DM_il dentista moderno_Stomatite ulcerativa cronica

La stomatite ulcerativa cronica è una rara condizione mucocutanea caratterizzata dalla presenza di lesioni erosive e/o ulcerative su di un letto eritematoso. Clinicamente, risulta molto simile alle omologhe forme ulcerative di lichen planus orale, dal quale può risultare indistinguibile: in alcuni casi sono addirittura presenti strie bianche ad aspetto tipicamente lichenoide. Di solito il quadro è limitato alla bocca, della quale può colpire qualsiasi area mucosa, comprese lingua e gengiva. In quest’ultimo caso appare come una gengivite desquamativa. Tali lesioni, essendo anche molto dolorose, possono indurre disfagia e relative conseguenze (calo ponderale, stato apatico-depressivo). Dal punto di vista epidemiologico, è una condizione come detto non comune, che colpisce maggiormente donne in età postmenopausale e mostra un carattere cronico discontinuo, con periodi di remissione seguiti da episodi di aggravamento.

In virtù del suo carattere cronico, la patologia richiede approfondimento bioptico a fini diagnositici. Dal punto di vista istologico, però, ancora una volta mostra caratteri ulcerativi aspecifici e in massima parte comuni con il lichen. Essi comprendono colliquazione dello strato basale dell’epitelio e infiltrato linfocitario a banda a livello della lamina propria subepiteliale. L’epitelio può presentare anche altre alterazioni: atrofia, ulcerazione, ipercheratosi, aspetto a denti di sega.

Ecco dunque che ai fini di una diagnosi definitiva è indispensabile addizionare gli esami a immunofluorescenza. L’immunofluorescenza diretta mostra un infiltrato IgG (occasionalmente IgA) a granuli o macchie a livello dello strato basale o parabasale. Al contrario, nel lichen si evidenzierebbero alla base depositi di fibrina o fibrinogeno, C3 o IgM.

Le prove di immunofluorescenza indiretta evidenziano invece la presenza in circolo degli stessi autoanticorpi IgG (o IgA), diretti in particolare contro la proteina ΔNp63α dei cheratinociti basali e parabasali.

Dal punto di vista terapeutico, attualmente non esiste una cura radicale per la condizione, che in alcuni casi può mostrare spontaneamente un comportamento quiescente, che come detto fa comunemente parte della sua clinica. L’obiettivo è quindi principalmente di tamponare la sintomatologia, indurre e mantenere i periodi di remissione e prevenire le sovrinfezioni.

Contrariamente alla maggior parte delle patologie immunomediate, compreso lo stesso lichen, la stomatite ulcerativa cronica non risponde favorevolmente al trattamento steroideo. Per quanto non esistano linee guida terapeutiche precise e anche al netto degli effetti collaterali potenzialmente impegnativi, ad oggi il farmaco di elezione risulta essere l’idrossiclorochina. Pur essendo classificata come antimalarico, questa molecola viene in effetti impiegata anche nel trattamento del lupus eritematoso sistemico e dell’artrite reumatoide. Anche i glucocorticoidi sembrerebbero maggiormente efficaci se somministrati insieme con essa.

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