Gianna Pamich
Gianna Pamich, presidente di Unidi, l'Unione nazionale industrie dentarie italiane.

Il 28 giugno 2018, l’Assemblea Generale elettiva dei soci Unidi (Unione nazionale industrie dentarie italiane) ha rinnovato il mandato di presidenza a Gianna Marina Pamich Torrisi e alla sua squadra: Gianfranco Berrutti (Major Prodotti Dentari Spa) vicepresidente e Fabio Velotti (Pierrel Pharma Srl) presidente Promunidi; Edoardo Botteon (Edarredo Srl), Paolo Bussolari (Cefla Group), Cristina Cesari (Faro Spa), Luigi Fanin (Cimsystem Srl), Emanuela Guerriero (Italor Sas) e Lisa Micheletto (Sisma Spa).

La ragione? Permettere al Consiglio direttivo di Unidi di portare avanti il lavoro iniziato nel 2016 e che ha già dato i suoi frutti: un incremento del 20% delle aziende associate e il rilancio del marchio Expodental Meeting.

“È il risultato del lavoro di un consiglio che ha introdotto elementi molto innovativi che hanno portato le aziende a comprendere che far parte di Unidi non è più solo motivo di orgoglio e prestigio”, spiega Gianna Marina Pamich Torrisi, presidente di Unidi, “ma anche e soprattutto di soddisfazione per i servizi che l’associazione ha introdotto a favore degli associati”.

Un compito da svolgere entro il 2020

“Il nuovo Regolamento europeo sui dispositivi medici, che ha letteralmente soggiogato le aziende italiane del settore dentale, ne è un esempio”, dice la presidente di Unidi, “per questa ragione la nostra Associazione ha realizzato molte iniziative per spiegare il nuovo Regolamento che ha un impatto molto pesante soprattutto per le aziende di piccole e medie dimensioni, ma più in generale per il comparto. È un lavoro che continuerà fino al 2020, quando entrerà in vigore la nuova normativa, ma dovrà continuare anche dopo”.

Unidi punta su dialogo e sinergie

Il comparto dentale dovrebbe cercare di essere più coeso. “Unidi sta cercando di proporre una visione unitaria del settore”, spiega infatti Gianna Pamich, “promuovendo il dialogo innanzitutto come metodo di lavoro all’interno del nostro Consiglio, ma anche il confronto tra le parti, tra le aziende e le altre associazioni e istituzioni di categoria, coinvolgendo anche la distribuzione, i sindacati e il Ministero della salute. L’obiettivo? Far crescere la consapevolezza riguardo al valore del settore odontoiatrico nel suo insieme: siamo ai primi posti al mondo e questo primato dobbiamo preservarlo e possibilmente farlo crescere, lavorando tutti insieme”.

Un obiettivo ambizioso, ma possibile

Rispetto ai buoni risultati raggiunti da Unidi con Expondental 2018, Gianna Pamich si mostra cauta. “La crescita è stata importante, è vero, ma venivamo da un periodo di difficoltà”, dice, “la vera sfida inizia ora, perché vorremmo riportare questa fiera ai livelli di 20 anni fa, quando era una delle più importanti a livello europeo: l’obiettivo è riprenderci la posizione che ci spetta. Abbiamo i numeri per diventare la prima fiera dopo IDS: saremo “orgogliosi di essere secondi”, per riprender un vecchio slogan usato negli USA”.

Per farlo non si potranno certo trascurare le tecnologie 3D che continueranno ad essere rappresentate nell’area Expo3D, “ma daremo anche un nuovo impulso al  comparto odontotecnico, tramite il rilancio di “Tecnodental””, fa sapere la presidente di Unidi, “un’iniziativa interna a Expodental, con un programma di eccellenza”.

Un’associazione utile e moderna

È questo l’augurio di Gianna Pamich per i 50 anni di Unidi che si festeggeranno a Rimini, in occasione di Expondental, il prossimo anno. “Per il cinquantesimo anniversario di fondazione di Unidi, faremo una festa memorabile”, preannuncia, “ma soprattutto celebreremo la nascita di un’associazione nuova, più moderna e vicina alle esigenze degli associati, quella che abbiamo già iniziato a costruire con le nostre ultime iniziative e che speriamo di poter ultimare in questo secondo biennio di presidenza”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here