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Diagnosi e terapia: parestesia del nervo alveolare inferiore
1. Immagini radiografiche panoramica (A), periapicale (B) e tomografia computerizzata (C, D) che mostrano l’estrusione del cemento nel canale alveolare inferiore. Indagini radiografiche panoramiche e periapicali sono state eseguite anche 30 mesi dopo la terapia (E, F).

Diagnosi differenziale con cone beam computer tomography della parestesia del nervo alveolare inferiore in seguito a trattamento endodontico: case report
Differential diagnosis of endodontic-related inferior alveolar nerve paraesthesia with cone beam computed tomography: a case report.
Gambarini G, Plotino G, Grande NM, Testarelli L, Prencipe M, Messineo D, Fratini L, D’Ambrosio F. Int Endod J 2011;44(2):176-81.

Durante il trattamento endodontico di denti molari e premolari inferiori, la sovra strumentazione del canale per mezzo di strumenti manuali o meccanici può causare la perforazione del canale mandibolare. Si può verificare quindi l’estrusione delle soluzioni irriganti, delle paste da medicazione o dei materiali impiegati per sigillare il canale radicolare. Nonostante la loro neurotossicità, in genere tali materiali in piccole quantità sono ben tollerati dai tessuti periradicolari. Tuttavia quando i materiali endodontici estrudono nel canale mandibolare in una certa quantità possono indurre l’insorgenza di sintomi come dolore, iperestesia, ipoestesia, anestesia, disestesia e parestesia.  In letteratura non ci sono studi clinici controllati per il trattamento di queste complicanze endodontiche, ma recenti case report affrontano il problema proponendo tecniche diagnostiche e terapie farmacologiche.

I tradizionali mezzi radiografici non rendono sempre possibile una diagnosi precisa di estrusione di materiale endodontico all’interno del canale alveolare inferiore. Le radiografie endorali periapicali, infatti, non forniscono informazioni sulla tridimensionalità anatomica dell’area interessata. In questo studio viene riportata una metodica di analisi radiografica tridimensionale per la diagnosi di parestesia del nervo alveolare inferiore correlata a trattamento endodontico.

In questo studio è stata trattata una donna di 59 anni con parestesia della zona mandibolare sinistra posteriore, formicolio della gengiva buccale della stessa emiarcata e addormentamento del labbro sinistro inferiore.La paziente era stata sottoposta in un’unica seduta alla terapia canalare del primo premolare e del secondo molare mandibolari di sinistra. I canali di entrambi i denti erano stati sigillati con guttaperca e cemento a base di ossido di zinco ed eugenolo. I sintomi erano riferibili a un danneggiamento del nervo alveolare inferiore in seguito a terapia endodontica; tuttavia dalla radiografia panoramica effettuata non era stato possibile discriminare il dente da cui derivava la lesione, né l’estensione del materiale estruso dal canale (Figura 1) ed era stato quindi prescritto un esame radiografico cone beam. La successiva analisi ha rivelato che solo il cemento canalare estruso dal 37 aveva contatti con il nervo alveolare inferiore e poteva quindi essere la causa dei sintomi (Figure 2 e 3). La paziente è stata trattata con farmaci anti-infiammatori per 4 settimane e ha riferito la risoluzione dei sintomi 6 mesi dopo il trattamento.

Implicazioni cliniche

La tecnica cone beam espone i pazienti a una dose significativamente inferiore di radiazioni rispetto alla tradizionale tomografia computerizzata. Inoltre, questa metodica viene sempre più apprezzata dagli endodonzisti per la sua capacità di fornire informazioni 3-D dettagliate sul dente, il sistema canalare e i tessuti circostanti.

 

Gestione non chirurgica della parestesia e del dolore associati a estrusione del cemento endodontico nel canale mandibolare
Non-surgical management of paraesthesia and pain associated with endodontic sealer extrusion into the mandibular canal
Froes FG, Miranda AM, Abad Eda C, Riche FN, Pires FR. Aust Endod J 2009;35(3):183-6.

Parestesia e sintomatologia algica del nervo alveolare inferiore possono occorrere in seguito all’estrusione di materiale endodontico nel corso della terapia canalare di denti molari inferiori. La terapia prevede l’eliminazione chirurgica del materiale estruso o la somministrazione di farmaci anti-infiammatori. La diagnosi precoce del problema è importante per il successo della terapia farmacologica. In questo articolo
è riportato il caso di una paziente trattata con anti-infiammatori.

In questo studio è stata trattata una paziente di 42 anni con parestesia e dolore intenso in corrispondenza della zona posteriore mandibolare destra subentrati durante terapia canalare del secondo molare mandibolare destro. Durante la sigillatura dei canali con guttaperca e un cemento a base di eugenolo, la paziente ha avvertito i sintomi e il materiale da riempimento canalare è stato immediatamente rimosso. La paziente è stata quindi sottoposta a terapia anti-infiammatoria con diclofenac (50 mg, 3 volte al giorno per 5 giorni), ma i sintomi non si sono alleviati. Le radiografie e la tomografia computerizzata hanno mostrato che il materiale era penetrato nel canale mandibolare (Figure 1 A-D).

La paziente è stata quindi sottoposta a un’ulteriore terapia con farmaci anti-infiammatori (naprossene, 500 mg una volta al giorno per 5 giorni), tutti i residui di cemento endodontico sono stati rimossi e nei canali è stata inserita una pasta a base di glicerina-idrossido di calcio-paramonoclorofenolo. La settimana successiva la paziente non riportava più la sintomatologia algica, mentre la parestesia è cessata dopo 2 mesi. La radiografia panoramica eseguita 30 mesi dopo mostrava il parziale riassorbimento del materiale estruso (Figure 1 E, F).

Implicazioni cliniche

I materiali comunemente utilizzati nella terapia endodontica possono causare infiammazione e/o necrosi delle cellule nervose e del tessuto osseo per reazione da corpo estraneo o direttamente per effetto citotossico. Il dolore è il sintomo precoce dell’estrusione del materiale endodontico, mentre la parestesia consegue al danneggiamento chimico neurotossico o all’infezione delle fibre nervose. La somministrazione precoce di farmaci anti-infiammatori, steroidi, integratori di vitamina B12 e adenosina-trifosfato, insieme a lavaggi endodontici con soluzione salina e medicazioni con paste anti-infiammatorie, possono contribuire alla risoluzione della sintomatologia.

 

Danneggiamento del nervo alveolare inferiore conseguente all’estrusione di un cemento endodontico: trattamento non chirurgico con pregabalin, un analogo GABA
Inferior alveolar nerve injury resulting from overextension of an endodontic sealer: non-surgical management using the GABA analogue pregabalin
López-López J, Estrugo-Devesa A, Jané-Salas E, Segura-Egea JJ. Int Endod J 2012;45(1):98-104.

Il pregabalin è un analogo del GABA con struttura e azioni simili al gabapentin. È un principio attivo con attività antiepilettica, analgesica e ansiolitica, e ha un’indicazione specifica nel trattamento del dolore neuropatico centrale e periferico. In questo studio viene descritto un approccio non chirurgico, con prednisone e pregabalin, per il trattamento di dolore e parestesia del nervo mandibolare inferiore dovuto alla penetrazione nel canale mandibolare di cemento endodontico.

In una donna di 37 anni il secondo molare mandibolare di sinistra è stato trattato endodonticamente per una parodontite apicale acuta successiva a estesa lesione cariosa. Dopo determinazione elettronica della lunghezza di lavoro e sagomatura con strumenti manuali, i canali sono stati leggermente sporcati con un cemento canalare a base di resina epossidica e sono stati sigillati con coni di guttaperca, secondo la tecnica della condensazione laterale a freddo. Ciascun cono introdotto era stato, inoltre, coperto con una piccola quantità di cemento. La paziente sotto l’effetto di anestesia locale non aveva riportato alcun dolore o discomfort. Il giorno successivo si è ripresentata al controllo riportando dolore severo in corrispondenza del dente trattato, addormentamento della parte sinistra del labbro inferiore e formicolio alla gengiva buccale tra l’incisivo centrale mandibolare e il secondo premolare. Dopo analisi radiografica endorale periapicale è stata fatta diagnosi di lesione del nervo alveolare inferiore da estrusione di materiale endodontico (Figura 1). 

1. Immagine radiografica post-operatoria; si osservi la presenza di materiale radiopaco nel canale mandibolare.

La paziente è stata quindi sottoposta a trattamento farmacologico anti-infiammatorio con prednisone 1 mg kg-1 al giorno (Dacortin, 30 mg in due dosi al dì in un regime di riduzione graduale su base giornaliera), e con pregabalin 150 mg al giorno (Lyrica, 75 mg in due dosi giornaliere). La paziente ha riferito un rapido miglioramento dei sintomi già nei primi giorni dopo l’incidente. Dopo una settimana la paziente non aveva dolore e riferiva la parestesia in una zona più limitata del labbro. Il prednisone è stato quindi sospeso, mentre il pregabalin è stato mantenuto per un’altra settimana. La paziente ha riportato la completa cessazione dei sintomi circa 1 mese dopo l’incidente. In conclusione, la risoluzione della parestesia e il controllo del dolore ottenuti in questo caso clinico suggeriscono che un approccio non chirurgico con prednisone e pregabalin può essere una buona opzione per il trattamento delle lesioni del nervo alveolare inferiore conseguente a estrusione di materiale endodontico.

Implicazioni cliniche

L’estrusione accidentale di materiale endodontico può danneggiare il nervo alveolare inferiore attraverso un meccanismo chimico, termico o meccanico. Il trattamento di questa complicanza endodontica rimane controverso e spazia dalla somministrazione di anti-infiammatori, come il prednisone e osservazione controllata dei sintomi, alla rimozione chirurgica del materiale. Inoltre, dal momento che i sintomi comprendono un dolore di tipo neuropatico, si giustifica l’utilizzo del pregabalin.

6 Commenti

  1. sono più di tre anni che prendo lyrica per lesione nervo alveolare da implantologia ma il problema non è stato risolto ed il bruciore ed infiammazione persiste. Potete aiutarmi ?

  2. dopo tre anni e mezzo da lesione alveolare al nervo a seguito di implantologia con assunzione giornaliera di lyrica 125mg il problema non si è risolto dolore e parestesia continua anna

  3. Anch’io dopo quasi quattro anni da lesione alveolare sinistra prendo ancora Lyrica ma il bruciore e parestesia non è passata. Che devo fare per avere una vita migliore?

  4. Da circa quattro anni lesione nervo alveolare a seguito di implantologia. Cura con lyrica e rivotril ma il problema non è stato risolto. Cerco aiuto per risolvere questo problema. Grazie a chiunque può darmi consigli.

  5. Aiuto! Nervo alveolare leso da implantologia bruciore labbro e parestesia mento. Il ptegabalin su di me ha poco effetto. Quali integratori potrei prendere?Che ne dite dell’acido Alfa l ipoico o il dobetin 5000? Grazie per la cortese risposta

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