AIRO a congresso: «Noi dentisti, medici a tutti gli effetti»

È prevista per il prossimo 12 giugno nelle sale dello Star Hotel di Saronno (Varese), e quindi in presenza, la seconda assise nazionale dell’Accademia italiana ricerca orale, che con la sua agenda fitta di interventi punta ad approfondire il tema della "Ricerca di una terapia parodontale sistemica".

 

La tematica centrale del secondo Congresso nazionale dell’Accademia italiana ricerca orale (AIRO) è The research for an oral-systemic periodontal therapy. L’associazione, attiva da circa un quinquennio, intende declinarla da più punti di vista, col contributo di esperti di discipline diverse. Nutrizione e dieta orale; prevenzione e terapie di supporto alla salute della bocca; nuove tecnologie sono solo alcuni degli spunti presentati da un’agenda ricca, sì, ma non disomogenea. A illustrarci connessioni e rapporti fra i vari argomenti è Luca Viganò, fondatore e presidente di AIRO.

Qual è, dottor Viganò, il filo rosso che lega relazioni di ambiti in apparenza tanto differenti?

Il filo rosso è la stessa ragion d’essere dell’Accademia, nata cinque anni orsono con la finalità di sensibilizzare il nostro mondo sulle interazioni fra i batteri del cavo orale e la salute sistemica. Il principio è stato fatto suo quest’anno dall’Organizzazione mondiale per la Sanità (OMS) che ha stabilito come a tutti gli effetti la salute orale debba rientrare nel quadro della salute sistemica. Il trait d’union, ancora, è il desiderio di unire e non dividere: sino a oggi odontoiatri, medici, igienisti, in breve tutti gli attori dello studio odontoiatrico, hanno agito su terreni separati. La nostra opera di sensibilizzazione si basa sulla volontà di evidenziare il legame fra la salute orale e quella sistemica. Per dare vita a un paradigma unitario e non divisivo, servono competenze unitarie e integrate.

Potrebbe solamente soffermarsi su alcuni degli interventi che meglio esplicitano quest’idea?

Ritengo innanzitutto che sia preziosa in apertura la presenza del vicepresidente dell’Ordine dei medici di Milano (e presidente dell’Albo degli odontoiatri) Andrea Senna; del presidente del CAO di Varese Stefano Casiraghi e del direttore del Dental center di Humanitas Roberto Weinstein. Già questo è l’indice di una visione olistica, che è quella che appunto vogliamo adottare. Si parlerà poi di come il proliferare di 800 specie batteriche nel cavo orale, aggressive a livello sistemico, perché mutate, possa incidere sull’oncogenesi, o sullo sviluppo di Alzheimer e demenza senile. Alcuni ceppi batterici possono giocare un ruolo importante nell’indurre tumori del pancreas e della mammella, oltre a disturbi e patologie cardiologici e cancro della bocca. Paragoniamo il cavo orale all’Amazzonia, per patrimonio di biodiversità; e l’intestino alla Cina, per numero di batteri. La fotodinamica e il controllo delle citochine rappresentano, inoltre, ulteriori materiali di riflessione.

Ha accennato a un approccio olistico da parte dell’Accademia: vorrebbe spiegarne i principi?

È un’espressione che talvolta suscita un certo timore, una certa diffidenza, me ne rendo conto. Nella nostra concezione, significa soltanto prendere coscienza del fatto che la bocca è parte integrante della salute dell’intera persona. Lo sosteniamo già da prima che l’OMS si esprimesse in materia e per quanto sembri paradossale le maggiori resistenze ci sono giunte dai medici, talora increduli circa le problematiche cardiovascolari innescate dai batteri della bocca. Vogliamo avere voce in capitolo, essere ascoltati, nel nostro ruolo e status di medici orali, di medici, non solo di dentisti.

L’interdisciplinarità sembra quindi sottendere a tutto il Vostro lavoro: è d’accordo?

Senz’altro: il dentista-medico orale trova piena valorizzazione quando si muove nel contesto di un gruppo di lavoro interdisciplinare. Ora più che mai, col diffondersi del Covid-19, si ha la percezione che qualcosa di minuscolo e che si è evoluto molto prima dell’uomo, può influire enormemente sulla nostra vita. Non a caso, Il Mondo Invisibile è anche il titolo del mio libro in uscita a giugno.

IL PROGRAMMA DEL CONGRESSO

 

 

AIRO a congresso: «Noi dentisti, medici a tutti gli effetti» - Ultima modifica: 2021-03-24T15:53:01+00:00 da redazione

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