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Stress da carico in relazione ai diametri di sagomatura apicali

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La sagomatura dei canali costituisce un passaggio fondamentale nella procedura endodontica. Tale manovra ha il doppio obiettivo di asportare il tessuto dentinale infetto e di conferire al tramite canalare una forma e un volume ottimali per l’otturazione. Alcuni Autori obiettano come queste due esigenze non sempre si concilino in modo immediato.

Studi risalenti ormai a quasi vent’anni fa definivano come ancora non soddisfacente nella disinfezione una preparazione canalare che triplicasse il diametro del canale nativo: aggiornamenti più moderni (de Gregorio 2012, Srikanth 2015) e più biologicamente guidati definiscono il diametro 35 come la soglia necessaria a favorire il deflusso meccanico del disinfettante (ipoclorito di sodio NaOCl) al terzo apicale. Un altro aspetto è invece quello riguardante la distribuzione degli stress in relazione alla preparazione, argomento da tempo dibattuto ma le cui evidenze non sembrano essere uniformemente aggiornate. Ecco dunque che lo studio in vitro condotto da Yuan e colleghi presso la Jiao Tong University di Shanghai (International Endodontic Journal, luglio 2017) si propone di studiare con l’ausilio di tecnologie moderne il dato della distribuzione dello stress apicale in seguito a compattazione verticale di guttaperca, confrontando canali con preparazione apicale sottile o larga. L’ipotesi nulla era la non influenza del diametro di preparazione apicale sulla distribuzione degli stress.
La metodica di lavoro è consistita in una simulazione virtuale della preparazione pulpo-canalare e della chiusura, a partire da un unico modello reale. Si trattava nella fattispecie di un primo premolare inferiore sinistro, non affetto da carie, estratto per ragioni parodontali. Il dente è stato sottoposto a una scansione con micro-TC (con sezioni dello spessore di 20 μm) e ricostruito digitalmente con il software Mimics. La costrizione apicale misurava 0.24 × 0.3 mm.

Preparazione diametro apicale: quale diametro raggiungere?

Sono state simulate due preparazioni che differivano solamente per quanto riguarda il terzo apicale preparato in un caso a diametro 35 (comicità .04), nell’altro a 60 secondo la metodica LSX. In entrambi i casi i 2/3 coronali sono stati preparati virtualmente alla misura di 35 .04. È stato inoltre mantenuto un modello digitale non trattato che facesse da controllo.
A questo punto gli elementi virtuali sono stati trasferiti su software di modellati one CAD/CAM per la simulazione dell’otturazione canalare (simulata uniformemente a un carico di 15 N a 5 mm dall’apice) e la valutazione degli stress di von Mises, che sono risultati maggiormente elevati nella preparazione apicale più estesa (60), soprattutto nel tratto L1, il più prossimo all’apice, con un Delta che raggiunge i 2.0 MPa. Sono stati inoltre simulati carichi occlusali verticali o laterali da 175 N. I risultati riportano indicazioni simili alle precedenti, pur con proporzioni diverse.
Riferimenti bibliografici

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