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NUTRITIONAL STATUS OF PATIENTS WITH CANCER OF ORAL CAVITY

Autori:

Pérez Camargo DA,
De Nicola Delfín L,
Namendys-Silva SA,
Copca Mendoza ET,
Hernández Méndez M,
Herrera Gómez A,
Meneses García A.

Il cancro della cavità orale occupa il dodicesimo posto tra tutti i tumori maligni a livello mondiale, costituisce il 5% dei tumori maligni e il 30% di tutte le neoplasie della testa e del collo. La sua prevalenza varia in relazione allo sviluppo e alle caratteristiche sociali, geografiche e demografiche di ogni Paese.

In uno studio retrospettivo condotto tra il 2009 e il 2011 sono stati inclusi 99 pazienti affetti da tumore della cavità orale. I dati sono stati ottenuti attraverso la revisione delle cartelle cliniche; i pazienti con cartelle cliniche incomplete sono stati esclusi. Sono state registrate le seguenti variabili: sesso, età, storia di alcolismo,fumatori e BMI. È stato eseguito il test di Kolmogorov-Smirnov  per determinare la distribuzione dei dati. I risultati ottenuti in questo studio sono stati i seguenti: dei 99 pazienti con cancro della cavità orale il 58% (n = 58) è risultato essere donna e il 40 % (n = 41) di sesso maschile. L’età media è stata di  61,2 anni (34-94 anni) con una deviazione standard di 15.89.

Il tipo di trattamento è stato spesso concomitante al trattamento medico di radioterapia nel 28% dei casi (n = 28) seguito da chirurgia nel 23,2% (n = 23) e radioterapia nel 18% (n = 18%).
Le complicanze più comuni durante il trattamento sono state la xerostomia (20%), l’odinofagia e/o mucosite (19%) e la disfagia (17%). Altre complicazioni sono stati nausea, vomito, diarrea, disgeusia, astenia, dispnea e costipazione. Nel 54% dei pazienti c’è stata una diminuzione del peso associata a xerostomia, mucosite e odinofagia, mentre il 16% ha avuto nausea, vomito e disgeusia, senza però alcuna perdita di peso. Il BMI è risultato  invariato all’inizio e alla fine del trattamento, la malnutrizione iniziale dall’1% è salita al 15% finale, l’obesità iniziale dal 14% è scesa all’8%.

Possiamo quindi notare che al termine del trattamento il sovrappeso e l’obesità sono risultati diminuiti. La media iniziale di albumina è variata da 3,7 g/dl, con una deviazione standard 0,47, a una media finale di 3,3 g/dL, la cui deviazione standard è stata di 0,64.
La Figura 1 mostra i tipi di alimenti precedenti e seguenti il trattamento medico assunti dai pazienti; possiamo notare un maggior consumo sia di polenta che di alimenti liquidi o vari sostituti alimentari.

 

Fig 1: tipo di alimentazione assunta prima e dopo il trattamento.
NPT: nutrizione parenterale totale
NET: nutrizione enterale totale
BL: Dieta Blanda
Papilla: polenta
Liquidos: liquidi
g /dL: grammi per decilitro

Nutr Hosp. 2013 Septiembre-Octubre;28(5):1458-1462

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