Efficacia della somministrazione di antisettico nel trattamento della mucosite perimplantare

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La formazione del film microbico sulla superficie implantare costituisce un fattore eziologico fondamentale nell’insorgenza della mucosite perimplantare, come dimostrato tanto sul modello animale quanto da studi clinici.

L'attuale standard terapeutico nei confronti della patologia prevede una combinazione tra approccio sul paziente, volto all’implementazione delle procedure di igiene domiciale, e trattamento alla poltrona. Questo consiste nell’esecuzione di debridement meccanico, eventualmente in combinazione con antisettici.

Essendo ormai univocamente considerata patologia predisponente alla perimplantite (in analogia con l’asse gengivite-parodontite), la terapia della mucosite perimplantare deve essere considerata una misura preventiva della perimplantite, appunto.

Se il debridement è indispensabile per la rimozione del film microbico già formato, alcuni agenti antiplacca hanno dimostrato di interferire con la formazione di biofilm nell'ambiente orale. L'agente antibiotico delmopinolo, ben conosciuto in ambito veterinario, si è dimostrato efficace contro la formazione di placca, nel trattamento della gengivite indotta sperimentalmente ed è stato, pertanto, suggerito come alternativa alla più comune clorexidina.

Recentemente, Philip e colleghi hanno condotto uno studio clinico randomizzato volto, appunto, a valutare questo antisettico, in associazione alla terapia meccanica, nella terapia della perimucosite, confrontandolo con la clorexidina.

Lo studio ha coinvolto un totale di 89 pazienti, con almeno un impianto affetto da mucosite perimplantare. Ciascuno è stato randomicamente assegnato a uno dei tre gruppi di studio: è stato previsto anche un gruppo controllo di pazienti, i quali hanno ricevuto un placebo aromatizzato alla menta.

Al baseline è stato eseguito un singolo intervento di debridement meccanico non chirurgico. Ogni paziente ha eseguito, per due volte al giorno, risciacqui dopo le procedure domiciliari di igiene orale.

L’outcome primario valutato è rappresentato dal dato percentuale di sanguinamento al sondaggio, quelli secondari dagli indici di placca e di sanguinamento.

A 3 mesi di follow-up, sono state rilevate differenze statisticamente significative degli indici, in assenza, però di differenze significative tra i gruppi studio.

La soluzione allo 0,2% di delmopinolo cloridrato è risultata leggermente meno efficace rispetto alla clorexidina a controllo positivo, dato questo non discordante con studi precedenti.

In conclusione, lo studio ha ribadito l’imprescindibilità del debridement meccanico nel trattamento della mucosite perimplantare. Il delmopinolo si conferma alternativa valida alla clorexidina.

Gli effetti clinici tra i gruppi sono risultati comparabili. Essendo incluso anche il gruppo di controllo, gli autori ammettono, come possibile implicazione, la possibilità di rinunciare all’uso del collutorio. Questo dato potrebbe essere falsato dal fatto che, oltre all’olio essenziale, la soluzione placebo contenesse l’1.5% di etanolo al 96%, quantità reputata trascurabile dagli stessi sperimentatori e non supportata da evidenza precisa.

Riferimenti bibliografici

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32315444/

Efficacia della somministrazione di antisettico nel trattamento della mucosite perimplantare - Ultima modifica: 2020-06-23T07:44:12+00:00 da redazione
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