Fausto Fiorile, presidente dell'Associazione italiana odontoiatri (Aio).

Oral Care-Total Care sarà il primo screening contro il tumore del cavo orale, malattia che ogni anno, nel mondo,  colpisce circa 500mila persone. Il progetto è stato presentato da AIO, l'Associazione italiana odontoiatri, in occasione del 30° Congresso nazionale svoltosi a fine ottobre a Roma. Lo screening coinvolgerà inizialmente circa 20 studi dentistici, durerà 2 anni e produrrà già i primi risultati a maggio 2023.

 

Oral Care-Total Care, espressione del 30° Congresso Nazionale AIO

«Tutti i contributi apportati in sede di congresso», dice  Fausto Fiorile, Presidente nazionale AIO, «hanno delineato la necessità di intervenire attraverso tecniche che consentano la mini invasività assoluta nella bocca dei pazienti. Obiettivo è preservare il più a lungo possibile sia i denti che i tessuti del cavo orale, ogni frazione di millimetro è importante».
Un messaggio forte e lontano dalle promozioni pubblicitarie social e online che, secondo Fiorile, inducono molto spesso a terapie più invasive e a volte persino inutili. Come per esempio nel caso dei trattamenti implanto-protesici, a volte nemmeno necessari, tanto che sono proposti prima ancora di aver visitato il paziente, come fossero beni di consumo. «Essere attenti alla conservazione del dente e della bocca", invece, dice Fiorile, "significa avere a cuore la salute dei pazienti. Un fattore che, forse, non è prioritario in chi fa quel tipo di promozione. Ecco perché avviamo questo progetto di diagnostica avanzata».

 

Una malattia che richiede una diagnosi tempestiva

David Rizzo, dirigente nazionale AIO e responsabile del progetto "Oral care-Total Care".
David Rizzo, dirigente nazionale AIO e responsabile del progetto "Oral Care-Total Care", presentato a Roma in occasione del 30° Congresso AIO.

«Quello del cavo orale è un tumore relativamente frequente e può avere origine nei tessuti di lingua, palato, labbra, mucose e faringe», sottolinea David Rizzo, dirigente nazionale AIO e responsabile del progetto. «Il 75 % dei casi è dovuto a fattori di rischio ricorrenti come il fumo, l’alcol, fattori irritativi cronici da protesi incongrue o da abrasione a causa di denti fratturati e papilloma virus. Tuttavia, c'è un dato ancora più significativo: circa il 25% dei pazienti colpiti non fuma, né beve alcol. In compenso, se diagnosticata in uno stadio iniziale, la malattia ha un tasso di mortalità che può ridursi del 90% e la chirurgia può non essere particolarmente invasiva».

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L'autofluorescenza, uno strumento per migliorare la diagnosi in presenza di lesioni sospette

L’odontoiatra ha un ruolo fondamentale nello screening del cancro orale, sottolinea Rizzo. «Sappiamo che per le lesioni che non guariscono in circa 14 giorni è necessaria la biopsia. Ma si può arrivare ad una diagnosi rapida sottoponendo il paziente ad un esame, l’autofluorescenza, con un dispositivo che assorbe raggi ultravioletti e li emette a lunghezza d’onda maggiore, consentendo di migliorare la diagnosi delle lesioni con potenziale cancerogeno. Lo strumento è di facile utilizzo ed è possibile strutturare screening periodici e massivi. Il progetto nazionale sarà accompagnato da una campagna di sensibilizzazione della popolazione».

Verso un protocollo diagnostico da impiegare in Studio

«Dopo questa prima fase di sperimentazione», conclude Fiorile, «tutti gli odontoiatri e non solo i soci AIO potranno disporre di un protocollo ben definito. Ciò consentirà di offrire una diagnostica quotidiana presso il proprio dentista di fiducia durante tutti i periodi dell’anno. Questo consentirà di evitare ai pazienti attese e spostamenti, ma anche di  sollevare gli ambulatori ospedalieri da un carico lavorativo eccessivo e dunque poco sostenibile. Contiamo di offrire formazione anche ai medici di famiglia, ben sapendo che la diagnostica in studio e nelle case della salute avrà grande sviluppo. Questo anche grazie ad una riforma della medicina territoriale alla quale l’odontoiatria può dare il suo contributo».

Oral Care-Total Care, AIO lancia uno screening contro il tumore del cavo orale - Ultima modifica: 2022-12-02T10:03:46+00:00 da Pierluigi Altea

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