Confronto tra la quantità di sigillante nell’otturazione canalare con l’uso di strumentazione e tecniche d’otturazione diverse

Abstract
Lo scopo era quello di valutare la quantità di sigillante usato in due tecniche di trattamento endodontico. Sono stati selezionati 40 molari (superiori e inferiori) suddivisi in 4 gruppi. Nel gruppo 1, i molari superiori sono stati preparati con la tecnica manuale convenzionale crown down e otturati mediante la tecnica di condensazione laterale. Nel gruppo 2, i molari inferiori sono stati preparati e otturati con le stesse tecniche del gruppo 1. Nel gruppo 3, i molari superiori sono stati preparati con lo strumento rotante ProTaper e otturati con la tecnica di cono singolo; nel gruppo 4, i molari inferiori sono stati preparati e otturati con le stesse tecniche del gruppo 3. Dopo il trattamento del canale radicolare, le radici sono state sezionate trasversalmente in tre parti ed è stata analizzata la percentuale di sigillante. Per l’analisi statistica, è stato usato il test Mann Whitney U: nel terzo apicale del gruppo 2 è stata osservata una percentuale di sigillante maggiore (p > 0,05). Si può concludere che la strumentazione rotante, associata alla tecnica d’otturazione con cono singolo, ha fatto rilevare i risultati migliori.

ABSTRACT
The aim was to evaluate the amount of sealer used in two techniques of endodontic treatment. It was used forty molars (maxillary and mandibular) that were distributed in 4 groups: in group 1, maxillary molars were prepared by the manual conventional crown down and filled by lateral condensation technique; in group 2, mandibular molars were prepared and filled with the same techniques of group 1; in group 3 maxillary molars were prepared with ProTaper rotary instrument and filled by single cone technique; and in group 4 mandibular molars were prepared and filled with the same techniques of group 3. After the root canal treatment, the roots were transversally sliced in three parts and analyzed the percentage of sealer. Mann-Whitney U tests was used to statistical analyze, where higher percentage of sealer was observed in the apical third of group 2 (p>0.05). It can conclude that rotary instrumentation associated to single cone obturation technique show better results.

Introduzione

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Per un trattamento endodontico di successo sono necessari la bonifica del canale radicolare e il sigillo del sistema del canalare, per evitare l’infiltrazione microbica1. Ciò si ottiene mantenendo un campo asettico, procedendo con la strumentazione meccanica, l’irrigazione chimica e l’otturazione del sistema del canalare, compresa l’esecuzione del restauro coronale. Per una terapia endodontica di successo, la qualità dell’otturazione è significativa in quanto previene la diffusione di microrganismi e dei loro sottoprodotti nei tessuti periradicolari2.

La preparazione del canale radicolare con strumenti manuali produce un canale leggermente conico. In queste situazioni, la tecnica di otturazione comunemente utilizzata è quella della condensazione laterale a freddo della guttaperca con sigillante3,4. Alcuni studi che hanno valutato l’infiltrazione apicale e coronale della condensazione laterale hanno storicamente utilizzato coni master di guttaperca con conicità .025,6. Inoltre, l’introduzione di strumenti in nickel-titanio (NiTi), con conicità maggiori, ha permesso la formazione di preparazioni ben centrate e più circolari, con una conicità predefinita standardizzata nella parte apicale del sistema canalare7.

Questi nuovi strumenti sono disponibili in diverse configurazioni, comprese le conicità .02, .04, .06 mm/mm, e si possono avere diverse conicità nello stesso strumento8-12. L’uso della tecnica di condensazione laterale convenzionale per l’otturazione di questo spazio uniformemente conico richiederebbe l’aggiunta di numerosi coni di guttaperca accessori per cercare di otturare lo spazio tra il cono master standardizzato ISO e le pareti dello spazio canalare preparato13,14.
I coni di guttaperca conici sono stati realizzati per trarre vantaggio dalla preparazione più uniforme prodotta dagli strumenti rotanti.

L’uso di un cono di guttaperca da .06 riduce il numero delle punte accessorie e il tempo necessario all’otturazione rispetto all’uso di coni di coni guttaperca da .02 con la condensazione laterale a freddo15. Inoltre, l’uso di un cono master con conicità maggiore in canali preparati con strumenti rotanti aumenta la quantità di guttaperca all’interno del canale e sembra che riduca la quantità di sigillante tra i coni accessori, il che è auspicabile per migliorare l’otturazione tridimensionale del canale16, 17.
Lo scopo di questo studio in vitro era di valutare la quantità di sigillante intracanalare dopo due diversi trattamenti del canale radicolare. Il primo consisteva nell’otturazione dei canali con condensazione laterale a freddo dopo preparazione con tecnica crown down; l’altro nell’otturazione con la tecnica del cono singolo dopo preparazione del canale radicolare con strumento rotante ProTaper.

Materiali e metodi

In questo studio sono stati utilizzati 40 primi molari estratti (venti superiori e venti inferiori).
Non sono stati considerati i canali radicolari palatali dei molari superiori e i canali radicolari distali dei molari inferiori.
Tutti i denti sono stati sezionati nella giunzione amelocementizia per assicurare un punto di riferimento riproducibile. La pervietà apicale è stata verificata per ogni dente con un file #10 K (Dentsply, Maillefer, Ballaigues, Svizzera) e la lunghezza di lavoro (WL) è stata stabilita a 0,5 mm dalla lunghezza del canale (CL), nel punto in cui il file #10 risultava visibile nel forame apicale.

I campioni sono stati suddivisi in 4 gruppi (n = 10), in base alla strumentazione del dente e alla tecnica di otturazione del canale radicolare:
gruppo 1 – molari superiori/ tecnica convenzionale crown-down con file manuali in nickel-titanio .02/tecnica di condensazione laterale;
gruppo 2 – molari inferiori/tecnica convenzionale crown-down con file manuali in nickel-titanio .02/tecnica di condensazione laterale;

gruppo 3 – molari superiori/tecnica di crown down con Protaper Universal Rotary/tecnica cono master singolo .06;
gruppo 4 – molari inferiori/tecnica di crown down con Protaper Universal Rotary/tecnica cono master singolo .06.

Quindi, i gruppi 1 e 2 sono stati preparati alla WL con il file NiTiflex. È stato utilizzato un Gates Glidden #2 (Dentsply, Maillefer, Ballaigues, Svizzera) per la sagomatura coronale e per la preparazione apicale fino al file 35 .02 (Dentsply, Maillefer, Ballaigues, Svizzera). Questi campioni sono stati otturati con la condensazione laterale della guttaperca (cono conico di guttaperca 35. 02 e coni accessori di guttaperca, Dentsply, Maillefer, Ballaigues, Svizzera) e  sigillante N-Rickert (Fòrmula & Açao, Sào Paulo, Brasile).

I gruppi 3 e 4 sono stati preparati alla WL con strumenti rotanti ProTaper Universal Rotary Instruments (Dentsply, Maillefer, Ballaigues, Svizzera), usando un manipolo e motore con torque 3 impostato a 350 g/m (ProTorque Driller, Sào Paulo, Brasile). È stato utilizzato un Gates Glidden #2 (Dentsply, Maillefer, Ballaigues, Svizzera) per la sagomatura coronale e per la preparazione del canale radicolare è stata utilizzata la sequenza SX – S1 – S2 – F1 – F2 – F3. Questi campioni sono stati otturati con un cono singolo conico 40 .06 (Dentsply, Maillefer, Ballaigues, Svizzera) e sigillante N-Rickert.

Durante la preparazione radicolare, dopo ogni strumento sono stati utilizzati 5 ml di ipoclorito di sodio 1% (Fòrmula & Açào, Sào Paulo, Brasile). Inoltre, è stata utilizzata una combinazione di perossido di Urea, tween 80™ e Carbonwax (Endo PTC – Fòrmula & Açào, Sào Paulo, Brasile) per lubrificare il canale e migliorare l’azione del file. Lo smear layer è stato quindi rimosso con un lavaggio finale di 10 ml di EDTA 17% (Fòrmula & Açào Sào Paulo, Brasile), seguito da 10 ml di ipoclorito di sodio 1%. Dopo la preparazione e l’otturazione dei denti, questi sono stati tenuti in un forno a 37° C per 72 ore con umidità al 100%.

Le radici sono stati sezionate in tre parti usando dischi diamantati su manipolo e abbondante irrigazione. Tutte le sezioni – coronale, media e apicale – di ciascuno dei canali sono state osservate al microscopio ottico, con ingrandimento 16x. Le immagini acquisite sono state analizzate con il software ImageLab2000. La percentuale di sigillante è stata determinata calcolando l’area totale del canale preparato (At) e l’area coperta di sigillante (Ac) nelle sezioni trasversali di ogni terzo, secondo la formula:

Schermata 2015-11-30 alle 09.07.31Per analizzare le differenze statistiche tra la percentuale di sigillante canalare è stato usato il Mann-Whitney U test in entrambe le tecniche usate e i denti (molari inferiori e superiori). Il livello di confidenza usato è stato del 95% (p<0,05).

Risultati

Il sigillante del canale radicolare è stato osservato in tutte le porzioni radicolari – coronale, media e apicale – analizzate, ma i campioni in cui era stata usata la tecnica convenzionale crown-down e di condensazione laterale (G1 e G2) hanno mostrato una quantità di sigillante maggiore rispetto alla tecnica di strumentazione rotante associata a cono singolo con conicità .06 (G3 e G4), anche se non è stata osservata alcuna differenza statistica (figura 1).

1. Percentuale di quantità di sigillante nelle porzioni radicolari con due diverse tecniche di strumentazione e otturazione.
1. Percentuale di quantità di sigillante nelle porzioni radicolari con due diverse tecniche di strumentazione e otturazione.


Sul tipo di canale non è stata rilevata differenza tra le tecniche usate.
Relativamente alle parti del canale radicolare, nel terzo medio e coronale di tutti i campioni non si sono rilevate differenze tra le tecniche usate, ma il terzo apicale dei molari inferiori ha mostrato una maggiore quantità di sigillante in caso di utilizzo della tecnica convenzionale crown-down e condensazione laterale (G2) (figura 2), mentre le analisi statistiche hanno mostrato differenze significative (p<0,05) (tabella 1).

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2. A. Canale di un molare inferiore preparato con tecnica convenzionale crown-down con strumenti manuali in nickel-titanio e otturato con tecnica di condensazione laterale. B. Canale di un molare inferiore preparato con strumenti rotanti ProTaper e otturato con tecnica del cono singolo.
2. A. Canale di un molare inferiore preparato con tecnica convenzionale crown-down con strumenti manuali in nickel-titanio e otturato con tecnica di condensazione laterale. B. Canale di un molare inferiore preparato con strumenti rotanti ProTaper e otturato con tecnica del cono singolo.

Discussione

La condensazione laterale della guttaperca è una delle tecniche di otturazione del canale radicolare più usate, più studiate e più clinicamente comprovate4-6, 13. La guttaperca con conicità maggiori è stata sviluppata per ottimizzare l’otturazione di canali preparati con file di conicità maggiore che corrispondono alle forme apicali create da tali strumenti. Dato che lo scopo dell’otturazione è quello di una obliterazione tridimensionale dello spazio canalare preparato1,2, l’uso di questi coni master di guttaperca sembra essere il mezzo più efficace per conseguire tale obiettivo13.

La strumentazione rotante Protaper realizza preparazioni con conicità variata, grazie alle diverse conicità sullo stesso strumento. Però, l’otturazione del canale radicolare è possibile con un cono di conicità e punta maggiori, in quanto con lo strumento rotante si ha una preparazione più grande. Quindi, in questo studio la preparazione è stata eseguita con F3 e otturata con un cono master 40 .0618.

I canali radicolari palatali dei molari superiori e i canali radicolari distali dei molari inferiori non sono stati considerati perché la loro anatomia è molto differente.

In questo studio, è stata valutata la quantità di sigillante nel terzo coronale, medio e apicale dei canali otturati. I gruppi 1 e 2 comprendevano denti con canali preparati con file manuali e otturati con la tecnica della condensazione laterale. Nei gruppi 3 e 4 i canali sono stati preparati con il sistema rotante Protaper e otturati con un cono singolo con conicità .06.

Il metodo per valutare la qualità dell’otturazione in questo studio ha permesso un’osservazione diretta della quantità di core solido versus sigillante nello spazio canalare preparato. La qualità dell’otturazione solitamente è determinata dall’entità di microinfiltrazione apicale o coronale che si verifica nei campioni otturati3,6,13,15.

È dimostrato che questa microinfiltrazione può avvenire nell’interfaccia dentina-sigillante e nell’interfaccia core solido-sigillante, attraverso il sigillante stesso o per dissoluzione del sigillante19. Quindi, lo scopo dell’otturazione dovrebbe essere di massimizzare l’entità di core solido e minimizzare la quantità di sigillante nello spazio canalare preparato16,17.

In questo studio, i canali trattati con strumenti rotanti presentavano una minor quantità di sigillante rispetto ai canali trattati con strumenti manuali. Questi risultati sono stati riscontrati anche in altri studi13. Tutti e tre i livelli di sezione trasversale di questo gruppo sperimentale hanno evidenziato che gli strumenti rotanti Protaper hanno prodotto uno spazio canalare uniformemente rotondo e conico grazie alle caratteristiche della preparazione del canale radicolare eseguita con questi strumenti7-12.

Schermata 2015-11-30 alle 09.41.09

Dai risultati di questo studio sembra che i coni di guttaperca .06 si adattino meglio a questi spazi conici, con una necessità inferiore di coni accessori in caso di ricorso alla tecnica di condensazione laterale. Inoltre, con questi coni le otturazioni canalari mostrano una maggior quantità di guttaperca e meno sigillante, con una conseguente minor invasione batterica6,16,17.

D’altra parte, la condensazione laterale con la tecnica dei coni di guttaperca multipli favorisce la presenza di un numero maggiore di aree da riempire con sigillante.

È stato osservato che i sigillanti non formano uno strato continuo tra la guttaperca e la parete canalare né riempiono totalmente lo spazio tra i coni, creando quindi vuoti di sigillante nell’interfaccia guttaperca-dentina. In caso di utilizzo di questa tecnica, si è osservato che una forma canalare che consenta una migliore distribuzione vicino alla lunghezza di lavoro permette un miglior sigillo apicale5, 14.

Inoltre, nel terzo medio è stata rilevata una maggior quantità di sigillante per entrambe le tecniche.

Nei gruppi 3 e 4, la quantità maggiore di sigillante era probabilmente legata all’adattamento del cono master con conicità singola .06 in un canale preparato con strumento ProTaper che ha conicità diverse sullo stesso strumento.

Nei gruppi 1 e 2, invece, si è potuto osservare che la condensazione laterale non crea una massa omogenea di guttaperca e nella massa dell’otturazione possono essere inglobate parti di sigillante3, 6.

Nelle sezioni trasversali è apparso spesso un grande spazio canalare rotondo, con ali lunghe o corte e strette. Si è rilevato che il diametro lungo dei canali ovali decresce apicalmente17; ovvero, i canali tendevano verso una sezione trasversale rotonda.

D’altra parte, la quantità di sigillante nella parte media e apicale dei molari inferiori può essere dovuta al fatto che questi canali hanno un istmo maggiore tra i canali, diramazioni o delta canalari.

Conclusioni

In questo studio sono state rilevate diverse quantità di sigillante in tutti i gruppi e terzi.
Il terzo medio dei canali ha fatto rilevare una quantità maggiore di sigillante. La parte apicale dei molari inferiori, strumentata con file manuali e otturata con condensazione laterale, ha fatto rilevare la quantità più elevata di sigillante. Quindi, la strumentazione rotante associata alla tecnica di otturazione con cono singolo mostra i risultati migliori.

Manoel Eduardo de Lima Machado, PhD1
Regina Célia Furukava Shin, DDS2
Alexandre Agostini Zólio, DDS3
Raul Capp Pallotta, PhD4
Cleber Keiti Nabeshima, DDS5
1 Associate Professor, Department of Restorative Dentistry, School of Dentistry, University of São Paulo, São Paulo, SP, Brazil
2 Post Graduate Student in Endodontics, Department of Restorative Dentistry, School of Dentistry, University of São Paulo, São Paulo, SP, Brazil
3 Specialist in Endodontics, São Paulo General Hospital, São Paulo, SP, Brazil
4 Assistant Professor, Post Graduation Course in Endodontics, São Paulo General Hospital, São Paulo, SP, Brazil
5 Post Graduate Student in Endodontics, Department of Restorative Dentistry, School of Dentistry, University of São Paulo, São Paulo, SP, Brazil

Bibliografia
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Confronto tra la quantità di sigillante nell’otturazione canalare con l’uso di strumentazione e tecniche d’otturazione diverse - Ultima modifica: 2010-09-30T09:11:35+00:00 da Redazione

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