Home News Per gli italiani dal dentista conta più il prezzo della qualità, ma...

    Per gli italiani dal dentista conta più il prezzo della qualità, ma aumenta la spesa media

    427
    0
    DM_il dentista moderno_Per gli italiani dal dentista conta più il prezzo della qualità, ma aumenta la spesa media

    Dopo un periodo di crisi, si è registrato un aumento nelle spese degli italiani per la salute orale. Rimangono però ancora oggi 17 milioni le persone che non hanno fatto nemmeno una visita di controllo in tutto l’anno, mentre un milione non è mai stato dal dentista in tutta la sua vita. Cresce anche il numero di italiani che, non potendo permettersi di andare in uno studio privato, decide di affidarsi a centri low cost senza verificarne prima la qualità.

    È quanto emerso dalla ricerca Censis (Centro Studi Investimenti Sociali), realizzata in collaborazione con ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) e presentata a Cernobbio in occasione del Settimo Workshop di Economia in Odontoiatria.

    Ciò che emerge da questa ricerca è la presenza di una forte disparità tra ceti economici differenti: la parte della popolazione meno abbiente e istruita tende a vedere il dentista come qualcosa di proibitivo, e per questo non fa visite di controllo (quasi il 40%) se in presenza di forti dolori e problematiche di rilievo.

    Inoltre 3,7 milioni di italiani hanno selezionato le strutture in cui farsi curare esclusivamente in base al prezzo, cercando l’offerta più bassa senza preoccuparsi di verificare la qualità dei trattamenti o informarsi sui materiali che vengono utilizzati.

    Nonostante i dati mostrati finora, c’è anche qualche buona notizia: rispetto al 2014, nel 2016 le spese sostenute in ambito odontoiatrico sono aumentate del 9,3%, raggiungendo i 7,8 miliardi di euro. Inoltre, l’85,3% degli italiani dichiara di avere un proprio dentista di riferimento, a cui continua a rivolgersi perché “ispira fiducia”.

    Incoraggiante anche il dato sulla soddisfazione dei trattamenti ricevuti, che è alta o abbastanza alta per il 91% dei pazienti.

    LASCIA UN COMMENTO

    Please enter your comment!
    Please enter your name here