Diversi studi scientifici hanno evidenziato come la masticazione del chewing gum senza zucchero con xilitolo possa rappresentare l’alleato in più per denti e sorriso, all’interno di una corretta routine per l’igiene orale. Ecco i principali benefici evidenziati dagli studi scientifici.
La masticazione riduce la placca dentale
Masticare chewing gum attiva un’azione meccanica che aiuta a rimuovere i residui alimentari dalle superfici dentali¹, eliminando in soli tre minuti circa la metà dei detriti che altrimenti resterebbero nel cavo orale. È particolarmente utile dopo i pasti, soprattutto fuori casa, perché accelera la pulizia dei denti e degli spazi interdentali.
Oltre a eliminare i residui di cibo, masticare chewing gum può agire sulla placca dentale. Secondo uno studio pubblicato su Dentistry Journal effettuato presso l’Università dell’Insubria ha dimostrato come un singolo confetto di chewing gum senza zucchero contenente xilitolo e fluoro può ridurre in modo significativo la placca: dopo soli 15 minuti di masticazione, la placca può ridursi in media del 14,8%, rispetto al 3,9% del gruppo di controllo. Il chewing gum risulta efficace grazie a un’azione combinata: la masticazione permette la rimozione meccanica del biofilm, aumenta il flusso salivare e sfrutta gli effetti antimicrobici di xilitolo e fluoro.
Lo xilitolo protegge dai batteri
Da anni lo xilitolo, un sostituto dello zucchero di origine vegetale appartenente alla famiglia dei polioli, è studiato clinicamente per la sua capacità di inibire la crescita dei batteri che avviano il processo carioso di demineralizzazione di smalto e dentina.
Una recente revisione sistematica della letteratura scientifica, che ha analizzato studi clinici condotti tra il 1984 e il 2017 su bambini e adulti sani, ha evidenziato come il chewing gum contenente esclusivamente o prevalentemente xilitolo offre benefici superiori rispetto a chewing gum dolcificati con altri sostituti dello zucchero.
In diversi studi, l’assunzione quotidiana di almeno 5 grammi di xilitolo è stata associata a una riduzione significativa dei batteri cariogeni, fino a 5–10 volte rispetto ai valori iniziali.
Anche la ricrescita della placca è risultata inferiore nei gruppi che utilizzavano chewing gum allo xilitolo, con riduzioni comprese tra il 23% e il 38%.
Nei trial focalizzati sulla carie, soprattutto nei soggetti ad alto rischio, lo xilitolo ha mostrato un effetto preventivo superiore, con riduzioni dell’incremento della carie comprese tra il 31% e il 119%.



