A Cagliari, la Cao inaugura un nuovo metodo di lavoro

Raffaele Iandolo
Raffaele Iandolo, presidente nazionale Cao, la Commissione dell'Albo odontoiatri che conta 62mila dentisti iscritti.

La Cao, all’Assemblea nazionale dei presidenti delle 106 Commissioni Albo Odontoiatri (Cao) degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri italiani, riunitasi il 21 e 22 settembre a Cagliari – per la prima volta in Sardegna – ha affrontato gli innumerevoli temi di interesse per la professione, tracciando la strada per i prossimi passi del nuovo direttivo presieduto da Raffaele Iandolo.

Un’Assemblea nazionale ricca di stimoli e di nuove idee

“Sono stati due giorni davvero intensi”, dice Raffaele Iandolo, presidente nazionale della Commissione Albo Odontoiatri, “molto interessanti e proficui per la nostra professione, ma anche per il lavoro che ci attende nei prossimi mesi. In questa occasione, ho voluto dare ampio spazio e priorità alle relazioni informative che sono state numerose e ricche di stimoli, a partire dall’intervento di Gerhard Seeberger, presidente della Fdi, la Federazione dentale internazionale che rappresenta oltre un milione di dentisti in tutto il mondo.

Non citerò tutti gli altri interventi, ma per esempio abbiamo parlato del problema della pubblicità sanitaria, del fabbisogno culturale degli odontoiatri di oggi, dell’esercizio dell’odontoiatria in forma societaria, oltre che del significato che oggi assume il termine medico-odontoiatra, senza trascurare il tema legato all’Educazione continua in medicina (Ecm). Insomma abbiamo parlato di tanti aspetti dell’odontoiatria, secondo me come non si faceva da tempo, in un modo nuovo“.

La vera novità della Cao

Documentarsi, esporre i fatti, confrontare le idee e le soluzioni, per poi fare di tutto per arrivare a una sintesi, a una strategia da seguire per risolvere le problematiche che affliggono la professione. “Un metodo di lavoro semplice che ha successo però, a una sola condizione“, dice Iandolo, “quella che abbiamo promesso come gruppo dirigente quando ci siamo candidati a guidare gli odontoiatri italiani: abbandonare qualsiasi forma di protagonismo e di autopromozione per il bene della nostra professione.

Quando si corre insieme, infatti, si riesce sempre, magari facendo un passo indietro rispetto alle proprie convinzioni, a trovare una soluzione comune e una politica unitaria, nella speranza di ottenere qualche risultato in più rispetto a quelli non ancora raggiunti: è questa la vera novità della Cao“.

Il prossimo appuntamento a Torino

Si è appena conclusa a Cagliari l’Assemblea nazionale dei presidenti della Cao che già i vertici della Commissione Albo Odontoiatri pensano all’incontro che si terrà il prossimo 30 novembre e 1 dicembre 2018, questa volta a Torino.

“Sarà un evento culturale riservato ai quadri della Cao, cioè ai 530 componenti delle Commissioni “, spiega Iandolo, “una scelta dettata da ragioni di metodo, ma anche di spazio, perché ci ritroveremo presso la magnifica sede Liberty dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri di Torino, in corso Francia“.

Il programma conta una quindicina di relazioni scientifiche, fa sapere Iandolo, un seminario sulla pubblicità sanitaria e molti ospiti. “Ci saranno infatti esponenti di Andi, di Aio ed Enpam”, dice il presidente nazionale della Cao, “rappresentanti della componente medica della Fnomceo, delle società scientifiche, ma anche dell’industria e ovviamente del mondo universitario”.

Formarsi di più e meglio, al di là degli obblighi Ecm, è quanto la CAO sembra volere suggerire ai 530 quadri che interverranno all’evento, ma anche a tutti i 62mila dentisti italiani iscritti all’Albo. “D’altronde, noi odontoiatri”, sottolinea Iandolo, “siamo soprattutto liberi professionisti e abbiamo sempre creduto e continuiamo a credere alla formazione, perché solo attraverso un aggiornamento di qualità l’odontoiatria italiana potrà continuare a offrire prestazioni di alto livello a beneficio dei pazienti”.

 

A Cagliari, la Cao inaugura un nuovo metodo di lavoro - Ultima modifica: 2018-09-27T17:29:02+00:00 da Pierluigi Altea

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