CONDIVIDI

Rapporto tra la cavità orale e le patologie cardiovascolari e le sindromi metaboliche
Relationship between the oral cavity and cardiovascular diseases and metabolic syndrome

Autori:
Carramolino-Cuéllar E.
Tomás I.
Jiménez-Soriano Y.

Il corpo umano è un sistema di componenti caratterizzati da un’intensa interrelazione tra processi biologici.

Le alterazioni di una qualsiasi delle sue parti hanno un impatto su altre aree; per esempio, l’infiammazione può collegare malattie orali come la parodontite a malattie sistemiche come la malattia cardiovascolare arteriosclerotica o le sindromi metaboliche.

Negli ultimi decenni sono state stabilite queste associazioni sulla base delle evidenze scientifiche acquisite da studi epidemiologici. In questa revisione è stata eseguita una ricerca bibliografica con Medline-PubMed con le seguenti parole chiave: “patologie cardiovascolari”, “parodontite”, “malattie parodontali”, “salute orale”, “sindrome metabolica”. In “cardiovascolari, malattie” molti articoli includono i termini “malattie coronariche”, “stroke”, “malattia vascolare periferica”.
La sindrome metabolica comprende a sua volta “obesità”, “diabete mellito”, “iperglicemia”. I limiti della ricerca sono state le pubblicazioni negli ultimi 10 anni, in spagnolo e in inglese.

Nel 1980, Simonka et al. hanno osservato per la prima volta che i pazienti con infarto miocardico avevano una maggiore prevalenza della malattia parodontale. Da allora,
molti studi hanno esaminato questa associazione, sottolineando che sia la parodontite che l’infarto del miocardio sono di origine multifattoriale, con una serie di fattori di rischio molti  dei quali comuni a entrambe le malattie. Il meccanismo patogenetico riguardante la correlazione tra parodontite e patologie cardiovascolari non è ancora ben chiaro. Alcuni autori indicano l’aumento dell’attività infiammatoria nella periodontite come l’elemento mediatore chiave, contribuendo allo sviluppo della placca ateromatosica che causa la malattia cardiovascolare.

Un altro meccanismo di collegamento potrebbe essere la
cross-reattività tra anticorpi contro i microrganismi parodontali e le proteine da shock termico, come l’HSP60 nelle cellule endoteliali. Queste proteine sono legate alla formazione della placca ateromatosica. D’altra parte si è constatato che la batteriemia di origine parodontale può avere un effetto diretto, in quanto i lipopolisaccaridi di questi microrganismi causano la stimolazione dei macrofagi e il rilascio di mediatori infiammatori (IL-1α e-1SS e TNF), che svolgono un ruolo importante nella aterogenesi. La flora batterica parodontale può anche indurre l’aggregazione piastrinica, aumentando così il rischio di eventi trombo-embolici.

Molti studi epidemiologici hanno esaminato inoltre il rapporto tra salute orale e sindromi metaboliche. Anche se ci sono molto controversie in questo campo, più autori concordano sul fatto che entrambe le condizioni di malattia condividono un comune meccanismo fisiopatologico, associato all’esistenza di infiammazione sistemica e resistenza all’insulina. La relazione tra diabete e malattie periodontali è stata ampiamente esaminata in letteratura, insieme al modo in cui una malattia sistemica può predisporre alle infezioni orali, e come questa può esacerbare la malattia sistemica.

Specificamente, un certo numero di studi ha dimostrato che il diabete mellito è un fattore di rischio per la parodontite. L’iperglicemia può essere la causa principale delle complicanze diabetiche inducendo un aumento della produzione di prodotti finali della glicosilazione avanzata (AGE).

La relazione fisiopatologica tra il diabete e la malattia periodontale si spiega con la capacità di entrambi i disordini di indurre una risposta infiammatoria attraverso le età o l’accumulo batterico, rispettivamente dando così luogo alla produzione di mediatori  infiammatori. Un altro studio ha analizzato il rapporto tra la gravità della malattia parodontale e il controllo della glicemia e gli autori hanno concluso che i pazienti con una percentuale minore di sanguinamento al sondaggio e di tasche parodontali ≥ di5 mmpresentano un migliore controllo della glicemia di quei pazienti con povere condizioni parodontali.

Studi recenti hanno suggerito che l’obesità potrebbe essere associata alle malattie orali, in particolare alla parodontite. La relazione causale tra obesità e parodontite,e i possibili meccanismi biologici di fondo non sono stati chiaramente definiti. Tuttavia il tessuto adiposo è noto per secernere una serie di ormoni e citochine che contribuiscono all’infiammazione sistemica e l’insulino-resistenza, quindi suggeriscono che ci sono somiglianze fisiopatologiche tra obesità e parodontite, che a sua volta potrebbero portare allo sviluppo di diabete di tipo 2 e di malattie cardiovascolari.

Med Oral Patol Oral Cir Bucal. 2013 Oct 13. [Epub ahead of print]

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO