Coronavirus: 76 medici in prima linea contro il virus

Il ministero della Salute ha istituito una «task force» che ha il compito di coordinare a tempo pieno ogni iniziativa correlata al contenimento e alla prevenzione della diffusione del Coronavirus nel nostro paese.

Attualmente sono 76 i medici italiani impegnati in prima linea, che per 90 giorni aiuteranno a rinforzare i controlli dell’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera, concentrandosi soprattutto negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa, dove sono stati convogliati tutti i voli privati provenienti dalla Cina. Con ogni probabilità, però, a breve si estenderanno i controlli anche ai voli di linea.

«Abbiamo fatto una scelta. Fin dalle prime indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che non ha alzato il livello di guardia, abbiamo tenuto il livello di allerta più alto possibile» ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza. «Sul piano italiano ci siamo comportati come se fosse già stata dichiarata l’emergenza, alzando l’asticella il più possibile.»

Con questo non si vogliono diffondere inutili «allarmismi, ma sia chiaro che questa non è un’esercitazione».

 

Coronavirus: 76 medici in prima linea contro il virus - Ultima modifica: 2020-02-05T07:16:08+00:00 da redazione
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