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Riassunto
Scopo dello studio Questo lavoro intende fornire ai sanitari, attraverso l’analisi dei principali motivi di contenzioso per responsabilità professionale di origine ortodontica, informazioni di comportamento utili a ridurne l’incidenza e le conseguenze. Verranno presentati casi di situazioni di conflitto medico-paziente nei quali, grazie a una corretta gestione, non sono derivate conseguenze in ambito giudiziario, e casi nei quali, invece, proprio a causa di errori di gestione, si sono instaurati contenziosi giudiziari con obbligo di risarcimento del sanitario. Materiali e metodi Nel lavoro vengono evidenziati, con il supporto iconografico di molteplici casi clinici giunti all’osservazione in ambito di responsabilità professionale, i momenti critici del trattamento ortodontico in cui si possono verificare conseguenze indesiderate, suddividendole in complicanze non altrimenti evitabili (in cui non vi è colpa professionale del sanitario) e in errori secondari invece a un incongruo trattamento. Risultati e conclusioni La maggior parte dei casi giudiziari è dovuta non solo a un errore nel trattamento, ma soprattutto a un’incongrua gestione del contenzioso per un inadeguato comportamento del sanitario. È quindi evidente che, a parte l’utilizzo di corrette tecniche ortodontiche, requisito base per una ortodonzia di qualità, è fondamentale per i sanitari conoscere non solo le conseguenze negative che possono verificarsi, ma anche gli errori comportamentali nel rapporto medico-paziente, che sfociano inevitabilmente nel contenzioso, il più delle volte a esito sfavorevole per il sanitario.

Summary
Professional hability profiles in orthodontics: malpractice errors and complications
Purpose The purpose of this study is the evaluation of the reasons of the litigation for “malpractice” in dentistry coming out from orthodontic therapy, offering to clinician information about the behaviour to be assumed in case of litigation and useful to minimize the legal consequences. We will show cases that, correctly managed, didn’t lead to legal litigations or were solved quickly before a court, and instead cases that, uncorrectly managed, led to long and difficult legal acts, ended with unsuccess of the clinician in the court.
Materials and methods In this study we’ll show, with the use of iconographic support of many forensic cases, the critical steps of the orthodontic therapy, in which unwanted consequences may happen, subdividing them in “not otherwise avoidable” complications (there’s no responsibility for the clinician) or in professional errors for uncorrect treatment (“malpractice”).
Results and Conclusions Most part of forensic cases in a court are not due to errors in treatment only, but especially to an uncorrect management of the litigation because of the wrong behaviour of the clinician. Therefore it’s clear that, using a correct endodontic therapy (main requirement for quality results), it’s so important for the clinicians to know not only the unexpected consequences that may happen, but also the errors in clinician’s behaviour in the relationship between dentist and patient, errors leading unavoidably into a court, most of the times with the clinician loosening in the litigation.

Claudio Radice
Professore a.c. Clinica Odontoiatrica Università
degli Studi Milano Bicocca – direttore: Prof. M. Baldoni

Marcello Maddalone
Ricercatore Clinica Odontoiatrica Università
degli Studi Milano Bicocca – direttore: Prof. M. Baldoni

Moira Pellegrinelli
Ricercatore Facoltà di Medicina e Chirurgia, Medicina Legale, Università degli Studi Milano Bicocca
direttore: Prof. O. Morini; Facoltà Giurisprudenza,
Dipartimento sistemi giuridici ed economici

Scopo di questo lavoro è evidenziare gli eventuali profili di responsabilità professionale in cui può incorrere un odontoiatra durante la pratica ortodontica. L’ortodonzia rappresenta una branca dell’odontoiatria che si è evoluta negli ultimi trent’anni in modo particolare, differenziandosi da altre branche odontoiatriche. Prova ne è l’istituzione della “scuola di specializzazione”, per lungo tempo la sola specializzazione post-laurea in ambito odontoiatrico, che ha portato a una maggior qualificazione degli operatori, a una forte spinta dell’industria tecnologica per lo sviluppo di materiali, mezzi e componenti sempre più funzionali, integrati ed estetici e alla comparsa di figure professionali e strutture dedite appositamente all’ortodonzia, come assistenti di studio specifiche e laboratori odontotecnici esperti nella costruzione degli apparecchi ortodontici.

A ciò si aggiunge il fiorire di numerose filosofie sulle migliori tecniche e sui migliori apparecchi da adottare per risolvere il caso clinico (ortodonzia mobile, funzionale, intercettiva e precoce, ortodonzia fissa in tutte le sue varianti, ortodonzia linguale, tecniche con mascherine personalizzate progressive a basso impatto estetico).

L’aumento della capacità terapeutica dell’ortodontista, unitamente alla migliore estetica e tollerabilità degli apparecchi a disposizione, ha fatto in modo di espandere i “target” delle cure ortodontiche, una volta relegate sostanzialmente alla terapia delle disgnazie dei bambini-adolescenti, fino a coinvolgere anche i pazienti adulti nella ricerca di un miglioramento dell’aspetto estetico. Tale coinvolgimento dell’ortodonzia nell’adulto è oggi anche funzionale alla risoluzione di problematiche chirurgiche (decompensazione pre-chirurgica nelle III classi scheletriche), implantologiche (gestione degli spazi edentuli al fine di ottenere una implantologia “protesicamente guidata”) e protesiche (gestione degli spazi al fine di ottenere occlusioni bilanciate e corrette dimensioni verticali nei settori da protesizzare). Oggi proprio attraverso l’implantologia, l’ortodonzia ha trovato nuove applicazioni per ottenere adeguato ancoraggio osseo extra-dentale. Il contemporaneo e deciso incremento sia dei costi dei trattamenti ortodontici sia delle aspettative dei pazienti, associato alla facile evidenza “visiva” dei fallimenti in ambito ortodontico (mancato raggiungimento dei risultati funzionali ed estetici previsti, danni alle strutture contigue sane, danni dentali, parodontali, gnatologici alle ATM), hanno portato l’ortodonzia a seguire l’implanto-protesi nelle statistiche dei contenziosi medico-legali.  Analizzeremo dettagliatamente i fallimenti ortodontici e gli eventi avversi che possono verificarsi in corso di trattamento, distinguendo quelli secondari a carenze della prestazione sanitaria (errori professionali, con addebito di responsabilità), da quelli secondari al verificarsi di conseguenze non altrimenti evitabili (complicanze, in cui non vi è responsabilità).

Pertanto, particolare attenzione verrà posta all’analisi del corretto comportamento dell’odontoiatra nel trattamento ortodontico, a partire dalla documentazione clinica fino alla corretta gestione del rapporto medico-paziente al verificarsi di problemi. Infatti, sempre più spesso si assiste a contenziosi scaturiti non direttamente dall’errore professionale, ma dall’errato comportamento che il sanitario assume nei confronti del paziente.

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