Cavità di accesso tradizionali e minimamente invasive in endodonzia

DM_il-dentista-moderno_rilevatore-dapice-in-endodonzia.

Uno dei passaggi più importanti per un trattamento endodontico di successo è la preparazione dell'accesso alla camera pulpare e al sistema dei canali radicolari : una cavità di accesso appropriata consente procedure come localizzazione, misurazione, preparazione chemio-meccanica e otturazione.

Una preparazione della cavità insufficiente, invece, potrebbe ostacolare la manipolazione dei canali radicolari e portare alla frattura dello strumento, alla deviazione dell'anatomia originale del canale radicolare e altri problemi iatrogeni.

Lo scopo di questa revisione era valutare gli effetti dei diversi modelli di cavità di accesso sul trattamento endodontico e sulla prognosi del dente.

Pubblicità

Due revisori indipendenti hanno eseguito ricerche nei database elettronici PubMed, Science Direct, Scopus, Web of Science e OpenGrey durante l'anno 2020.

Per ciascun database sono stati cercati termini come: “cavità endodontica”, “cavità endodontica tradizionale”, “cavità endodontica conservativa”, “cavità di accesso ninja”, “endodonzia guidata”, “'endodonzia mininvasiva”, “frattura da stress” e “resistenza alla frattura”.

Dopo la ricerca elettronica, ne è stata condotta una manuale supplementare all’interno dei numeri dello stesso periodo nelle seguenti riviste: Journal of Endodontic Journal, International Endodontic Journal e Australian Endodontic Journal.

Gli approcci maggiormente trattati sono risultatati:

  • L’approccio tradizionale della cavità endodontica (TEC): in cui l'anatomia della camera pulpare del dente da trattare segna la forma della cavità di accesso.

Alcuni autori hanno però sostenuto che questo tipo di cavità danneggi una grande quantità di dentina, indebolendo la struttura del dente e riducendone la resistenza alla frattura.

  • L’approccio della cavità di accesso minimamente invasive (MIA): recentemente proposto come approccio alternativo alla TEC , si concentra sulla conservazione della sostanza dentale.
  • L’approccio della cavità endodontica ninja (NEC): aperta rimuovendo la quantità minima di sostanza necessaria per avvicinarsi ai canali radicolari, dunque ultra-conservativa.
  • La preparazione della cavità di accesso non invasiva in endodonzia guidata: sviluppata per analizzare l'anatomia del canale radicolare in 3 dimensioni, consentendo così la pianificazione virtuale di una cavità di accesso ideale.

Ciò che è emerso dall’analisi dei vari studi è che, nonostante lo scopo delle cavità MIA sia quello di trattenere una maggiore quantità di sostanza dentale, le cavità TEC restano il metodo più sicuro per un funzionamento efficace dello strumento e per la prevenzione delle complicanze iatrogene.

Inoltre, sebbene gli studi in vitro offrano inizialmente informazioni significative sui nuovi tipi di cavità di accesso, presentano dei limiti nella pratica clinica, non fornendo prove scientifiche che supportino l’uso delle TEC.

È dunque necessario effettuare ulteriori studi in vitro prima di pianificare studi clinici.

Inoltre, prima che questi nuovi metodi siano ampiamente accettati, devono essere condotti studi randomizzati controllati e studi retrospettivi e prospettici.

Riferimenti bibliografici a proposito di cavità di accesso

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8410995/

 

 

Cavità di accesso tradizionali e minimamente invasive in endodonzia - Ultima modifica: 2022-05-01T17:05:31+00:00 da redazione

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome