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Un software gestionale per dentisti di nuova generazione è ricco di funzioni e di possibilità di estensione, ma nessuna software house cerca di trasformarlo in un tuttofare. Si tratta di un applicativo concettualmente destinato a un uso specifico – la gestione dello studio dentistico – e anche se può certamente essere arricchito nel tempo resta comunque sempre nel suo alveo originale.

Ci sono però settori di lavoro che rientrano potenzialmente nell’operatività dello studio dentistico, stanno anch’essi subendo una marcata evoluzione tecnologica ma non sono compresi nel raggio d’azione del gestionale per dentisti. Essenzialmente questo per due motivi: se così fosse la complessità del software crescerebbe troppo, come anche i suoi costi, e d’altronde le funzioni aggiuntive non interessano la totalità dei dentisti (almeno per ora).

Le funzioni complementari di maggiore interesse e potenzialità d’impiego per uno studio dentistico riguardano l’implantologia e la cefalometria, oltre alla parte più strettamente odontotecnica a cui abbiamo già fatto cenno. Quest’ultima è abbastanza estesa da portare allo sviluppo di gestionali veri e propri per studi odontotecnici, mentre per l’implantologia e la cefalometria il discorso è allo stesso tempo più semplice e più articolato.

gengivite parodontite perimplantiteÈ più semplice perché parliamo di attività specifiche che non richiedono un software concettualmente esteso quanto un gestionale per dentisti, è più articolato perché si tratta di due campi molto complessi che richiedono applicativi adeguati e che, specie per l’implantologia, dipendono anche dalle soluzioni e dai metodi che il medico dentista già usa.

Sintetizzando, i software di implantologia consentono di pianificare in grande dettaglio gli interventi implantoprotesici simulandoli in un ambiente virtuale tridimensionale, creato ovviamente a partire dai dati reali legati al paziente. Alcuni di questi dati sono probabilmente già ricavabili dal gestionale di studio, come ad esempio le scansioni endorali, mentre altri sono legati a diagnostiche per immagini più specifiche come la TAC tridimensionale.

È comunque importante che si possa creare un dialogo tra il gestionale per dentisti e il software di implantologia, in modo da condividere le informazioni quando possibile per evitarne la duplicazione. Dato poi che l’intervento di implantologia fa comunque parte di un trattamento, è necessario o quantomeno utile che il gestionale possa richiamarne in ogni momento i dettagli estraendoli dalla parte software collegata.

La cefalometria

I software di cefalometria hanno in primo luogo lo scopo di aiutare il medico dentista automatizzando l’analisi cefalometrica a partire dalla teleradiografia del paziente. Per questo mantengono un database con le metodiche ortodontiche più utilizzate e i relativi punti di repere delle strutture anatomiche e, soprattutto, eseguono automaticamente i calcoli dei parametri di riferimento visualizzandoli graficamente.

Questo è però solo il primo passo, perché nella maggior parte dei casi l’analisi cefalometrica non è solo una rappresentazione dello stato del paziente ma una base su cui prevederne l’evoluzione. In questo senso i software devono permettere il confronto diretto di cefalometrie eseguite a intervalli regolari e, specialmente nel caso di interventi o trattamenti, anche rappresentare in modo più o meno “realistico” come cambierà l’aspetto del paziente.

Tutte informazioni che devono poi essere accessibili dal software gestionale per dentisti perché fanno parte della storia del paziente stesso. La parola chiave è quindi, ancora una volta, integrazione. Infine, come tutti gli strumenti utilizzati in studio, è bene che anche questi software siano stati preventivamente certificati CE, a garanzia della loro accuratezza scientifica.

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