1. Queste “sanatorie” di fatto aprono scenari poco tranquilli per l’odontoiatria … non vorrei che distratti dalla legge “Boldi” ci preparassero qualche sorpresina….

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