DM_il-dentista-moderno_ritrattamento-canalare_lunghezza-di-lavoro_endodonzia

La procedura di ritrattamento canalare ricalca, di fatto, la sequenza operativa di una normale terapia canalare. Un momento chiave ai fini del successo del trattamento è senza dubbio la determinazione della lunghezza di lavoro, condotta attraverso l’uso di un localizzatore d’apice.
Una premessa sulla tematica in esame: nel gennaio 2013, in un editoriale per l’International Endodontic Journal, rivista ufficiale delle società endodontiche europea e britannica, Michael Hülsmann sostiene come le principali sistematiche presenti sul mercato, pur mostrando delle obiettive differenze sperimentali, siano tendenzialmente equiparabili dal punto di vista clinico.

Letteratura e misurazione della lunghezza di lavoro nel ritrattamento canalare

In questo senso vanno pertanto letti dati come quelli enunciati dal recente articolo di Chhabra e colleghi (Endodontology 2017), il quale ritrova una differenza, pur significativa, tra due diversi sistemi. Le caratteristiche, limiti compresi, nell’ambito del ritrattamento di quella indicata come più precisa – peraltro si tratta di quella probabilmente più diffusa a livello mondiale – erano state considerate in uno specifico lavoro apparso in precedenza sull’Australian Endodontic Journal (Cimilli 2014).

Va anche detto che non tutti gli studi sperimentali concludono ritrovando differenze significative dal confronto fra prodotti diversi.

Nella procedura di ritrattamento, diversi Autori riportano il rischio che la rilevazione venga influenzata dalla persistenza, all’interno del canale, di residui organici (dentinali) e soprattutto inorganici – guttaperca, cemento endodontico o anche solvente da ritrattamento canalare.

La costrizione apicale, sita 0.5-1 mm oltre il forame maggiore rappresenta l’end-point consigliato per la strumentazione e l’otturazione canalare. La maggior parte dei rilevatori ha un range di errore pari a ± 0.5 mm. Dato che non tutti i canali terminano con una costrizione apicale, il sopracitato articolo di Cimilli porta a ± 1.0 mm la tolleranza clinicamente accettabile. Un altro elemento di criticità è il fatto che la procedura di rimozione del materiale da otturazione canalare possa ricollocare il forame.

Un articolo del 2011, a cura di Chirila e colleghi, analizza a sua volta la precisione di diversi rilevatori (le indicazioni ricalcano quelle di Chhabra) e, oltre a ribadire la validità di tali prodotti nell’ambito del ritrattamento, stabilisce come la misurazione non venga influenzata dalla presenza di residui di cemento o guttaperca. Cimilli sconsiglia, da questo punto di vista, l’uso del solvente.

L’articolo del 2011 fornisce in più un’indicazione operativa: ai fini di ottenere una rilevazione maggiormente precisa, è preferibile utilizzare strumenti a una misura ISO che approssimi quella del diametro della costrizione apicale.


In ultima analisi, un articolo (Palopoli, Cianconi 2013) apparso su queste pagine ha analizzato la determinazione della lunghezza di lavoro in presenza di canali otturati con carrier-based guttapercha. I dati, poi riproposti in un lavoro su Journal of Endodontics, mostrano una significativa tendenza alla sovrastima della lunghezza di lavoro. Pare in questo caso fondamentale ricalcolare la WL a seguito della completa rimozione del materiale da otturazione canalare, posto comunque che la problematica sia probabilmente da addurre all’estrusione del materiale durante il ritrattamento canalare.

Riferimenti bibliografici

Editorial Free Access Research that matters – canal preparation, retreatment and working length studies M. Hülsmann First published: 11 January 2013

https://www.researchgate.net/publication/320872466_Accuracy_of_two_different_apex_locators_for_working_length_determination_during_root_canal_retreatment_of_mandibular_molars_using_two_different_retreatment_files_An_in_vitro_study

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24697957

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16123705

http://www.rjor.ro/wp-content/uploads/2011/10/The-Accuracy-of-Working-Length-Determination-During-Endodontic-Retreatment.pdf

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25443281

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here