Le fratture dentali rappresentano una delle conseguenze più comuni dei traumi sportivi, soprattutto nelle discipline di contatto. Le fratture dentali da trauma sportivo coinvolgono prevalentemente i settori anteriori e possono avere un impatto significativo sull'estetica, nonché sulla funzione. Un recente lavoro scientifico, condotto presso l'UCL Eastman Dental Institute di Londra, UK, da tempo impegnato anche su questo fronte, ha analizzato le principali strategie cliniche per la gestione di questi casi, offrendo indicazioni utili al dentista nella pratica quotidiana.
Valutazione iniziale e diagnosi delle fratture dentali
Il primo passaggio, fondamentale, è la valutazione accurata e tempestiva. La diagnosi deve considerare l’estensione della frattura (smalto, dentina, coinvolgimento pulpare), la presenza di lesioni associate ai tessuti molli e l’eventuale danno parodontale. Le indagini radiografiche permettono di escludere fratture radicolari o lussazioni, che possono modificare in modo sostanziale il piano di trattamento. Una diagnosi corretta è essenziale per impostare una terapia di successo.
Scelte restaurative efficaci
Il trattamento dei denti fratturati varia in base alla gravità del trauma. Le fratture limitate allo smalto o alla dentina possono essere gestite con restauri diretti in composito, spesso con ottimi risultati estetici e funzionali. Nei casi più complessi, con perdita estesa di tessuto o coinvolgimento pulpare, possono essere necessari trattamenti endodontici seguiti da restauri indiretti. La decisione deve tenere conto dell’età del paziente, delle aspettative estetiche e della prognosi a lungo termine.
Prognosi e fattori decisionali
La prognosi dei denti traumatizzati dipende da molte variabili. La rapidità dell’intervento, la corretta gestione della polpa e la qualità del restauro influenzano in modo determinante la sopravvivenza dell’elemento dentario. Nei casi più gravi, quando la conservazione del dente non è possibile, la pianificazione protesica o implantare è parte integrante del percorso terapeutico. Anche in questi scenari, una gestione graduale e ben programmata migliora gli esiti clinici.
Dalla prevenzione alla cura
Accanto al trattamento, la prevenzione riveste un ruolo centrale. L’uso di bite personalizzati durante l’attività sportiva riduce in modo significativo il rischio di fratture dentali. Informare gli atleti sull’importanza della protezione orale è una responsabilità condivisa tra odontoiatri, allenatori e medici sportivi. D'altro canto, affrontare i traumi sportivi significa integrare competenze cliniche, restaurative e preventive in un unico percorso di cura. Non a caso questo studio, pubblicato sulla rivista Research in Sports Medicine, evidenzia come una corretta diagnosi, una scelta terapeutica mirata e una strategia preventiva efficace siano elementi chiave per garantire risultati clinici duraturi.



