Immagina di entrare in uno studio dentistico e scoprire che a prendersi cura dei pazienti non c’è un professionista in camice bianco, ma un robot intelligente, capace di operare in totale autonomia. Non è fantascienza: è una realtà che sta già prendendo forma.
Negli ultimi anni, i rapidi progressi nell’intelligenza artificiale (IA) e nella robotica hanno trasformato profondamente l’assistenza odontoiatrica. Dal 2010 si è assistito a un notevole progresso, passando da Hanako (Tmsuk) – robot umanoide utilizzato come manichino realistico per la formazione degli studenti di odontoiatria, capace di simulare azioni come parlare, starnutire, tossire e riflessi involontari – fino a strumenti ausiliari per l’implantologia come Yomi Dental (Neocis Inc.), il primo e unico sistema robotico per interventi chirurgici odontoiatrici approvato dalla Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia statunitense che regola i dispositivi medici, in grado di fornire una guida robotica per il posizionamento preciso degli impianti dentali integrandosi nei flussi di lavoro digitali, supportando la pianificazione pre-operatoria, l’assistenza intraoperatoria e migliorando efficienza ed esperienza del paziente.
Oggi, l’integrazione dei robot con l’IA sta rivoluzionando ulteriormente il settore odontoiatrico, ponendo le basi per trattamenti sempre più efficienti e precisi. Il vero salto di qualità lo abbiamo visto quando, nel luglio 2024, un robot completamente autonomo ha portato a termine con successo la sua prima procedura su un paziente umano. L’intervento, eseguito da una macchina sviluppata dalla società Perceptive (Boston, USA), rappresenta un importante passo avanti verso una nuova era di odontoiatria assistita da robot e intelligenza artificiale.
Un’operazione in tempi record
Il robot ha completato la procedura, la preparazione di un dente per l’applicazione di una corona, in soli 15 minuti. L’intervento è stato eseguito in un ambiente clinico controllato con la supervisione di odontoiatri professionisti, ma il robot ha operato in modo completamente autonomo, dalla pianificazione all’esecuzione. Una peculiarità notevole di questa macchina intelligente è la sua capacità di adattarsi ai movimenti del paziente: grazie a un sistema di tracciamento in tempo reale è infatti in grado di mantenere la precisione anche se la persona si muove leggermente durante la procedura, aspetto cruciale per la sicurezza.
Come funziona il robot dentista
Il cuore del sistema è uno scanner 3D portatile ad alta risoluzione che crea un modello digitale estremamente dettagliato della bocca del paziente. Questo modello include non solo la forma dei denti, ma anche gengive, vasi sanguigni e persino i nervi situati sotto la superficie dentale.
Per ottenere tali immagini, il dispositivo utilizza una tecnologia chiamata tomografia a coerenza ottica (OCT); a differenza dei tradizionali raggi X, non emette radiazioni ionizzanti, ma impiega fasci di luce per costruire immagini tridimensionali di altissima precisione. Secondo i dati forniti dall’azienda, questa tecnologia può rilevare le carie con un’accuratezza fino al 90%. Una volta acquisita la scansione, il dentista e il paziente discutono il piano di trattamento e solo dopo l’approvazione del professionista il robot entra in azione in modo indipendente, eseguendo l’intervento pianificato con precisione micrometrica.
I possibili vantaggi
Questa tecnologia potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui intendiamo le cure dentistiche:
- riduzione dei tempi di trattamento, trasformando un intervento di un’ora in una procedura di soli 15 minuti, con maggiore comfort per il paziente che trascorre meno tempo con la bocca aperta;
- precisione estrema, tale per cui l’automazione potrebbe eliminare gran parte del margine d’errore umano;
- accessibilità, perché in un’ottica di spending review sanitaria potrebbe rendere disponibili trattamenti complessi anche in zone con carenza di dentisti qualificati;
- riduzione dei costi per cui, una volta superato l’ammortamento iniziale, tempi più brevi e la necessità di meno professionisti per eseguire la procedura clinica comporterebbero una maggiore efficienza che potrebbe tradursi in tariffe più basse per i pazienti.
Gli ostacoli (anche etici) ancora da superare
Nonostante l’entusiasmo, il robot non è ancora pronto per l'uso commerciale. Il dispositivo non ha ancora ottenuto l’approvazione della FDA e non è stata annunciata una data ufficiale per la sua introduzione sul mercato. Inoltre, al momento il sistema è progettato per un numero limitato di procedure, ma si pone come obiettivo futuro quello di espandere le sue capacità, includendo otturazioni, estrazioni e forse persino impianti.
In conclusione, il robot dentista di Perceptive sicuramente non sostituirà subito gli odontoiatri umani, ma potrebbe presto diventare uno strumento prezioso di supporto, capace di migliorare la qualità delle cure e ridurre i tempi delle visite.
Per quanto riguarda, invece, le implicazioni etiche, giuridiche e di responsabilità in ambito odontoiatrico in relazione all’IA e le sue controverse applicazioni in ambito europeo e nazionale - anche alla luce dell’entrata in vigore, il 10 ottobre 2025, della Legge 132 Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale - avremo modo di discuterne approfonditamente su Il Dentista Moderno.
- Veseli, E. The future of dentistry through robotics. Br Dent J 238, 76–77 (2025).
- Blain L. Fully-automatic robot dentist performs world’s first human procedure. New Atlas 2024 July 31 (accessed November 2025).
- Reed V. AI in dentistry: The rise of robot dentists. 7 August 2024 (accessed November 2025).



