Trattamento endodontico con medicazioni canalari

Trattamento endodontico con medicazioni canalari

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Questo aggiornamento vuole offrire diversi punti  di vista sulla questione che verte sul trattamento  endodontico di un elemento dentale in un’unica seduta o in più sedute con l’ausilio di medicazioni canalari.

 

Trattamento di denti necrotici con parodontite periapicale in singola seduta o in più sedute: studio randomizzato controllato con valutazione a un anno   

Outcome of one-visit and two-visit endodontic treatment of necrotic teeth with apical periodontitis: A randomized controlled trial with one-year evaluation 

Penesis VA, Fitzgerald PI, Fayad MI, Wenckus CS, Begole EA, Johnson BR. J Endod 2008 Mar;34(3):251-7.

Da questo studio emerge che non vi è differenza statistica significativa tra un approccio endodontico in singola visita e quello in più visite, con l’ausilio di medicazioni canalari, nella guarigione o nel miglioramento dello stato apicale di denti necrotici presentanti lesioni periapicali in controlli eseguiti a un anno dal trattamento. 

Le lesioni periapicali degli elementi dentali sono sempre sostenute da una contaminazione batterica, la guarigione di queste lesioni può quindi essere ottenuta solamente con l’eliminazione batterica dallo spazio endodontico. Un buon controllo della contaminazione batterica si raggiunge grazie all’utilizzo corretto e adeguato di irriganti canalari, quali l’ipoclorito di sodio, alla strumentazione meccanica e all’uso di medicazioni intermedie canalari quali l’idrossido di calcio. In questo studio, gli autori hanno voluto indagare se l’utilizzo delle medicazioni canalari è fondamentale e indispensabile nella guarigione delle lesioni periapicali oppure no. Nello studio, gli autori hanno incluso tutti i denti necrotici che presentassero lesioni periapicali radiograficamente dimostrabili e che non rispondessero al test di vitalità. Sono stati esclusi i pazienti con età inferiore a 18 anni, in stato di gravidanza e quei pazienti che avessero condotto una terapia antibiotica nel mese precedente al trattamento endodontico in questione o che necessitassero di terapia o profilassi antibiotica per determinate condizioni sistemiche quali diabete o a rischio di endocardite batterica.  Sono stati inclusi nello studio 97 pazienti, assegnati in modo random a uno dei seguenti gruppi:
– gruppo 1, dove il trattamento endodontico è stato eseguito in un’unica seduta;
– gruppo 2, dove il trattamento è stato eseguito in due sedute con il supporto di una medicazione intermedia a base di idrossido di calcio e clorexidina. 

Di questi pazienti solo 63 sono stati valutati a distanza di un anno (33 nel gruppo 1 e 30 nel gruppo 2). A un follow-up di 12 mesi è stato valutato in prima analisi il cambiamento dello stato periapicale in termini di densità ossea con l’indice periapicale PAI, in seconda analisi la percentuale di denti andati incontro a un miglioramento o a una guarigione della lesione periapicale (tabelle 1 e 2).

 

 

Dallo studio gli autori hanno potuto concludere che sia nel caso che il trattamento canalare sia condotto in una singola seduta che nel caso sia condotto in due sedute, con l’ausilio della medicazione, la percentuale di guarigioni a distanza di un anno delle lesioni periapicali è assimilabile e non è stata rilevata una differenza statistica significativa tra le due metodiche. L’operatore, in base alle esigenze del paziente o dello studio, può quindi liberamente scegliere tra una delle due metodiche senza temere ripercussioni in termini di successo endodontico a distanza.

Consiglio clinico
Per il trattamento endodontico di denti necrotici con parodontite periapicale acuta il clinico può scegliere senza compromettere il successo a distanza se trattare in singola seduta o in più sedute l’elemento dentale, andando liberamente incontro alle esigenze del paziente e/o dello studio.

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