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sterilizzazione
Pavimentazione in gres porcellanato.

Sovente nella scelta del pavimento prevale l’aspetto estetico a discapito di quello pratico e, spesso, igienico. Qualche consiglio per evitare amare sorprese.

Mi è capitato spesso di essere contattata da professionisti che, nonostante avessero da poco tempo terminato la ristrutturazione del loro ambulatorio, mi chiedessero una consulenza per valutare l’opportunità di modificare elementi che, con l’inizio dell’attività, erano risultati inadeguati o poco efficienti. Qualche settimana fa ho effettuato un sopralluogo in un studio odontoiatrico di recentissima realizzazione, situato nell’hinterland bergamasco, collocato al piano terreno di uno stabile.

Belli gli arredi e i complementi, ben eseguite le finiture, estrema l’attenzione ai dettagli… unico neo: il pavimento!

Il disappunto è derivato dal fatto che è di difficile pulizia e disinfezione. Tonalità e tipologia di superficie la rendono, infatti, difficoltosa. Eppure, chi ha consigliato la pavimentazione l’ha indubbiamente fatto in buona fede. Nel suo genere la pavimentazione scelta è di qualità e non ci sono dubbi sulla buona esecuzione della posa.

Non si è, però, tenuto conto del fatto che non vi era la necessità di avere un materiale con caratteristiche addirittura antigelive per di più fugato con spolvero di cemento.

Inoltre, la nuance chiara e la finitura in tinta unita non screziata rendono evidente anche la più insignificante delle macchioline.

In un ambiente dove la pulizia e l’igiene sono requisiti imprescindibili, la pavimentazione che appare perennemente macchiata è certo un danno di immagine.

Saggio sarebbe stato optare per un altro tipo di gres porcellanato magari con finitura satinata, non in tinta unita, ma con superficie leggermente screziata, maculata o comunque non uniforme. Fugata con distanziatori da 2 mm e con l’utilizzo di una malta per stuccature che non produca efflorescenze.

Gres porcellanati  e pavimenti sopraelevati

Oggi il mercato offre per la gamma dei gres porcellanati, un’infinità di soluzioni, fra le più disparate come qualità, finitura e costi.

Pavimentazione in gres porcellanato.

Ultimamente sono state messe in commercio piastre con proprietà antinquinanti e antibatteriche. Per esempio, un’azienda ha introdotto sul mercato gres porcellanati che hanno fissato sulle piastre a temperatura elevata e in particelle micrometriche il biossido di titanio (TiO2), che sviluppa una forte azione antinquinante e battericida attraverso il processo naturale della fotocatalisi.

L’azienda dimostra e garantisce che il processo è immune a qualsiasi pericolo sia per gli addetti alla produzione che per gli utilizzatori.

Il tema della responsabilità ambientale delle imprese è oggi sentito in ogni settore.

È un privilegio in caso di ricerca di una perdita, di spostamento di un’utenza o di eventuali modifiche all’impiantistica esistente. Il pavimento sopraelevato è indicato in tutti quei casi nei quali non è possibile avere un’impiantistica sotto pavimento, o si desideri ispezionare gli impianti con facilità.

Il pavimento galleggiante permette di evitare la rottura del fondo e il disagio che ciò comporta sia in termini di tempo che di denaro. Bisogna necessariamente tener presente, al di là della finitura scelta delle piastre, che la pavimentazione deve avere tutti i punti di giunzione ben sigillati. Ciò si rende necessario per evitare che durante la pulizia quotidiana della pavimentazione lo sporco presente, l’acqua utilizzata per la pulizia, oltrepassino le fessure e si depositino sul piano dove sono appoggiati i piedi dalla pavimentazione. Ci capita spesso, nell’effettuare manutenzioni, una volta sollevate con la ventosa una o più piastre, di trovare “rotoloni” di lana di polvere e qualche volta, purtroppo, anche qualche insetto.

Pavimentazioni viniliche  e parquet

Altre caratteristiche hanno invece le pavimentazioni viniliche. Di norma vengono prodotte in teli o in piastre ed esistono in commercio di qualsiasi tipo di design. A imitazione del parquet, del marmo, delle pietre naturali, dei graniti, offrendo a progettisti e a utenti finali un vasto spettro di soluzioni. Particolari trattamenti micostatici e batteriostatici aggiungono maggiori valori di igienicità. I teli o le piastre vengono di norma saldate con un cordolo in pvc, in modo da ottenere una superficie compatta senza la presenza di fughe. Una notevole evoluzione l’hanno avuta in questi anni anche le pavimentazione in parquet.

Pavimentazioni in vinile.

I nuovi parquet prefiniti sono disponibili in diverse gamme di formati, essenze e finiture.

Fermo restando, a mio parere, l’indiscutibile fascino, per ovvie ragioni non sempre sono graditi dai regolamenti di igiene locale nelle zone cliniche. Nella zone extra-cliniche, ingresso, attesa, reception, ufficio privato, invece, la scelta del parquet potrebbe rappresentare una valida soluzione progettuale. Nonostante la tecnologia abbia permesso notevoli miglioramenti, rimane assolutamente necessario, prima di effettuare una scelta, valutare bene non solo l’estetica, ma anche la funzionalità e la gestione del prodotto scelto.

Selezionata la preferenza, se sbagliata, porvi riparo significa effettuare un trasloco, liberare completamente il locale o i locali interessati, smontare gli arredi, gli stipiti, le porte, gli zoccolini, e a locale vuoto procedere al rifacimento o alla copertura.

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