Autori
Nicola Barabanti
DDS, Libero professionista in Coccaglio
Responsabile scientifico Master in Odontoiatria Digitale, Università degli Studi di Brescia
Emanuela Redolfi
DDS, Libera professionista in Coccaglio
Francesco Vedove
MD, DDS, Libero professionista in Bassano del Grappa
Antonio Cerutti
MD, DDS, Professore Associato, Università degli Studi di Brescia Direttore – Master in Odontoiatria Digitale
DOI: 10.61018/DM.2026.05
Abstract
Obiettivo. Valutare l’impatto della realtà virtuale immersiva (VR) sulla riduzione dell’ansia durante prestazioni odontoiatriche.
Materiali e metodi. Studio osservazionale condotto su 30 pazienti consecutivi trattati in uno studio odontoiatrico privato. L’ansia è stata valutata mediante Visual Analogue Scale (VAS) analogica prima e dopo la prestazione.
Sono stati registrati età, tipologia di prestazione e durata della seduta.
Risultati. La VAS media pre-trattamento è risultata pari a 5,8, mentre la VAS media post- trattamento è risultata 2,07, con una riduzione media di 3,73 punti.
Nel 96,7% dei pazienti è stata osservata una riduzione dell’ansia.
L’analisi statistica ha evidenziato una differenza altamente significativa tra i valori pre e post trattamento (t-test appaiato, p < 0,001). L’effect size calcolato mediante Cohen’s dz = 2,31 indica un effetto estremamente elevato.
Conclusioni. L’utilizzo della realtà virtuale immersiva durante le prestazioni odontoiatriche è associato a una significativa riduzione dell’ansia percepita e rappresenta uno strumento non farmacologico facilmente integrabile nella pratica clinica quotidiana.
Objective. To evaluate the impact of immersive virtual reality (VR) on reducing anxiety during dental procedures.
Materials and methods: Observational study conducted
on 30 consecutive patients treated in a private dental practice.
Anxiety was assessed using a Visual Analogue Scale (VAS) before and after the procedure.
Age, type of procedure, and duration of the session were recorded.
Results. The mean pre-treatment VAS was 5.8, while the
mean post-treatment VAS was 2.07, with an average reduction of 3.73 points. An anxiety reduction was observed in 96.7% of patients. Statistical analysis showed a highly significant difference between pre- and post-treatment values (paired t-test, p < 0.001).
The effect size calculated using Cohen’s dz = 2.31 indicates an extremely large effect.
Conclusions. The use of immersive virtual reality during
dental procedures is associated with a significant reduction
in perceived anxiety and represents a non-pharmacological tool that can be easily integrated into daily clinical practice.
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