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Laureanda: Maria Diletta Braconi
Relatore: Prof. Fabrizio Bambini
Correlatore: Dott. Andrea Santarelli

INTRODUZIONE

La B.O.I.L. tecnique (Biologically Oriented Immediate Loading) è un protocollo chirurgico di implantologia a carico immediato che si basa su tre principi fondamentali:
1. Ottenere la MASSIMA STABILITÁ PRIMARIA; Questo, come è noto in implantologia, è possibile grazie ad alcune condizioni dell’osso e dell’impianto:

  • Qualità Ossea preferibilmente di tipo 1 o 2 di Misch;
  • Forma Implantare più o meno aggressiva in funzione della qualità ossea;
  • Dimensione Implantare maggiore possibile;
  • Torque e Velocità d’ Inserzione proporzionale alla tipologia di osso:

a. sottopreparazione per osso tipo 3/4
b. preparazione normale per osso tipo 1/2

  • Superfici Implantari Bio attive -> fondamentale

2. Evitare il RIASSORBIMENTO osseo rispettando l’AMPIEZZA BIOLOGICA e garantire un SIGILLO BIOLOGICO stabile attraverso:

  • L’esecuzione di procedure che evitino sofferenze vascolari alle strutture ossee : una CHIRURGIA FLAPP-LESS in cui la vascolarizzazione sovraperiostale data dalle atrerie e dalle vene periostali non viene esclusa, anzi, permette l’apporto di fattori di crescita che riducono la necrosi peri-implantare;
  • Il materiale del moncone (LOW PROFILE) in titanio che preservi il tunnel mucoso e stabilisca un sigillo biologico stabile con l’epitelio;
  • Il posizionamento del collo implantare viene spostato filo-crestale o sotto-crestale in maniera proporzionale al biotipo del paziente.

L’ipotesi è che, stabilita l’ampiezza biologica come costante (K) di 3 mm, definito lo spessore del biotipo tissutale (X) e la posizione dell’impianto rispetto al livello osseo (Y) in cui lo 0 corrisponde al “bone-level”, è possibile calcolare l’entità del riassorbimento (R) attraverso delle formule matematiche:

Preso K = 3 mm
K = X + Y -> 3 = X + Y
Y= K – X -> Y = 3 – X
Considerando un biotipo spesso X = 3 -> Y = 0 -> IMPIANTO BONE-LEVEL
Considerando un biotipo sottile X = 2 -> Y = 1 -> IMPIANTO 1 mm SOTTO IL LIVELLO OSSEO
Il riassorbimento viene quindi così calcolato:
R = K – X -> R = 3 – X
ma dato che il nostro obiettivo è ottenere R = 0 avremo -> 0 = 3 – X -> X = 3

Pertanto sappiamo che il riassorbimento sarà nullo solamente nel caso di un biotipo spesso.

3. Solidarizzare gli impianti per raggiungere STABILITÁ E PASSIVITÁ con la protesi avvitata.

MATERIALI E METODI

Sono stati arruolati per lo studio prospettico caso-controllo
13 pazienti con inserimento di 61 impianti a carico immediato
5 riabilitazioni totali superiori
3 riabilitazioni totali inferiori
5 riabilitazioni singole superiori

RISULTATI

I siti implantari trattati con tecnica BOIL hanno subito un riassorbimento MEDIO osseo di circa 0,2 mm.

I siti implantari che invece furono trattati con tecnica tradizionale presentarono aree di riassorbimento COMPRESI TRA 1 E 3 MILLIMETRI CON VALOREI MEDI DI 1.8 senso verticale.

CONCLUSIONI

Nonostante il limitato numero di impianti inseriti e il breve periodo di follow up esaminato possiamo concludere che la tecnica BOIL ha dimostrato di essere efficace negli obiettivi per cui è stata proposta ovvero:

  • Ottenere la massima stabilità primaria
  • Ottenere un sigillo biologico stabile a garanzia del sistema osso impianto

CASO CLINICO 1: Caso esplicativo di una riabilitazione con tecnica B.O.I.L. dell’elemento 2.2 affetto da patologia cariosa ad interessamento sub-gengivale nella porzione distale fino alla polpa dentale >>

CASO CLINICO 2: Riabilitazione con tecnica B.O.I.L totale arcata superiore e parziale arcata inferiore in una paziente di anni 38 con una malattia parodontale in stato avanzato >>

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