
L’odontoiatria sta vivendo una fase di profonda trasformazione. L’innovazione tecnologica, l’ingresso sempre più significativo dell’intelligenza artificiale e il cambiamento delle esigenze dei pazienti stanno ridisegnando il modo di esercitare la professione, sia dal punto di vista clinico sia nell’organizzazione degli studi.
Ma quale sarà il futuro dell’odontoiatria nei prossimi anni? Quali innovazioni sono destinate a incidere davvero sulla pratica quotidiana? E quali sfide attendono i professionisti del settore?
Ne parliamo con Santi Zizzo, figura molto attiva nel panorama odontoiatrico italiano, da anni impegnato non solo nella pratica clinica ma anche nell’attività associativa e nel sociale. Segretario Nazionale del Sindacato Unitario Specialità Ortognatodonzia (S.U.S.O.) dal 2021, Zizzo è anche Presidente del Comitato Nazionale “Domenico Cotugno” e organizzatore scientifico del congresso nazionale dedicato al bicentenario della morte dello scienziato. Fa inoltre parte, sin dalla sua nascita, del Board Scientifico OMI, network innovativo dedicato all’Odontoiatria Materno-Infantile. Una figura poliedrica, con un percorso professionale ricco di esperienze e impegno scientifico, che in questa intervista condivide la sua visione sulle prospettive future della nostra professione.
Buona lettura 
Dove va l’ortodonzia e cosa ci possiamo aspettare nel futuro ortodontico dei nostri studi?

L’ortodonzia nel tempo ha assunto un valore più ampio rispetto all’etimologia greca dei semplici “denti dritti”. A ragione l’ortognatodonzia rappresenta l’armonia tra funzione ed estetica: gli ortognatodontisti sono gli armonizzatori e il futuro è insito in questa bellissima missione.
Qual è l’Agenda 2030 per la medicina e per l’odontoiatria?
I campi di ricerca in medicina e in odontoiatria sono estesi e si orientano non solo sulla cura delle malattie, bensì puntano alla promozione della salute attraverso la prevenzione.
Su questi ultimi due aspetti bisognerebbe investire più risorse e l’Agenda 2030 prevedrebbe anche questo (Obiettivo 3 - salute e benessere: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età).
Dichiarazione OMS e salute orale della popolazione: quale futuro ci aspetta? Esiste una salute senza salute orale?
La dichiarazione di Bangkok dell’OMS del 2024 è chiara e dirimente: “No Health Without Oral Health”, non vi è uno stato di salute senza la salute orale. L’OMS non solo dichiara, ma invita i Paesi membri a porre al centro delle politiche sanitarie la salute orale, senza ulteriori ritardi. È urgente quindi allargare la platea di persone che possa raggiungere lo status di salute orale.
Quali sono al momento i progetti per migliorare la salute orale a livello nazionale?
Le iniziative sono molteplici e a più livelli: certo servirebbe coordinarle tra loro. Il S.U.S.O. (Sindacato Unitario Specialità Ortognatodonzia) organizza corsi per i pediatri in tutta Italia in collaborazione con la Cattedra UNESCO, al fine di aggiornare i bilanci di salute orale in età evolutiva con particolare riguardo alla prevenzione delle carie e delle malocclusioni. Il network multidisciplinare OMI, Odontoiatria Materno-Infantile, focalizza e propone interventi sempre più precoci, dal concepimento ai primi mille giorni di vita nell’ambito della prevenzione e della promozione della salute orale. La Federazione Italiana delle Società Medico-Scientifiche (F.I.S.M.) ha costituito, lo scorso 2 dicembre 2025, un Comitato Scientifico Multidisciplinare per la Salute Orale e Sistemica.
Il 4 febbraio si è costituito a Palazzo San Macuto a Roma un gruppo di lavoro nazionale per individuare e attuare protocolli e linee guida per la promozione della salute orale per i pazienti fragili e/o non collaborativi nelle strutture pubbliche e private. Da qui è nata l’idea di coordinare i vari gruppi di lavoro con gli Stati Generali della Salute Orale, che si terranno a Bari il 4 dicembre 2026.
Esistono progetti internazionali per migliorare la salute orale?
All’Assemblea delle Nazioni Unite del 25 settembre 2025 è stato evidenziato come le malattie della bocca rappresentino un problema rilevante: 3,5 miliardi di persone nel mondo soffrono di patologie orali. Nell’occasione è stata ribadita la necessità di un impegno globale per la promozione della salute orale. Odontoiatria e medicina: convivenza possibile o strade diversificate? È tempo di uscire da divisioni anacronistiche. L’odontoiatria è una branca della medicina a tutti gli effetti e gli odontoiatri dovrebbero avere pari dignità rispetto agli altri specialisti della medicina.


