Il bruxismo è una condizione frequente nella pratica clinica odontoiatrica e, negli ultimi anni, ha assunto un ruolo sempre più centrale nella valutazione dei pazienti con dolore orofacciale. In questo contesto, un recente studio condotto presso lo Jagiellonian University Medical College di Cracovia, Polonia, ha analizzato in modo sistematico il possibile legame tra il bruxismo e le malattie reumatiche infiammatorie. Con l’obiettivo di chiarire se queste condizioni possano influenzarsi in modo reciproco e quali siano le ricadute cliniche.
Definizione e impatto clinico
Com'è noto, il bruxismo è un’attività involontaria dei muscoli masticatori, caratterizzata da serramento o digrignamento dentale, che può manifestarsi sia durante il sonno sia nelle ore diurne. Dal punto di vista odontoiatrico, questo disturbo rappresenta un importante fattore di rischio per usura dentale, fratture, ipersensibilità e disturbi dell’articolazione temporomandibolare (ATM). La diagnosi risulta spesso complessa, poiché si basa sull’integrazione tra segni clinici, sintomi riferiti dal paziente e valutazione funzionale.
Le malattie reumatiche infiammatorie
Parallelamente, le malattie reumatiche infiammatorie, come l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica e la spondiloartrite assiale, sono patologie sistemiche caratterizzate da un’infiammazione cronica delle articolazioni. In particolare, in una quota di pazienti può essere coinvolta anche l’ATM, con conseguente dolore, limitazione funzionale e alterazioni strutturali. Pertanto, questi quadri clinici possono sovrapporsi ai classici disturbi temporomandibolari di interesse odontoiatrico.
L’associazione tra bruxismo e patologie reumatiche
Alla luce di queste premesse, la review analizza criticamente le evidenze disponibili sull’associazione tra il bruxismo e le malattie reumatiche infiammatorie. Da un lato, i dati suggeriscono che i pazienti reumatici presentano più frequentemente dolore orofacciale e segni compatibili con il bruxismo. Dall’altro, non è ancora chiaro se il bruxismo sia una conseguenza diretta dell’infiammazione articolare o, al contrario, un possibile fattore aggravante delle disfunzioni dell’ATM. Di conseguenza, il rapporto causa-effetto resta oggetto di dibattito scientifico.
Le implicazioni per il dentista
Questi risultati sottolineano l’importanza di un approccio diagnostico più ampio. In particolare, in presenza di bruxismo associato a dolore articolare persistente o rigidità mattutina, può essere opportuno considerare una possibile patologia reumatica sottostante. E la collaborazione con il reumatologo, in quest’ottica, potrebbe assumere un particolare valore per impostare un percorso terapeutico realmente integrato.
Un legame da considerare
In conclusione, il rapporto tra bruxismo e malattie reumatiche infiammatorie rappresenta un ambito di crescente interesse per l’odontoiatria moderna. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Rheumatology International, evidenzia la necessità di ulteriori studi clinici longitudinali. Per il dentista, riconoscere questo possibile legame significa migliorare la gestione del paziente e contribuire a una visione sempre più ampia della salute orale e sistemica.



