Manifestazione orale nella malattia infiammatoria intestinale
Le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD), tra cui il morbo di Crohn (CD) e la colite ulcerosa (UC), presentano un coinvolgimento intestinale primario. Sebbene...
L’intervento odontoiatrico nel paziente con terapia antiaggregante
Dal punto di vista clinico, è fondamentale inquadrare le condizioni di un paziente in terapia con antiaggreganti e anticoagulanti nel momento in cui egli debba...
Laser erbium: il potenziale della laserterapia in odontoiatria
Nel panorama clinico dell'odontoiatria contemporanea, è in corso un interessante dibattito a proposito delle cosiddette “terapie non convenzionali”. Si tratta di un termine generico...
Cannabis e patologie del cavo orale
La diffusione e il consumo di stupefacenti costituisce una problematica socio-sanitaria rilevante. Un recente studio ha valutato, sul modello di quanto fatto in passato sulle sostanze legali, ovvero tabacco e alcool, l'impatto della cannabis sulla salute orale. Nella fattispecie, sono stati indagati l'indice epidemiologico DMFT (decayed filled missing teeth), il flusso salivare e le lesioni mucose.
Aspetti biologici e clinici delle sinusiti odontogene
Sinusiti e rinosinusiti costituiscono le complicanze potenziali di alcune condizioni patologiche o trattamenti di competenza odontoiatrica. Interessante come sia stato recentemente appurato il coinvolgimento eziopatogenico di specie batteriche in grado di svilupparsi all'interno del biofilm.
Dieta vegetariana, vegana e microbiota orale
Il ruolo delle abitudini alimentari in alcune condizioni di pertinenza odontostomatologica, in primo luogo la malattia cariosa, è fatto noto anche al grande pubblico....
Assistenza centrata sul paziente: come possiamo applicarla davvero?
Un documento che esplora la comprensione e la pratica dell'assistenza centrata sul paziente all'interno dell'odontoiatria.
Burnout nel personale odontoiatrico e undergraduate
Conoscendo lo stress emozionale a cui gli odontoiatri sono sottoposti nella loro vita professionale, non sorprendono i riscontri di tassi elevati di burnout all'interno della categoria. Si stima che la problematica coinvolga fino a un quarto dei professionisti del settore – odontoiatri e personale assistenziale – con un preoccupante trend di crescita.
Contaminazione della mascherina durante l’esecuzione di procedure odontoiatriche produttrici di aerosol
Uno studio di recente pubblicazione ha indagato sulla contaminazione microbica della mascherina durante le diverse modalità di trattamento odontoiatriche produttrici di aerosol e, in più, ha voluto capire il potenziale di infezione crociata vera e propria, ovvero la possibilità di trasmissione microbica dalla mascherina contaminata alle altre superfici.
São Paulo: HIV/AIDS senza candidosi orale
Factors associated with time free of oral candidiasis in children living with HIV/AIDS, São Paulo, Brazil
Autori:
Konstantyner TC,
Silva AM,
Tanaka LF,
Marques HH,
Latorre Mdo R
La candidosi orale...
Celiachia: salute orale e capacità salivare nella dieta senza glutine
La terapia da attuare immediatamente dopo la diagnosi di celiachia è l'eliminazione del glutine dalla propria dieta. Lo studio in esame analizza le conseguenze...
Terapia fotodinamica nel trattamento del biofilm
Un'interessante revisione dedicata all'utilizzo della terapia fotodinamica sul film batterico, rispetto al quale agisce su diversi siti target. Questa metodica, utilizzabile su più distretti corporei, è infatti ampiamente studiata a livello del cavo orale. Si ricordi inoltre l’implicazione del biofilm nell’eziopatogenesi delle principali patologie odontoiatriche.
Carie radio-indotta: indicazioni da una revisione sistematica
La carie radio-indotta ha tipicamente carattere aggressivo: può svilupparsi già tre mesi dopo la radioterapia e distruggere una dentatura sana fino all'anno precedente. Una revisione sistematica della letteratura, pubblicata su Oral Oncology, ha valutato le evidenze riguardo alla correlazione tra radioterapia distrettuale e carie dentale.
Nuove prospettive nella valutazione della qualità ossea
La BMD (bone mineral density) si configura come indicatore principale della qualità ossea sin dal 2000, quando venne proposto a questo scopo dal National Institutes of Health. Successivamente sono stati introdotti ulteriori parametri giudicati potenzialmente utili nella valutazione clinica della stessa qualità ossea.
Diabete mellito di tipo 2 e parametri clinici parodontali
Tra i vari fattori di rischio per la parodontite uno dei principali è stato confermato essere il diabete. La prevalenza della parodontite è più...
Fumo: un fattore di rischio, tante preoccupazioni per la salute orale
L'abitudine al fumo viene definita come la prima causa di morte evitabile dall'Organizzazione Mondiale della Sanità la quale, a partire dal 1988, indìce ogni...















